Dopo che, nella sessione estiva, il Consiglio nazionale ha già accettato l’introduzione di valori di riferimento per la rappresentanza di entrambi i sessi per le grandi imprese quotate in borsa, la proposta del Consiglio federale raccoglie la maggioranza anche nella Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG–S).

​Con 6 voti contro 5 e 1 astensione la CAG–S’ha approvato il disegno del Consiglio federale secondo il quale per le grandi imprese quotate in borsa ogni sesso dev’essere rappresentato almeno per il 30 per cento nel Consiglio d’amministrazione e per il 20 per cento nella direzione d’affari, in caso contrario l’impresa deve informare in merito ai motivi del mancato raggiungimento di queste quote. Con il voto decisivo del presidente la Commissione si è inoltre opposta all’introduzione di una clausola «sunset», che è sostenuta da una minoranza.

L’entrata in materia sul diritto della società anonima (16.077) era peraltro controversa; proposte di rinvio al Consiglio federale, che chiedevano uno snellimento del progetto o una sua suddivisione, sono state pure chiaramente respinte dalla Commissione (con 10 risp. 11 voti contro 1, senza astensioni). La Commissione proseguirà la deliberazione di dettaglio in una delle sue prossime sedute e prevede di sottoporre le sue proposte al Consiglio degli Stati entro la sessione invernale.

Audizioni relative al controprogetto all’iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente»

Nella sessione estiva il Consiglio nazionale ha inoltre deciso di scorporare in un progetto separato il controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente», elaborato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (progetto 2 del 16.077). La CAG–S ha svolto a questo riguardo una prima discussione e deciso di condurre audizioni nella sua seduta successiva.

Nessuna estensione dell’obbligo di mantenimento dei genitori

La CAG–S respinge con 11 voti contro 1 l’estensione fino al 25esimo anno di età del figlio dell’obbligo di mantenimento di cui all’articolo 277 CC e propone alla sua Camera di respingere la relativa mozione del Consiglio nazionale (16.3212).
La Commissione è d’accordo con l’intento di base dell’intervento che è quello di ridurre la dipendenza dei giovani dall’aiuto sociale. Essa ritiene comunque che questo obiettivo non possa essere raggiunto con un’estensione dell’obbligo di mantenimento dei genitori.

Nessuna carcerazione disciplinare per eseguire una sentenza civile

La CAG–S respinge all’unanimità l’introduzione nel Codice di procedura civile dello strumento della carcerazione disciplinare (17.4239). Essa esaminerà tuttavia accuratamente nell’ambito della deliberazione del progetto sull’armonizzazione delle pene (18.043) se occorrerà tener conto dell’esigenza di una migliore protezione delle vittime nell’ambito dell’adeguamento dell’articolo 292 del Codice penale.

Altri Oggetti:

  • La Commissione propone alla sua Camera con 11 voti contro 1 di non aderire alla decisione del Consiglio nazionale volta a dare seguito all’iniziativa parlamentare Addor (16.477) «Rafforzare la lotta contro le reti di passatori».
  • La Commissione ha inoltre accolto all’unanimità una mozione che chiede un adeguamento delle disposizioni in materia di ipoteca degli artigiani e degli imprenditori (17.4079).
  • Dal momento che il Consiglio federale ha adottato il messaggio sull’armonizzazione delle pene (18.043), la Commissione respinge all’unanimità la possibilità di accogliere un’ulteriore mozione volta all’adeguamento dell’articolo 285 CP (16.3547).

Presieduta dal consigliere agli Stati Robert Cramer (G, GE), la Commissione si è riunita a Berna il 28 e 29 giugno 2018.