La CTT-S si è espressa in merito al disegno di modifica dell’ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV). Al contrario della Commissione omologa del Consiglio nazionale, è favorevole a che le basi legali per la diffusione di pubblicità mirata a gruppi specifici da parte della SSR e di altre emittenti concessionarie, siano definite per mezzo di una concessione. Con 7 voti contro 4 e 1 astensione ha pertanto rifiutato di raccomandare al Consiglio federale di stralciare dal disegno le corrispondenti disposizioni. Ritiene in particolare che le nuove possibilità tecniche debbano essere sfruttate anche per la televisione lineare. La CTT-S è inoltre chiaramente favorevole, con 9 voti contro 3, a introdurre una base legale per il sostegno finanziario dell’ats.
La Commissione sostiene inoltre a larga maggioranza il disegno relativo a una nuova concessione SSR, la cui procedura di consultazione si è conclusa a metà aprile. La CTT-S è favorevole in particolare al fatto che la concessione proposta, prevista fino al 2022, consentirà di aumentare e precisare i requisiti posti al servizio pubblico della SSR.
La nuova concessione SSR è stata uno degli argomenti trattati con il direttore generale e altri rappresentanti della SSR. Altri temi della discussione sono stati l’annunciato programma volto ad aumentare l’efficienza della SSR e la cooperazione con privati.
La Commissione è inoltre tornata a trattare la mozione 17.3355 e l’iniziativa parlamentare Hiltpold 16.422, che mirano entrambe a garantire la pluralità dei media in Svizzera. La CTT-S rimane dell’avviso che per rafforzare la pluralità d’opinione e dell’offerta sia necessario agire a livello legislativo. La revisione va tuttavia operata nell’ambito della nuova legge sui media e non, come deciso dal Consiglio nazionale per quanto concerne la mozione 17.3355, attraverso una revisione separata della LRTV. Senza voti contrari propone pertanto al suo Consiglio di repingere la mozione modificata. Ribadisce inoltre che non vi è necessità che il Parlamento legiferi in questo ambito e, parimenti senza voti contrari, propone al proprio Consiglio di respingere l’iniziativa Hiltpold.
Con 6 voti contro 4 la CTT-S propone al suo Consiglio di accogliere i punti della mozione del Consiglio nazionale (Candinas) Esonerare dall’obbligo di compenso per la diffusione di musica le radio delle regioni periferiche e di montagna con partecipazione al canone (16.3849) approvati dal Consiglio nazionale. La maggioranza sottolinea che questi punti costituiscono un buon compromesso tra una protezione adeguata della proprietà intellettuale e l’offerta di programmi radiofonici di alta qualità alle regioni periferiche e di montagna. Una minoranza propone invece di respingere la mozione, poiché ritiene che spetti alla Suisa e alle radio private trovare un accordo sugli indennizzi per l’utilizzazione di opere protette dai diritti d’autore.
La Commissione ha infine incontrato alcuni rappresentanti di Swisscom, con i quali ha trattato temi quali la sicurezza dei dati e i guasti tecnici verificatisi nel gennaio di quest’anno.