Il secondo vertice parlamentare della Piattaforma internazionale sulla Crimea si terrà il 24 ottobre 2023 a Praga, nella Repubblica Ceca. Una sessantina di delegazioni parlamentari internazionali sono attese a questo evento che contribuisce a mantenere la questione della Crimea nell’agenda internazionale. Il Parlamento svizzero sarà rappresentato dal presidente del Consiglio nazionale Martin Candinas (Il Centro, GR) e dalla vicepresidente del Consiglio degli Stati Eva Herzog (PS, BS).

Organizzata congiuntamente dai Parlamenti ceco e ucraino, questa conferenza parlamentare fa seguito al primo vertice parlamentare della Piattaforma di Crimea tenutosi in Croazia nel 2022, cui aveva partecipato l’allora presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin (Verdi, AG).

I partecipanti adotteranno una dichiarazione comune che condanna l’occupazione illegale della Crimea e che sarà pubblicata al termine della conferenza. Il vertice parlamentare sarà anche l’occasione, per Martin Candinas ed Eva Herzog, per incontri e scambi bilaterali con i loro omologhi presenti a Praga.

Istituita su iniziativa dell’Ucraina per mantenere viva l’attenzione della comunità internazionale sulla situazione politica in Crimea, la Piattaforma di Crimea mira a intensificare il coordinamento internazionale e l’efficacia della risposta internazionale all’occupazione della Crimea, in particolare per quanto riguarda le sanzioni nei confronti della Russia.

Le relazioni parlamentari fra la Svizzera e l’Ucraina sono caratterizzate da scambi e incontri regolari, intensificatisi ulteriormente dopo l’aggressione militare da parte della Russia. Nell’aprile 2022, l’allora presidente del Consiglio nazionale, Irène Kälin, nonché i consiglieri nazionali Roger Nordmann (PS/VD), Nik Gugger (PEV/ZH) e Yves Nidegger (UDC/GE) si erano recati in visita al Parlamento ucraino a Kiev per manifestare la solidarietà della Svizzera con la popolazione ucraina. Nel luglio 2022, una folta delegazione parlamentare svizzera accompagnata dall’allora presidente del Consiglio nazionale, aveva partecipato all'«Ukraine Recovery Conference» a Lugano, dove aveva potuto discutere con alcuni parlamentari ucraini sullo stato del processo di riforma del Parlamento ucraino e sul ruolo centrale di quest’ultimo nella futura ricostruzione del Paese.