La CTT-S ha preso atto del Rapporto sultrasferimento del traffico luglio 2023 – giugno 2025 del Consiglio federale, nel quale è riportato lo stato del trasferimento del traffico pesante attraverso le Alpi. Nel 2024 il numero di transiti transalpini di veicoli merci pesanti (VMP) è stato di 960 000. In questo modo si è ancora una volta chiaramente mancata la disposizione legale di 650 000 transiti. La Commissione sostiene le misure previste dal Consiglio federale per rafforzare il trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia. Mediante la presentazione di una mozione di commissione, con 9 voti contro 0 e 3 astensioni ha inoltre deciso ulteriori misure (26.3004 «Rivitalizzare il trasferimento del traffico combinato transalpino – evitare il ritrasferimento su strada »). Con la mozione si intende incaricare il Consiglio federale di garantire il mantenimento dei contributi d’esercizio per il traffico combinato transalpino oltre il 2030. In tal modo la Commissione intende continuare a sostenere finanziariamente un efficace strumento per il trasferimento del traffico e garantire al settore certezza degli investimenti e pianificabilità a lungo termine.
La Commissione ha inoltre avviato l’esame della mozione della sua commissione omologa 25.3949«Garantire le risorse per la politica di trasferimento del traffico». Quest’ultima chiede di impiegare integralmente i fondi per l’autostrada viaggiante (Rola) che si libereranno nel limite di spesa 2024-2028 per promuovere un ulteriore trasferimento del traffico merci transalpino su rotaia negli anni 2026–2030. La Commissione ha chiesto chiarimenti all’Amministrazione su varie questioni di carattere finanziario e proseguirà l’esame una volta che li avrà ricevuti. Alla luce di questi risultati, l’autore ha ritirato la sua mozione Burkart 25.3543«Ampliamento della linea di accesso ad Alptransit Anversa – Basilea sulla sponda sinistra del Reno come seconda tratta di accesso settentrionale, per evitare il trasferimento alla strada del traffico di transito combinato transalpino».
Avviato l’esame di iniziative della Svizzera orientale per progetti stradali
Nell’ambito dell’esame delle iniziative cantonali
- Sciaffusa «La Svizzera orientale appoggia la seconda canna della galleria Fäsenstaub e la terza canna della galleria Rosenberg» (25.310),
- San Gallo «La Svizzera orientale appoggia la terza canna della galleria Rosenberg e la seconda canna della galleria Fäsenstaub» (25.315),
- Appenzello Interno «La Svizzera orientale appoggia la terza canna della galleria Rosenberg e la seconda canna della galleria Fäsenstaub» (25.321) e
- Turgovia «Svizzera orientale. Sostegno ai progetti relativi alla strada Lago di Costanza–Thurtal, alla terza canna della galleria del Rosenberg, alla seconda canna della galleria Fäsenstaub e al corridoio N25 San Gallo–Appenzello» (25.318)
la CTT-S ha sentito i Cantoni menzionati. Le iniziative cantonali chiedono che vari progetti nella Svizzera orientale, respinti nella votazione federale del 24 novembre 2024 sulla fase di potenziamento 2023, vengano attuati senza modifiche. In concreto si tratta della terza canna della galleria Rosenberg a San Gallo (incl. raccordo stazione merci) e della seconda canna della galleria Fäsenstaub a Sciaffusa. Tutti i Cantoni della Svizzera orientale hanno votato a favore di questi progetti. Inoltre, i progetti relativi alla strada Lago di Costanza–Thurtal (N23) e al corridoio N25 San Gallo–Appenzello vanno anch’essi ripresi nella prossima fase di ampliamento delle strade nazionali. Questi progetti non sono stati oggetto della votazione, ma per i Cantoni della Svizzera orientale rivestono grande importanza.
La Commissione ha preso atto del fatto che le costruzioni delle gallerie previste consentiranno di risanare le canne esistenti e in più sono intese ad affrontare le carenze di capacità esistenti. Tuttavia, la Commissione intende collocare i progetti in un contesto nazionale. Per questo proseguirà il proprio esame dopo che avrà ricevuto il progetto per la consultazione presentato dal Consiglio federale in merito alla prossima fase di ampliamento.
Esame di ulteriori oggetti inerenti al traffico
La Commissione si è inoltre occupata della mozione Marchesi 25.4013 «Rafforzare la sicurezza del personale ferroviario e dei passeggeri». Dopo che il Consiglio nazionale ha approvato i punti 1 e 5, la CTT-S propone all’unanimità alla propria Camera di accogliere anch’essa i punti 1 e 5. In questo modo sostiene la richiesta di un piano nazionale di rafforzamento della sicurezza sui treni formulata dalla mozione.
Con 8 voti contro 1 e 3 astensioni la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa Engler 25.477 «Porre fine alla destinazione ad altri usi delle risorse del Fondo per il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria». L’iniziativa parlamentare chiede che le basi legali della legge sull’IVA siano modificate in modo che l’impiego delle risorse del Fondo per il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria sia esonerato da qualsiasi imposta federale, cantonale e comunale e dalla riduzione della deduzione dell’imposta precedente che concerne i destinatari delle prestazioni. La CTT-S sostiene questa richiesta e in questo modo intende evitare che in futuro le risorse del fondo riaffluiscano nelle casse federali attraverso riduzioni della deduzione dell’imposta precedente. L’oggetto sarà ora esaminato dalla Commissione omologa del Consiglio nazionale.
Con 7 voti contro 3 la CTT-S ha deciso di non dare il proprio consenso alla decisione della Commissione omologa di dare seguito all’iniziativa parlamentare Töngi 24.472 «Rafforzare i programmi di agglomerato». La Commissione ritiene non opportuna la richiesta dell’iniziativa di aumentare i contributi finanziari del fondo per le strade nazionali e il traffico d’agglomerato per i programmi di agglomerato, in quanto a suo parere non esiste un ulteriore fabbisogno finanziario. L’oggetto torna alla CTT-N.
La Commissione ha infine preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Français 21.4518 «Garantire la sicurezza dell’esercizio ferroviario della rete a lunga distanza assicurandone la ridondanza».
Continua il divieto di pubblicità politica per le emittenti radiofoniche e televisive
La CTT-S ha esaminato l’iniziativa parlamentare Matter 24.466 «Parità di trattamento tra emittenti radiotelevisive private e offerenti online privati», alla quale la sua Commissione omologa aveva dato seguito. L’iniziativa chiede che nel settore pubblicitario le emittenti radiotelevisive private siano poste sullo stesso piano degli offerenti online privati cosicché ai primi sia consentito diffondere pubblicità politica. Secondo la Commissione l’iniziativa crea disparità tra le varie emittenti radiofoniche e televisive e sottolinea che la quota del canone radiotelevisivo che viene versata alle emittenti private concessionarie costituisce una quota significativa del loro fatturato. Per questo motivo, con 6 voti contro 2 e 2 astensioni ha deciso di non dare il proprio consenso alla decisione della Commissione omologa. L’oggetto ritorna alla CTT-N.
Misure contro l’utilizzo abusivo dei numeri di chiamata svizzeri
La Commissione ha esaminato le mozioni Candinas 24.4391 «È necessaria una protezione efficace contro lo spoofing dell’ID di chiamata dei numeri di telefono svizzeri!», Seiler Graf 24.4392 «Servono misure efficaci contro l’abuso dei numeri di chiamata svizzeri» e Götte 24.4393 «Occorrono misure efficaci contro l’utilizzo abusivo dei domini svizzeri!». Queste mozioni chiedono basi legali per poter lottare attivamente contro lo spoofing dell’IE, misure efficaci contro l’abuso dei numeri di chiamata svizzeri e regole più severe per l’attribuzione e il blocco dei domini svizzeri in caso di abuso. La Commissione considera fondamentali le misure di prevenzione e di lotta contro gli abusi. Per questo motivo propone all’unanimità alla propria Camera di accogliere le mozioni 24.4391 e 24.4392. Per quanto riguarda la mozione 24.4393 la Commissione ha invece deciso all’unanimità di accoglierla in una versione modificata, che prevede di rinunciare a estendere l’obbligo di identificazione, poiché il risultante aumento di sicurezza non è proporzionato all’onere amministrativo supplementare che ne deriva per l’Amministrazione e i fornitori.
No all’adeguamento dell’ambito di competenza della ComCom
La Commissione ha deciso con 9 voti contro 1 e 2 astensioni di ritirare la sua mozione 25.3023 «Sottoporre i collegamenti a fibra ottica alla competenza della Commissione federale delle comunicazioni», dopo i pareri contrari formulati dalla maggioranza delle cerchie più disparate che ha consultato in merito nell’autunno 2025. La CTT-S non rileva attualmente alcun fallimento del mercato e rinuncia quindi a introdurre una regolamentazione per non frenare gli investimenti nell’ampliamento della rete di fibra ottica. Valuterà nuovamente la situazione nel quadro del prossimo rapporto di valutazione del Consiglio federale sul mercato svizzero delle telecomunicazioni 2027.
Contro l’avvio di una nuova revisione della legislazione sulle poste
Con 7 voti conto 0 e 4 astensioni la CTT-S propone inoltre alla propria camera di respingere la mozione CTT-N 25.3948 «Mantenere una distribuzione a domicilio capillare e garantire la qualità del servizio postale nel mandato del servizio universale». Fa notare che il primo punto della mozione è già soddisfatto dall’ordinanza sulle poste recentemente adottata dal Consiglio federale. Per quanto concerne il punto 2, precisa che il Consiglio federale ha rinunciato a modificare l’ordinanza relativa alla consegna dei quotidiani in abbonamento. Riguardo alla consegna di lettere e pacchi la Commissione rifiuta di fissare un obiettivo prima della prevista revisione della legge sulle poste al fine di non pregiudicare una discussione approfondita sulla modernizzazione del servizio postale universale.