Nella seconda tornata di deliberazioni, la Commissione si è occupata di quattro divergenze che ancora la oppongono al Consiglio nazionale per quanto riguarda la legge federale sul trasporto di viaggiatori. Modifica (21.039). In due casi, dove le divergenze toccano piuttosto aspetti di natura linguistica (art. 32g) e formale (art. 31aquater), la Commissione propone senza voti contrari di allinearsi al Consiglio nazionale. Per quanto concerne un minimo margine di manovra da accordare alle imprese nella computabilità di costi e proventi (art. 35a), la Commissione propone con 6 voti contro 4 e 1 astensione di mantenere la propria versione. Una minoranza propone invece di allinearsi al Consiglio nazionale. Per quanto attiene l’impiego degli utili delle imprese (art. 36), la CTT-S deciderà nella sua prossima seduta su una possibile proposta di compromesso. Il definitivo appianamento delle divergenze e la votazione finale avranno luogo presumibilmente nel corso della sessione autunnale.
Senza voti contrari, la Commissione propone poi alla propria Camera di respingere la mozione depositata dalla Commissione omologa del Consiglio nazionale che chiede una «Proroga limitata nel tempo delle misure transitorie a favore dei media stampati» (22.3378). La CTT-S reputa che non sia opportuno portare avanti per un singolo settore una parte delle misure adottate per contrastare la crisi causata dal coronavirus. Ritiene invece che nei prossimi mesi si debba piuttosto procedere a un’analisi più estesa in vista di un sostegno ai media orientato al futuro. In proposito, la Commissione rileva inoltre che il sostegno indiretto alla stampa a favore della stampa regionale e locale e della stampa associativa e delle fondazioni continua a sussistere anche dopo il rifiuto popolare del pacchetto di sostegno ai media.
Con 10 voti contro 3, la CTT-S si è espressa contro l’Iv. Pa. Regazzi «Escludere le PMI dalla tassa sui media» (19.482). La Commissione osserva che l’originaria richiesta dell’iniziativa parlamentare è già ampiamente adempita grazie agli adeguamenti della struttura tariffaria che hanno reso possibile una significativa riduzione degli oneri finanziari a carico delle imprese. Ritiene inoltre che il numero di collaboratori come pure la soglia arbitraria di 250 posti a tempo pieno non rappresentino riferimenti equi per la riscossione del canone a carico delle imprese e che ciò creerebbe nuove disparità, soprattutto nel settore turistico. La Commissione rammenta infine l’annunciata iniziativa popolare denominata «200 franchi bastano!», che permetterà al Popolo di esprimersi nuovamente sul canone radiotelevisivo per le economie domestiche e le imprese.
Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione propone alla propria Camera di accogliere la mozione Gugger «Proteggere efficacemente i minori di 16 anni dai contenuti pornografici su Internet. #banporn4kids#» (20.3374). La Commissione condivide il parere dell’autore della mozione, secondo il quale la protezione dei minori di 16 anni dai contenuti pornografici deve essere rafforzata. A suo avviso, gli attuali messaggi di allerta dei fornitori delle relative piattaforme Internet non proteggono sufficientemente i giovani. La CTT-S ritiene che lo strumento proposto, che consiste nel bloccare l’accesso alle piattaforme che non adempiono sufficientemente al loro obbligo di proteggere i bambini e i giovani, meriti di essere esaminato. Allo stesso tempo, tuttavia, sottolinea anche la necessità di prendere in considerazione altre soluzioni tecniche.
La Commissione propone inoltre alla propria Camera, con 8 voti contro 1 e 1 astensione, di respingere la mozione Christ «Basta con le montagne di carta straccia. Opt-in invece di opt-out per gli invii pubblicitari non indirizzati» (20.3113). La mozione chiede un cambiamento di sistema nel diritto concernente l’espressione della volontà dei destinatari di invii pubblicitari, che secondo la Commissione non apporterebbe alcun valore aggiunto. A suo avviso, le associazioni in particolare si trovano invece di fronte a una sfida, poiché hanno difficoltà a raggiungere la popolazione locale. Per evitare inutili montagne di carta straccia ritiene che occorra rivolgersi direttamente alle aziende pubblicitarie. Una minoranza della Commissione sostiene invece che un tale cambiamento di sistema non solo eviterebbe un inutile spreco di carta, ma rafforzerebbe anche il diritto di esprimere la propria volontà.
La CTT-S ha approvato all’unanimità la decisione della sua Commissione omologa di riesaminare gli articoli 16c e 90 del disegno di modifica della legge federale sulla circolazione stradale (21.080). Un ulteriore dibattito su questi due articoli consentirà di trovare un nuovo compromesso sulle disposizioni in materia di guida spericolata, ciò che permetterà di evitare un referendum contro la revisione totale della legge.
Inoltre, la Commissione propone con 10 voti contro 2 di accogliere la mozione del Consiglio nazionale (Storni) «Maggiore sicurezza stradale grazie allo scambio di informazioni. Consentire alla polizia svizzera di accedere al sistema ERRU» (21.4580). La CTT-S ritiene che la partecipazione della Svizzera al registro europeo dell’impresa di trasporto su strada aumenterebbe la sicurezza stradale e consentirebbe a entrambe le parti di trarre vantaggio dal relativo scambio di dati.
La Commissione si è in seguito occupata della strategia basata sul rapporto di proprietà del Consiglio federale per le unità rese autonome della Confederazione e in tale contesto ha preso atto del rapporto redatto in adempimento del postulato Abate 18.4274. Con 7 voti contro 6, propone inoltre alla propria Camera di respingere la mozione del Consiglio nazionale (Gruppo RL) «Responsabilità chiare per le imprese parastatali» (19.4004). La maggioranza della Commissione concorda con il Consiglio federale nel ritenere che le richieste contenute nella mozione sono già in gran parte soddisfatte. Una minoranza chiede invece che le raccomandazioni dell’OCSE relative alla «good governance» vengano adottate integralmente e propone pertanto di accogliere la mozione.
Infine, la Commissione federale della posta (PostCom) ha presentato alla CTT-S il suo rapporto d’attività per il 2021.