Di recente due importanti avvenimenti hanno scosso la politica estera della Svizzera e hanno rimesso in discussione il suo principale strumento di politica estera nonché simbolo del Paese: la neutralità. Da un lato l’elezione della Svizzera al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (ONU) in quanto membro non permanente per il periodo 2023-2024 e dall’altro l’aggressione da parte della Russia all’Ucraina. In effetti la decisione di riprendere le sanzioni dell’Unione europea (UE) contro la Russia e il ruolo che svolgerà la Svizzera in seno al Consiglio di sicurezza dell’ONU hanno riaperto la discussione sulla neutralità. In particolare si è posta la questione della compatibilità di certune misure o prese di posizione con le attività tradizionali della Svizzera sulla scena internazionale. L’obiettivo dell’evento sarà quello di comprendere l’origine e le basi della neutralità svizzera e di porle in prospettiva con altre concezioni di neutralità, al fine di approfondire la riflessione circa il suo futuro.
La giornata sarà suddivisa in due blocchi tematici. Il primo sarà dedicato all’esame della neutralità in altri due Paesi europei, la Finlandia e l’Austria, e al modo in cui essi la concepiscono di fronte alle attuali sfide; si potranno tracciare parallelismi con la Svizzera e discutere le prospettive future. In questa cornice i partecipanti ascolteranno Johanna Raino-Niemi, professoressa straordinaria di storia politica presso l’Università di Helsinki e Peter Hilpold, professore di diritto internazionale, diritto europeo e diritto pubblico comparato presso l’Università di Innsbruck. In una seconda fase ci si concentrerà sulle basi storiche e giuridiche della neutralità svizzera con l’obiettivo di comprenderne il perché e il contesto nel quale essa s’iscrive. Ad arricchire questa parte del programma vi saranno gli interventi di Matthieu Gillabert, professore di storia contemporanea presso l’Università di Friburgo e di Marco Sassòli, professore di diritto internazionale presso l’Università di Ginevra.
L’invito all’evento è stato rivolto ai presidenti e ai vicepresidenti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, ai membri delle Commissioni della politica estera (CPE), delle Commissioni delle istituzioni politiche (CIP), delle delegazioni permanenti in assemblee parlamentari internazionali nonché delle delegazioni permanenti per le relazioni con i Parlamenti degli Stati limitrofi.
Alla fine dell’evento (alle 14.45 circa) i presidenti delle CPE risponderanno alle domande dei giornalisti davanti alla sala conferenze 325. Le domande di accreditamento vanno inviate a information@parl.admin.ch.