Nella sessione autunnale 2015 il Consiglio degli Stati è entrato in materia sulla creazione di un fondo nazionale per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato (FOSTRA) (15.023), rinviando l’oggetto alla CTT con il mandato di integrarvi il decreto sulla rete stradale 2012, di esaminare in modo approfondito il suo finanziamento e far sì che quest’ultimo sia assicurato. Nel gennaio di quest’anno, dopo aver sentito i Cantoni e le cerchie interessate, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di elaborare possibili progetti di finanziamento dell’integrazione del decreto sulla rete stradale.
La Commissione ha esaminato questi progetti e con 7 voti contro 4 e 1 astensione propone ora al suo Consiglio di finanziare il decreto sulla rete stradale per mezzo di un nuovo aumento della quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali. Concretamente, con l’entrata in vigore del progetto la quota dovrà aumentare del 5 per cento al massimo e fissarsi al 55 per cento. La Commissione ribadisce in tal modo la sua decisione del 18 agosto 2015, dicendosi favorevole a una rafforzata partecipazione della Cassa federale al FOSTRA. In contropartita il supplemento fiscale sugli oli minerali dovrà essere portato, con un aumento di soli 4 centesimi, a 34 centesimi al litro. Due anni dopo l’entrata in vigore del FOSTRA, la quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali dovrà essere aumentata al massimo di un altro 5 per cento, per raggiungere il 60 per cento. Questo importo massimo di 125 milioni di franchi è destinato al finanziamento del decreto sulla rete stradale, che entrerà parimenti in vigore in questa seconda fase. Contemporaneamente i Cantoni verseranno un importo compensativo di 60 milioni di franchi. Due anni dopo l’entrata in vigore del VOSTRA, per il finanziamento del decreto sulla rete stradale saranno pertanto disponibili complessivamente 185 milioni di franchi all’anno. Procedere a tappe si rende necessario, secondo la Commissione, a causa della difficile situazione in cui versano le finanze della Confederazione; dopo il 2020, il margine di manovra dovrebbe essere più ampio. Secondo la maggioranza della Commissione l’integrazione del decreto sulla rete stradale consentirà di realizzare una rete di strade nazionali coerente ed equilibrata fra le regioni; la variante di finanziamento proposta costituisce inoltre una soluzione sostenibile a lungo termine e in grado di raccogliere il consenso della maggioranza. Complessivamente questo progetto consentirà anche di tener conto di una parte delle richieste avanzate nell’iniziativa «della vacca da mungere».
Una minoranza propone di rinunciare alla destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli e di aumentare invece ulteriormente la quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali. In tal modo il FOSTRA sarebbe alimentato principalmente dall’imposta sugli oli minerali, il che semplificherebbe la struttura del finanziamento. Concretamente, con l’entrata in vigore del progetto la quota a destinazione vincolata dell’imposta sugli oli minerali dovrebbe essere portata dal 20 al 70 per cento. Il 15 per cento di questa quota sostituirebbe quella a destinazione vincolata dell’imposta sugli autoveicoli, che confluirebbe, come oggi, nella Cassa della Confederazione. Un altro 5 per cento sarebbe destinato al FOSTRA sotto forma di mezzi supplementari. Per finanziare il decreto sulla rete stradale, due anni dopo l’entrata in vigore del FOSTRA il supplemento fiscale sugli oli minerali dovrebbe essere aumentato di 2 centesimi, per fissarsi a 36 centesimi. Dal canto suo, la maggioranza della Commissione si è opposta a questa misura, poiché ritiene che più fonti di finanziamento permetterebbero di stabilizzare meglio il Fondo.
A prescindere da queste decisioni, la Commissione ha seguito sostanzialmente il disegno del Consiglio federale e le proposte che essa ha formulato il 18 agosto 2015. In alcuni articoli ha tuttavia dato un peso maggiore agli interessi dei Cantoni e delle regioni periferiche e montane.
La Commissione auspica inoltre che il Consiglio federale presenti entro la fine del 2017 un progetto sul contrassegno elettronico. Ha tuttavia modificato il testo della mozione alla luce delle decisioni prese in merito al decreto sulla rete stradale (16.3009).
La Commissione propone inoltre, senza opposizione, di non allinearsi alla decisione del Consiglio nazionale di dare seguito all’Iv. Pa. Müri. Decreto federale concernente la rete delle strade nazionali (13.440). Propone di respingere anche la mozione Fournier. Per una visione coerente dello sviluppo e del finanziamento delle infrastrutture stradali d'importanza nazionale (14.3152). La Commissione ha preso queste decisioni poiché l’obiettivo perseguito dai due oggetti, ossia l’attuazione del decreto sulla rete stradale 2012, sarà realizzato nell’ambito del progetto FOSTRA.
La Commissione ha preso atto del rapporto sul trasferimento del trasporto merci attraverso le Alpi che il Consiglio federale ha licenziato lo scorso dicembre. Caldeggia le misure previste dal Consiglio federale per rafforzare il trasferimento del trasporto. Per quanto riguarda l’ulteriore sviluppo, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di approfondire le quattro opzioni esposte in detto rapporto e di sottoporgliele entro l’autunno 2016 affinché ne discuta nuovamente.
Infine la Commissione si è espressa in merito al progetto di ordinanza sul trasporto merci.
Berna, 19 febbraio 2016 Servizi del Parlamento