La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati entra in materia sul progetto di revisione parziale della legge sul Tribunale federale (LTF) volta a migliorare, sul piano tecnico, la situazione giuridica e la certezza del diritto.

Dopo la bocciatura della riforma nel 2018, dovuta principalmente alla questione relativa al ricorso sussidiario in materia costituzionale, il Consiglio federale aveva stilato un elenco di proposte che hanno raccolto consensi e in grado di ottenere una maggioranza (in adempimento del Po. 20.4399). Tali proposte sono state integrate nell’attuale progetto di revisione parziale della LTF (25.088). Sebbene la nuova versione sia nettamente meno ambiziosa della precedente (18.051), essa non perde tuttavia la sua importanza per la certezza del diritto e per la tutela giurisdizionale, e adempie altresì la mozione Caroni 24.3023 trasmessa. Le modifiche proposte riguardano in particolare l’organizzazione dei tribunali e la procedura dinanzi al Tribunale federale (la disposizione esplicita sul termine di prescrizione del risarcimento in caso di gratuito patrocinio, la possibilità di applicare la procedura semplificata, l’abrogazione di un’eccezione alla composizione di cinque giudici ecc.). Dopo essere entrata tacitamente in materia sul progetto, la Commissione procederà alla deliberazione di dettaglio durante la sua prossima seduta.

Speranza per le persone fisiche fortemente indebitate

Senza voti contrari, la Commissione è entrata in materia sul disegno di risanamento dei debiti di persone fisiche (25.019). Il disegno prevede l’avvio di una procedura concordataria semplificata e una procedura di fallimento risanatorio per persone fisiche fortemente indebitate, alle quali il diritto vigente non offre alcuna speranza, affinché possano migliorare la loro situazione. Sebbene la Commissione riconosca la necessità di intervenire in generale, intende tuttavia discutere approfonditamente ancora alcune questioni in occasione della deliberazione di dettaglio.

Vigilanza disciplinare e procedura di selezione dei giudici

Dopo aver sentito i rappresentanti dei diversi tribunali della Confederazione, la Commissione ha deciso, con 8 voti contro 3 e 1 astensione, di dare seguito all’iniziativa della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati volta a introdurre un sistema disciplinare per rafforzare la fiducia nei tribunali della Confederazione (25.401). La CAG-N deve pronunciarsi in merito alla necessità di legiferare.

Inoltre, con 9 voti contro 2 e 1 astensione, la Commissione si è allineata alla decisione della sua omologa del Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa Arslan 23.485 Ottimizzare la procedura di selezione dei giudici dei tribunali della Confederazione, affinché la Commissione giudiziaria possa istituire un comitato consultivo e ottenere ulteriori referenze in aggiunta a quelle fornite dai candidati. La CAG-N è quindi incaricata di elaborare un progetto di atto legislativo.

Doppio cognome

Per quanto riguarda il progetto di (re)introduzione di un doppio cognome (17.523), permangono due divergenze di natura concettuale. Da un lato, si tratta di stabilire se i coniugi debbano scegliere il proprio nome al momento del matrimonio individualmente e in una sola fase o in due fasi. Nel caso della scelta in due fasi, secondo la decisione del Consiglio degli Stati, le varianti relative al doppio cognome e al suo ordine dipendono dalla decisione dei coniugi nella prima fase (mantenimento del cognome attuale o adozione di un cognome coniugale). In entrambe le varianti, i coniugi possono utilizzare lo stesso cognome come «cognome coniugale» al primo posto. La seconda divergenza riguarda il «principio del cognome da celibe o nubile». Il Consiglio degli Stati, contrariamente al Consiglio nazionale, desidera mantenerlo e stabilire che solo il cognome da celibe o nubile (e non il cognome acquisito in un precedente matrimonio) possa essere trasmesso al coniuge o ai figli comuni. La Commissione ha deciso, con 7 voti contro 5, di attenersi alla decisione del Consiglio degli Stati su entrambe le divergenze. Le minoranze chiedono al proprio Consiglio di aderire alla decisione del Consiglio nazionale su entrambi i punti.

Sharenting e strategia contro l’uso abusivo delle immagini

Accolta dal Consiglio nazionale nella sessione autunnale 2024, la mozione (Python) Mahaim 23.3693 «Sovraesposizione dei minori online (sharenting e commercializzazione di immagini). Garantire il rispetto del diritto all'immagine e del diritto del lavoro» incarica il Consiglio federale di rafforzare la protezione dei minori dai rischi di sfruttamento in Internet. In questo contesto la CAG-S ha proceduto all’esame preliminare di questo oggetto. Con 5 voti contro 0 e 6 astensioni, ha accolto una modifica ma propone al proprio Consiglio, con 7 voti contro 4 e 1 astensione, di respingere la mozione. La Commissione ha anche trattato la mozione Regazzi 24.4464 relativa all’uso abusivo delle immagini. Dopo che il Consiglio nazionale ha accolto questa mozione con una modifica nella sessione autunnale, la CAG-S ha riesaminato l’oggetto e propone al proprio Consiglio, senza voti contrari, di accogliere la modifica.

Altri oggetti

  • Con 6 voti contro 6 e il voto decisivo del presidente, la Commissione propone al proprio Consiglio di non allinearsi alla decisione del Consiglio nazionale sull’iniziativa parlamentare Fischer 24.463 Indicare età, sesso e nazionalità nei comunicati di polizia. La Commissione ritiene che non sia opportuno imporre alle autorità di perseguimento penale quali dati dei sospettati debbano comunicare. La Commissione accoglie tuttavia con favore il fatto che la statistica criminale di polizia e la statistica delle condanne penali dell’Ufficio federale di statistica (UST) contengano già questi dati.
  • Con 10 voti contro 2, la Commissione propone al proprio Consiglio di respingere la mozione Birrer-Heimo 21.3909 Nessun pagamento di bonus per le banche di rilevanza sistematica. Rinvia ai lavori in corso sulla regolamentazione bancaria e rifiuta un divieto generale sulle retribuzioni variabili.

Presieduta dal consigliere agli Stati Andrea Caroni (RL, AR), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e il 27 gennaio 2026. A parte della seduta era presente il consigliere federale Beat Jans.