La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati ha accolto la mozione 13.4037 «Un sì meno burocratico» del consigliere agli Stati Caroni (ripresa dalla consigliera nazionale Masshardt). Con 8 voti contro 0 e 2 astensioni si è dichiarata favorevole all’abolizione del termine d’attesa di dieci giorni tra procedura preparatoria e matrimonio e con 5 voti contro 4 e 1 astensione ha deciso di abolire la presenza obbligatoria di due testimoni.

​La Commissione è del parere che la procedura di celebrazione del matrimonio è appesantita da ostacoli burocratici che oggi non sarebbero più necessari (13.4037). Il termine obbligatorio d’attesa di dieci giorni (art. 100 CC) affonda le sue radici storiche nella procedura di annuncio. Essendo quest’ultima ormai scomparsa, la Commissione non vede più alcuna giustificazione per mantenere anche il suddetto termine. In futuro i fidanzati che vogliono unirsi in matrimonio direttamente dopo la conclusione della procedura preparatoria potranno farlo. Per quel che riguarda i testimoni (art. 102 CC), la Commissione è consapevole che si tratta di una tradizione legata a fattori emotivi. La maggioranza ritiene tuttavia che non vi siano valide ragioni giuridiche per mantenere l’uso della presenza obbligatoria di due testimoni. Già oggi non esercitano alcuna funzione di prova e non hanno quindi più nessuna funzione giuridica. La Commissione ritiene perciò opportuna una deregolamentazione, tanto più che rimane possibile continuare a mantenere la tradizione dei testimoni su base volontaria e i fidanzati possono decidere liberamente di farsi accompagnare anche in futuro da testimoni.

 

Occorre punire più duramente gli atti sessuali con fanciulli

Con 7 voti contro 5 e 0 astensioni la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Daniel Jositsch (16.408 Pene minime per atti sessuali con minori di 16 anni). L’iniziativa chiede di apportare due modifiche al Codice penale. Innanzitutto occorre fare una distinzione tra atti con adolescenti minori di 16 anni e con fanciulli minori di 12 anni. In secondo luogo l’autore dell’iniziativa chiede di prevedere pene minime per atti sessuali con persone appartenenti a queste fasce di età. Sono interessate le fattispecie contemplate negli articoli 187, 189, 190 e 191 del Codice penale (atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale, violenza carnale e atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere) per le quali la legge dovrebbe prevedere pene minime più elevate.

 

Fiducia nell’operato del Concordato sull’esecuzione delle pene e delle misure

La Commissione non vorrebbe che la Confederazione emani disposizioni unitarie in materia di esecuzione delle pene nel caso di criminali pericolosi e respinge con 7 voti contro 3 e 1 astensione una mozione corrispondente del Consiglio nazionale (16.3002 n Mo. Consiglio nazionale (CAG-N). Unificare l’esecuzione delle pene dei criminali pericolosi). Si rallegra che i Cantoni abbiano già fatto di loro iniziativa i passi necessari per armonizzare l’esecuzione delle pene e delle misure e considera questo una prova che i tre Concordati sull’esecuzione delle pene e delle misure sono in grado di garantire la protezione da criminali pericolosi. Una minoranza della Commissione è invece piuttosto scettica nei confronti dell’organizzazione federalista e preferirebbe che la Confederazione disciplinasse maggiormente questo settore.

 

Iniziative dei Cantoni di Basilea Campagna e Berna

  • 15.315 s Iv. Ct. BL. Estensione della sorveglianza elettronica (cavigliera elettronica): Con 11 voti contro 0 e 1 astensione la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa cantonale. È in linea di principio favorevole all’impiego della cavigliera elettronica nell’ambito dell’esecuzione delle pene. Se sia il caso di estendere il campo d’applicazione sarà tuttavia deciso sulla base di un rapporto sulle esperienze pratiche fatte con il nuovo diritto sanzionatorio (12.046). La Commissione ha perciò adottato un postulato sulla valutazione delle esperienze pratiche in materia di diritto sanzionatorio fatte impiegando cavigliere elettroniche.
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  • 15.324 s Iv. Ct. BL. Adeguamenti urgenti del Codice di procedura penale: Con 11 voti contro 0 e 1 astensione la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa cantonale. La motivazione risiede nel fatto che con la mozione 14.3383 ha già incaricato il Consiglio federale di proporre al Parlamento, dopo aver esaminato la prassi sviluppatasi con il Codice di procedura penale in vigore, le necessarie modifiche legislative entro la fine del 2018.
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  • 16.302 s Iv. Ct. BE. Sviluppo di un modello per le udienze di conciliazione:La Commissione ha deciso all’unanimità di non dare seguito all’iniziativa cantonale. La mozione 14.4008 incarica infatti già il Consiglio federale di esaminare la prassi sviluppatasi con il nuovo Codice di procedura civile e di proporre al Parlamento entro la fine del 2018 le necessarie modifiche legislative.

 

Altri oggetti

  • 15.085 s Protocollo facoltativo del 2011 alla Convenzione sui diritti del fanciullo. Approvazione: Con 9 voti contro 0 e 1 astensione la Commissione ha deciso di approvare il terzo Protocollo facoltativo alla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo.
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  • 15.3629 s Mo. Fetz. Costi di esecuzione delle pene e delle misure. Principio del domicilio: la commissione propone all’unanimità di repingere la mozione.
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  • 15.428 n Iv.pa. de Courten. La cittadinanza è data dal cognomen: Con 6 voti contro 4 e 1 astensione la Commissione ha deciso di non allinearsi alla decisione della sua omologa di dare seguito all’iniziativa parlamentare.
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  • 15.455 n Iv. Pa. Egloff. Impedire le sublocazioni abusive. Durante la sua seduta del 12 maggio 2015 la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) ha dato seguito all’iniziativa parlamentare 15.455. Con 5 voti contro 4 e 1 astensione la sua omologa del Consiglio degli Stati non si è allineata a questa decisione. L’oggetto ritorna quindi alla CAG-N.

 

Presieduta dal Consigliere agli Stati Fabio Abate (PLR, TI), la Commissione si è riunita a Berna il 30 agosto 2016.