La Commissione speciale del Consiglio degli Stati ha deliberato sul progetto di decreto federale sul programma di legislatura. Essa propone alla propria Camera di procedere ad alcune modifiche rispetto alla versione del Consiglio nazionale, principalmente nei settori della politica finanziaria ed economica. Il progetto tornerà in Consiglio degli Stati durante l’estate.

​La Commissione ha portato a termine la deliberazione di dettaglio dell’oggetto 16.016 n Programma della legislatura 2015-2019. Nei seguenti punti si è discostata dalla versione del Consiglio nazionale:

  • da un lato, la Commissione non vorrebbe chiedere al Consiglio federale alcun rapporto sulle spese vincolate. Reputa sufficientemente noti i fatti e propone alla propria Camera, con 9 voti contro 2, di non dare seguito alla relativa decisione del Consiglio nazionale (art. 2 n. 1bis);
  • dall’altro, ai sensi di un progetto coerente, ha deciso di proporre alla propria Camera di annullare due proposte di stralcio del Consiglio nazionale; in entrambi i casi i lavori legislativi sono assai avanzati e a breve dovrebbe essere trasmesso al Parlamento un disegno di legge. La Commissione vorrebbe così mantenere nel progetto, ognuna con 9 voti contro 3, sia l’adozione del messaggio sulla modifica del Codice delle obbligazioni (art. 3 n. 5) sia l’adozione del messaggio concernente la modifica della legge federale sulla parità dei sessi (art. 10. n. 39). Diversamente da quanto deciso dal Consiglio nazionale, non vuole inoltre menzionare nel programma di legislatura l’attuazione della Riforma III dell’imposizione delle imprese, da tempo in fase di deliberazione parlamentare (art. 3 n. 10quinquies);
  • con voto decisivo del presidente la Commissione propone inoltre al Consiglio degli Stati di stralciare dal programma di legislatura il provvedimento, inserito dal Consiglio nazionale, volto a sviluppare una strategia concernente l’ulteriore sviluppo congiunto dello spazio formativo svizzero (art. 3a n. 10terdecies);
  • la Commissione ha poi deciso con 9 voti contro 4, divergendo dal Consiglio nazionale, di non chiedere un piano d’azione volto a conciliare meglio vita famigliare e vita professionale (art. 6 n. 21bis). Essa ritiene che la questione sia già seguita prioritariamente nell’ambito dell’iniziativa sul personale qualificato e che molti provvedimenti si trovino in fase di attuazione a livello cantonale. Un piano d’azione supplementare cela inoltre il pericolo di un eccesso di regolamentazione;
  • per finire, la Commissione ha deciso senza controproposta di stralciare un provvedimento che chiedeva un meccanismo d’intervento per l’AVS (art. 12 n. 43bis). Essa richiama l’attenzione sui dibattiti in corso riguardanti la previdenza per la vecchiaia 2020 e non vorrebbe adottare decisioni in merito nell’ambito del programma di legislatura.

 

Sono state inoltre respinte varie proposte:

  • con voto decisivo del presidente la Commissione ha respinto una proposta avente per obiettivo di impedire o di arginare fortemente l’aumento delle spese per il personale. Essa fa notare che nel Nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG) a partire dal preventivo 2017 la gestione avverrà tramite preventivi globali e non più tramite il numero di posti;
  • una proposta che chiede alla Confederazione, in vista delle sfide in relazione alla digitalizzazione dell’economia (Industria 4.0), di sviluppare una strategia per preservare e promuovere un’industria che produce in Svizzera e sia competitiva sul piano internazionale, sostenibile e rivolta al futuro, è stata respinta con 9 voti contro 3;
  • in Commissione vi era inoltre una proposta, respinta con 6 voti contro 5, che chiedeva di semplificare l’IVA introducendo un’aliquota unica ed eliminando la maggior parte delle eccezioni.

 

Al termine delle deliberazioni la Commissione ha inoltre discusso l’attuale procedura di esame preliminare del programma di legislatura. Essa esprime sostanzialmente i propri dubbi sull’utilità dell’attuale procedura, in virtù della quale il Parlamento può intervenire attivamente nel programma di legislatura. La Commissione del Consiglio degli Stati è fermamente convinta che in futuro il Consiglio federale non debba più presentare alle Camere un decreto federale, bensì un rapporto per conoscenza. Di conseguenza, non si potrebbero più apportare modifiche al programma di legislatura. Essa sostiene così un’iniziativa parlamentare della commissione omologa (16.425 n Iv. Pa. Commissione 16.016-N. Programma di legislatura. Modifica della procedura) e si esprimerà in tal senso in una lettera alla Commissione competente per il settore specifico.

 

Presieduta dal consigliere agli Stati Joachim Eder (PLR, ZG), la Commissione si è riunita a Berna il 23 maggio 2016. A parte della seduta erano presenti il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann, la vicepresidente del Consiglio federale Doris Leuthard e il cancelliere della Confederazione Walter Thurnherr.

 

 

Berna, 24 maggio 2016 Servizi del Parlamento