La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati ha deciso di entrare in materia sul progetto per rafforzare la situazione finanziaria delle Ferrovie federali svizzere (FFS). Tuttavia ha suscitato discussioni la possibilità di finanziare gli investimenti delle FFS con mutui a carico del bilancio e non solo di tesoreria.

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha deciso all’unanimità di entrare in materia sul progetto di modifica della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS; 23.063) dopo aver sentito le FFS. In seno alla Commissione la necessità di intervento è indiscussa ma ha sollevato interrogativi la modifica proposta per quanto concerne le possibilità di finanziamento delle FFS da parte della Confederazione. Dopo approfondita discussione e dopo aver preso atto del corapporto della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, la CTT-S ritiene sia assolutamente necessario un chiarimento in merito alla concessione dei mutui. Ha pertanto incaricato l’Amministrazione di elaborare una nuova proposta per una delle prossime sedute.

La CTT-S ha poi dibattuto l’iniziativa della sua omologa del Consiglio nazionale Fideiussioni solidali a favore del carico di autoveicoli (23.477) e con 9 voti contro 2 e 1 astensione l’ha approvata. La Commissione ritiene che l’attuale fideiussione della Confederazione per il traffico regionale viaggiatori sia uno strumento adeguato per la riduzione dei costi di finanziamento che, nell’interesse della parità di trattamento delle imprese di trasporto, potrebbe essere esteso anche al carico di autoveicoli.

Con 6 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione ha proposto di adottare la mozione Ferrovia 2050. Garantire il collegamento delle regioni rurali (21.4584). Secondo la Commissione nell’ampliamento delle infrastrutture ferroviarie bisogna realizzare i necessari investimenti nelle regioni periferiche e sfruttare più efficacemente le possibilità di combinazione tra diverse forme di mobilità.

La CTT-S si è nuovamente occupata dell’inziativa parlamentare Partecipazione equa della SSR al mercato della produzione audiovisiva (22.415) a cui ha dato seguito il Consiglio nazionale. La maggioranza della Commissione ritiene che la SSR debba assumere maggiormente le proprie responsabilità nell’attribuzione dei mandati all'industria audiovisiva indipendente svizzera. A suo avviso con la normativa vigente e considerato il potere di mercato della SSR i produttori privati si trovano in una posizione subalterna che non permette loro di negoziare su un piano di parità. Sottolinea inoltre che la mozione 16.4027, adottata da entrambi i Consigli e che persegue lo stesso obiettivo, non è ancora stata adempiuta dal Consiglio federale. Per questi motivi la CTT-S, con 8 voti contro 3 e 1 astensione, ha deciso di votare a favore della decisione del Consiglio nazionale che incarica la CTT-N di elaborare entro due anni un progetto di legge.

Con 6 voti contro 5 la Commissione ha inoltre deciso di respingere la mozione Proseguimento della modernizzazione della Posta (21.3739). La maggioranza non intende anticipare il dibattito sull’ulteriore sviluppo del servizio universale della Posta.

La CTT-S ha poi proseguito la discussione dell’iniziativa parlamentare Precisare il campo d'applicazione della legge sulle poste (21.505). Due sentenze pubblicate di recente dal Tribunale amministrativo federale concernenti Uber e eat.ch stabiliscono che la spedizione di pietanze attraverso una piattaforma Internet non costituisce un servizio postale. La Commissione ritiene pertanto che le richieste dell’iniziativa siano adempiute e la respinge all’unanimità.

La Commissione è stata infine informata sulla revisione parziale dell’ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV), la cui procedura di consultazione si è appena conclusa. Continuerà la discussione su questo argomento in una prossima seduta alla luce dei risultati della procedura di consultazione.