Fare politica a livello nazionale e lavorare a tempo pieno è oggi un’illusione: i parlamentari investono un buon 50 per cento del tempo di lavoro nel loro mandato politico. Il terzo incontro nell’ambito della rassegna «Sala dei passi perduti. Colloqui sul Parlamento e la politica» si terrà il 27 marzo e sarà dedicato alla fine del sistema di milizia. La manifestazione pubblica si svolgerà in lingua francese. 

​Negli ultimi anni il Parlamento svizzero si è professionalizzato grazie a varie riforme, comportando un massiccio aumento del numero di parlamentari che si dedicano prevalentemente alla politica. Secondo uno studio svolto due anni fa su incarico della delegazione amministrativa, per la partecipazione alle sedute e per la loro preparazione i parlamentari investono circa la metà di una settimana lavorativa di 42 ore. Le cifre aumentano se si considerano tutte le attività in relazione diretta con il mandato: in questo caso il i membri del Consiglio nazionale impiegano l’87 per cento e i consiglieri agli Stati il 71 per cento del loro tempo di lavoro.

Il tema del terzo incontro previsto nella Sala dei passi perduti è stato suggerito dalla pubblicazione «Die Bundesversammlung und der unvollendete Übergang vom Honoratiorenparlament zum Berufsparlament» (L’Assemblea federale e il passaggio incompleto dal Parlamento onorario al Parlamento di professionisti), dell’esperto in scienze politiche Andrea Pilotti. Attivo presso l’Università di Losanna, l’autore del contributo terrà un’introduzione del tema cui seguirà un dibattito sulla teoria e la prassi della vita quotidiana parlamentare e il derivante carico di lavoro. Il dibattito sarà moderato da Pierre Nebel, corrispondente di Radio Télévision Suisse (RTS) a Palazzo federale e vedrà la partecipazione della consigliera nazionale Alice Glauser (UDC/VD), del consigliere agli Stati Raphaël Comte (PLR/ NE), di André Mach, professore presso l’Università di Losanna e di Philippe Schwab, segretario generale dell’Assemblea federale. La manifestazione si terrà in lingua francese e sarà trasmessa in diretta sul canale youtube del Parlamento.

I giornalisti sprovvisti di una tessera d’accesso al Palazzo del Parlamento sono invitati ad accreditarsi qui.