Per concretizzare il primo punto della mozione Caroni 13.4037, il Consiglio federale propone di modificare il Codice civile in modo da abolire il termine obbligatorio d’attesa di dieci giorni tra la procedura preparatoria e la celebrazione del matrimonio (17.065). Questo termine era stato previsto inizialmente per permettere eventuali opposizioni nell’ambito della procedura di pubblicazione della promessa di matrimonio. Nel 2000, la procedura di pubblicazione è stata tuttavia soppressa ed è stata sostituita dalla procedura preparatoria, che comprende tutte le verifiche necessarie. Di conseguenza non esiste oggi più alcun motivo che giustifichi il mantenimento di un termine d’attesa. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone dunque all’unanimità alla sua Camera di accettare questa modifica che permetterà ai fidanzati di convolare e nozze una volta conclusa la procedura preparatoria.
Controprogetto indiretto all’iniziativa «Per imprese responsabili»: la CAG-S attende le decisioni della sua Commissione omologa riguardo alla revisione del diritto della società anonima
Nella sua seduta del 13 novembre 2017 la Commissione ha approvato un’iniziativa commissionale per l’elaborazione di un controprogetto indiretto (17.498) all’iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell'essere umano e dell’ambiente»(17.060). Nella sua seduta odierna ha preso atto che la sua Commissione omologa non ha approvato questa iniziativa di commissione. La CAG-S ritiene tuttavia che debba essere valutata e approfondita ulteriormente la possibilità di elaborare un controprogetto indiretto nell’ambito della revisione del diritto della società anonima (16.077). Questa revisione è attualmente all’esame della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale. La Commissione ha pertanto deciso con 10 voti contro 1 di attendere le decisioni della sua Commissione omologa in tale materia (16.077) prima di pronunciarsi sull’iniziativa commissionale (17.498) e sulla raccomandazione di voto per l’iniziativa «Per imprese responsabili» (17.060).
Altre audizioni sull’iniziativa per l’autodeterminazione
Dopo aver sentito nello scorso trimestre il comitato promotore dell’Iniziativa popolare 17.046 "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)", la Commissione ha svolto altre audizioni con rappresentanti di associazioni dell’economia, della società civile e specialisti di diritto. Tratterà ancora l’oggetto in occasione della sua prossima seduta.
Consenso sulle modifiche nell’organizzazione del Tribunale federale dei brevetti
La Commissione approva all’unanimità il progetto concernente diverse modifiche della legge sul Tribunale federale dei brevetti (16.478). Il relativo progetto di legge elaborato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale e già accolto all’unanimità dal Consiglio nazionale nella sessione invernale prevede che in futuro alcuni compiti possano essere assunti anche da un giudice unico o da un giudice con formazione tecnica.
Appianamento delle divergenze nell’attuazione dell’iniziativa sulla pedofilia
La Commissione ha iniziato l’appianamento delle divergenze relative all’attuazione dell’iniziativa Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli (16.048).
Con 5 voti contro 4 e 2 astensioni essa conferma la sua decisione, secondo la quale l’interdizione a vita di esercitare un’attività con minorenni deve essere inflitta automaticamente soltanto per i reati commessi su minori di 16 anni o in loro presenza. Con 5 voti contro 4 e 2 astensioni la Commissione si allinea alla posizione del Consiglio degli Stati per quanto riguarda l’elenco dei reati oggetto di un’interdizione di esercitare. Infrazioni e reati perseguibili a querela di parte non dovrebbero comportare necessariamente e automaticamente l’interdizione di esercitare un’attività a vita. Una minoranza propone per i limiti di età e l’elenco dei reati passibili di interdizione di esercitare un’attività di allinearsi al Consiglio nazionale. Con 5 voti contro 4 e 2 astensioni la Commissione vuole estendere l’interdizione di esercitare un’attività a contatto con persone particolarmente bisognose di protezione e, nel settore sanitario, a contatto diretto con i pazienti. La protezione dovrebbe essere ora estesa anche a persone di più di 16 anni e non soltanto ai maggiorenni. Pure il campo d’applicazione della pronuncia automatica dell’interdizione deve essere ampliato: quest’ultima si applica in caso di reati commessi su o davanti a persone di età superiore a 16 anni e non soltanto a partire dalla maggiore età della vittima. Con questa modifica la Commissione vuole colmare una lacuna nel campo delle interdizioni di esercitare. Con 7 voti contro 2 e 2 astensioni la Commissione ha deciso di rinunciare a prevedere una disposizione eccezionale per l’amore adolescenziale. Ritiene che la disposizione generale sia sufficiente per tenere conto delle situazioni di rigore.
Prolungamento dell’intervallo per la liberazione dall’internamento
La Commissione ha approvato senza voti contrati la mozione 17.3572 Prolungamento dell’intervallo dopo tre esami con esito negativo per la liberazione dall’internamento presentata dal consigliere nazionale Bernhard Guhl. Oggi le persone internate secondo l’articolo 64 capoverso 1 CP sono sottoposte ogni anno a un esame per valutare se possano essere liberate condizionalmente dall’internamento. La mozione incarica il Consiglio federale di modificare la legge affinché l’autorità competente abbia a riesaminare se l’autore possa essere liberato condizionalmente soltanto dopo tre anni o su richiesta motivata, nel caso in cui la perizia annuale volta a esaminare la possibilità di una liberazione condizionale abbia avuto tre volte di seguito esito negativo.
Presieduta dal Consigliere agli Stati Robert Cramer (verdi, GE), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e 16 gennaio 2018.