Nel 2023 sono emerse incongruenze in relazione alla prevista vendita di 96 carri armati Leopard 1 da parte di RUAG MRO a un acquirente in Germania. Le verifiche svolte successivamente dal Controllo federale delle finanze (CDF) hanno evidenziato gravi irregolarità presso RUAG MRO. Alla luce di tali constatazioni, la raCdG-S ha voluto approfondire vari aspetti concernenti la vigilanza su RUAG MRO e la sua conduzione da parte dell’ente proprietario. Nella primavera 2025 ha pertanto deciso di esaminare alcuni aspetti centrali legati alla governance dell’ente proprietario su RUAG MRO. Nel suo
rapporto, pubblicato oggi, la CdG-S giunge alla conclusione che siano necessari vari miglioramenti in materia di vigilanza e conduzione e formula sei raccomandazioni al Consiglio federale, pur riconoscendo che gli attori coinvolti hanno già preso diverse misure volte a migliorare la situazione.
Gestione inadeguata da parte del DDPS delle segnalazioni di problemi pervenute nel 2019
La CdG-S ritiene che l’ente proprietario non abbia trattato in modo ottimale la segnalazione di irregolarità pervenuta nel 2019 all’allora RUAG Holding SA. Di per sé il DDPS ha inizialmente reagito in modo corretto chiedendo chiarimenti al consiglio di amministrazione, sebbene in seguito sia emerso che le rassicurazioni date da quest’ultimo non fossero affidabili. Ciò che risulta difficilmente comprensibile agli occhi della CdG-S è che il DDPS nel 2019 non sia stato in grado di riconoscere che la risposta della direzione non conteneva nessun elemento a discarico rispetto all’accusa principale contenuta nella segnalazione, cioè la vendita di materiale a prezzi nettamente inferiori a quelli di mercato.
Integrazione tardiva degli aspetti di compliance negli obiettivi strategici
A seguito del cosiddetto affare AutoPostale, il Consiglio federale ha deciso che gli obiettivi strategici di tutte le imprese parastatali debbano prevedere un sistema di gestione della compliance. Malgrado questa decisione ha rinunciato in un primo momento a integrare gli obiettivi di RUAG MRO in tal senso, aggiungendo un corrispondente obiettivo soltanto in vista dell’attuale periodo strategico 2024–2027. La CdG-S ritiene che tale aggiunta sia avvenuta troppo tardi. Nel rapporto, la Commissione ribadisce la sua posizione secondo cui, nonostante l’obbligo degli organi di condotta delle imprese parastatali di fornire informazioni, spetta anche al Consiglio federale garantire che gli organi proprietari discutano periodicamente le questioni di compliance con l’azienda.
L’ente proprietario ha fornito rapporti troppo positivi alle commissioni di vigilanza
Come già rilevato dal CDF, il consiglio di amministrazione di RUAG MRO ha fornito inizialmente rapporti troppo positivi al Consiglio federale, e questi a sua volta non è stato sufficientemente critico nei confronti della valutazione degli obiettivi presentata dal consiglio di amministrazione. Di conseguenza anche i rapporti del Consiglio federale alle commissioni di vigilanza hanno offerto un bilancio eccessivamente positivo. La CdG-S chiede pertanto al Consiglio federale di intensificare gli sforzi per garantire un’informazione trasparente e critica dell’alta vigilanza parlamentare.
Il flusso di informazioni è migliorato, ma restano necessari miglioramenti ulteriori
La CdG-S riconosce e valuta positivamente il fatto che l’ente proprietario, prendendo spunto dalle verifiche svolte dal CDF, ha già migliorato in diversi punti i formati di colloquio permanenti finalizzati alla conduzione di RUAG MRO (colloqui con l’ente proprietario e colloqui con il beneficiario delle prestazioni). Ciononostante ritiene necessari ulteriori interventi e chiede all’ente proprietario di ottimizzare e gestire in modo più proattivo il flusso di informazioni tra i suoi rappresentanti e l’impresa in merito ad avvenimenti o progetti con forti implicazioni politiche.
Interrogativi sull’adeguatezza della corporate governance della Confederazione e altri aspetti
La CdG-S si è inoltre posta domande sull’adeguatezza della corporate governance della Confederazione e del modello di conduzione duale. Quest’ultimo prevede che la responsabilità interna all’amministrazione sia esercitata congiuntamente dal dipartimento specialistico competente (per RUAG MRO, il DDPS) e dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF), in quanto cosiddetti organi proprietari. La Commissione presenta un postulato (26.3016) con cui intende incaricare il Consiglio federale di esaminare in modo approfondito il sistema attuale e valutare possibili alternative, come l’istituzione di un servizio centrale unico per la preparazione e il coordinamento di tutte le operazioni relative alla politica della Confederazione in quanto ente proprietario all’attenzione del Consiglio federale.
La CdG-S si attende inoltre che, con l’adeguamento della forma giuridica di RUAG MRO, il Consiglio federale non si limiti semplicemente ad allineare l’obsoleta configurazione giuridica alle circostanze reali, ma che metta a frutto questo processo in modo strategico per attuare le conclusioni emerse dalle verifiche del CDF e dagli accertamenti della CdG-S.
Diversi lavori e indagini sono stati condotti parallelamente agli accertamenti della CdG-S e sono ancora in corso al momento della conclusione di questi ultimi (un’indagine giuridica di ampia portata commissionata allo studio legale Niederer Kraft Frey AG e la verifica trasversale del CDF sulla nomina degli organi di vigilanza e controllo). Se necessario, la Commissione ritornerà in un momento successivo sui risultati di queste indagini.
La CdG-S esaminerà la gestione degli affari da parte delle autorità nel contesto dei dazi statunitensi
Alla fine di agosto 2025 la CdG-S ha deciso di esaminare il modo in cui le autorità federali hanno gestito gli affari nel contesto dei dazi statunitensi. Nell’ambito del suo mandato di alta vigilanza verificherà due aspetti concernenti il periodo da gennaio a novembre 2025: da un lato le modalità con cui il Consiglio federale e i dipartimenti competenti hanno previsto i rischi legati alla nuova politica commerciale degli Stati Uniti già prima dell’annuncio dei dazi statunitensi il 2 aprile 2025. Dall’altro esaminerà l’organizzazione in caso di crisi che il Consiglio federale ha istituito in seguito a tale annuncio, come pure i preparativi e lo svolgimento delle trattative con gli Stati Uniti fino alla conclusione della dichiarazione d’intenti comune del 14 novembre 2025. A tale scopo la CdG-S svolgerà audizioni dei consiglieri federali interessati e di altri attori ed esaminerà numerosi documenti delle autorità. La Commissione informerà sui risultati dei suoi accertamenti al termine dei lavori, presumibilmente nell’estate 2026.
Problemi informatici presso la SECO e ritardi nei pagamenti delle indennità di disoccupazione
La CdG-S ha inoltre deciso di incaricare la sua sottocommissione DFF/DEFR di effettuare accertamenti in relazione agli attuali sviluppi del progetto SIPADfuturo e SIPAD 2.0. Negli ultimi anni la Commissione si è informata a più riprese sulla situazione di questo nuovo sistema di pagamento dell’indennità di disoccupazione e continua ora i suoi precedenti lavori in merito a questo oggetto.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Maya Graf (Verdi, BL), la Commissione si è riunita a Berna il 30 gennaio 2026.