Il 10 settembre 2025, il Ministero pubblico del Cantone di Soletta ha ricevuto una denuncia penale contro il consigliere nazionale Simon Michel. Il denunciante sostiene di essere stato più volte definito dal consigliere nazionale un «troll» pagato da una società d’investimento in capitale di fama internazionale. Ciò sarebbe avvenuto attraverso commenti sotto dei post del denunciante o in risposta ai suoi interventi su LinkedIn, in particolare concernenti gli Accordi bilaterali III. Il denunciante ritiene che i commenti pubblicati dal consigliere nazionale Simon Michel danneggino la sua immagine pubblica e il suo onore personale e professionale. Il 28 ottobre 2025, il Ministero pubblico del Cantone di Soletta ha chiesto di essere autorizzato ad aprire un procedimento penale contro il signor Michel per delitti contro l’onore.
La Commissione dell’immunità del Consiglio nazionale ha sentito il signor Michel, che sostiene di essersi espresso nel quadro di un dialogo politico su LinkedIn in cui è possibile interagire in modo diretto con i cittadini. Nel caso specifico si è trattato di una discussione sugli Accordi bilaterali III, un argomento che suscita dibattiti accesi. Il consigliere nazionale ammette che le sue parole sono state formulate male ed erano inappropriate. Si è detto dispiaciuto di non aver svolto le verifiche necessarie per determinare in modo chiaro se si trattasse di un profilo remunerato. Riconosce che i toni possono talvolta risultare più accesi in un dibattito politico svolto online. Tuttavia, il signor Michel ritiene che si tratti di affermazioni protette dalla sua libertà d’opinione nell’ambito di una discussione essenziale alla formazione democratica delle opinioni stesse. Dal momento che la dichiarazione è stata effettuata nel quadro di una discussione politica nella sua qualità di consigliere nazionale, il signor Michel ritiene che vi sia un rapporto diretto con le sue attività parlamentari e la sua funzione di consigliere nazionale.
Dopo aver esaminato il caso, la Commissione è anch’essa giunta alla conclusione che è possibile stabilire un rapporto diretto tra le funzioni e attività parlamentari del signor Michel, da una parte, e le pubblicazioni fatte attraverso la piattaforma LinkedIn, dall’altra. Ritiene infatti che le dichiarazioni del signor Michel rientrino nell’attività politica, poiché sono state espresse nel quadro delle discussioni concernenti gli Accordi bilaterali III. Inoltre, sulla piattaforma in questione il signor Michel si è chiaramente identificato come consigliere nazionale.
Dopo aver constatato il rapporto diretto, la Commissione ha dovuto valutare l’eventuale soppressione dell’immunità del consigliere nazionale Michel. Con 8 voti contro 0 e 1 astensione, ha deciso di non sopprimere l’immunità. La Commissione ritiene, da un lato che i fatti contestati al signor Michel non siano eccessivamente gravi, in particolare considerando che i toni delle discussioni sui social media sono generalmente più accesi rispetto ad altri contesti. D’altro canto, l’interesse pubblico connesso al libero esercizio del mandato parlamentare, in particolare la protezione della libertà d’espressione dei deputati, prevale nel caso in questione sull’interesse a perseguire un’eventuale infrazione.
La richiesta del Ministero pubblico del Cantone di Soletta sarà prossimamente esaminata dalla Commissione omologa del Consiglio degli Stati, vale a dire la Commissione degli affari giuridici (CAG‑S).
Presieduta dal consigliere nazionale Pierre-André Page (V/FR), la Commissione si è riunita a Berna il 24 novembre 2025.