Con 18 voti contro 7 la Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS-N) ha approvato nella votazione sul complesso il disegno di proroga e modifica di determinate disposizioni della legge COVID-19 (22.046). Precedentemente essa si era pronunciata, con 14 voti contro 11, in favore di una modifica dell’articolo 3 capoverso 4bis della legge COVID-19, nell’intento di incoraggiare i Cantoni a garantire riserve di capacità in vista di picchi di attività negli ospedali, legati a una possibile nuova ondata pandemica. Se le riserve di capacità servono parimenti a trattare i pazienti domiciliati in altri Cantoni, i Cantoni interessati devono stabilire delle convenzioni per ripartire in modo equo gli sforzi finanziari necessari a garantire queste riserve.
La Commissione ha sentito a questo proposito una delegazione della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità. Constata che i Cantoni iniziano ad adottare misure concrete volte ad aumentare le capacità ospedaliere in vista dell’autunno e dell’inverno prossimi. La CSSS-N ritiene tuttavia che occorra compiere sforzi supplementari e che tutti i Cantoni debbano partecipare.
Con 22 voti contro 3 la Commissione propone di seguire il Consiglio degli Stati e di non dare seguito alle quattro iniziative dei Cantoni Sciaffusa, Argovia, Ticino e Basilea Città (20.331, 21.304, 21.307, 21.312). Queste ultime chiedono che la Confederazione partecipi ai costi supplementari e alle perdite di proventi sopportati dagli ospedali a seguito in particolare della decisione emanata nella primavera 2020 di vietare le cure mediche non urgenti.
Iniziata la deliberazione sulla tredicesima mensilità AVS
La Commissione ha avviato la deliberazione sull’iniziativa popolare per una 13esima mensilità AVS (22.043) e sentito il comitato d’iniziativa come pure le parti sociali. L’iniziativa chiede che tutti i beneficiari di rendite AVS ricevano una tredicesima mensilità della loro rendita AVS. Questo supplemento non deve influenzare l’ottenimento delle prestazioni complementari. Prima di prendere una decisione in merito all’iniziativa, la Commissione vuole analizzarne le ripercussioni finanziarie sulle finanze federali, sulle assicurazioni sociali e sui beneficiari di rendite. Occorrerà inoltre esaminare se prendere in considerazione un orientamento più specifico ai gruppi con reddito basso e l’ampliamento a determinate condizioni all’AI. Essa ha incaricato l’Amministrazione dei corrispondenti accertamenti e riprenderà la deliberazione in occasione della prossima seduta.
Precisate le regole per la donazione di sangue
La Commissione ha adottato all’unanimità il suo progetto di modifica della legge sugli agenti terapeutici, con la quale attua l’Iv. Pa. Giezendanner «Garantire l'approvvigionamento di sangue e la gratuità della donazione» (16.504). Sulla base dei riscontri espressi nella procedura di consultazione essa ha dapprima adeguato il progetto in due punti. Soprattutto nell’interesse dei pazienti con gruppi sanguigni molto rari, il sangue e i suoi derivati devono poter essere importati eccezionalmente anche quando la gratuità della donazione non è garantita. I criteri per l’esclusione dalla donazione di sangue devono basarsi sul comportamento a rischio dei donatori e vanno motivati dal profilo scientifico.
Congedo di 14 settimane in caso di decesso della madre
La Commissione ha preso atto dei risultati della consultazione sul progetto preliminare che aveva elaborato sulla base dell’Iv. Pa. (Kessler) Weibel «Congedo maternità per padri superstiti» (15.434). Con 17 voti favorevoli e 4 astensioni ha adottato il proprio progetto all’indirizzo della Camera. Con la modifica di legge sarà introdotto un congedo di 14 settimane pagato dal regime d’indennità per perdita di guadagno se, poco dopo la nascita del figlio, la madre muore. Una minoranza sostiene il progetto originale sottoposto a consultazione, che prevede complessivamente un congedo di 16 settimane e concede anche alla madre superstite un congedo supplementare di due settimane. Una seconda minoranza propone una soluzione più generosa di complessivamente 20 settimane. Quale prossimo passo il Consiglio federale esprimerà il suo parere in merito al progetto.
Non discriminare i frontalieri per quanto riguarda gli assegni familiari
Con 17 voti contro 7 e 1 astensione la Commissione propone di togliere dal ruolo l’Iv.Pa. Herzog Verena. Assegni familiari. Parità di potere d'acquisto (17.483). Alla luce di una sentenza della Corte europea del 16 giugno 2022 contro l’Austria, la maggioranza della CSSS-N è giunta alla conclusione che sarebbe inammissibile e discriminatorio se la Svizzera adeguasse gli assegni familiari al potere d’acquisto per i lavoratori provenienti dall’UE i cui figli vivono nell’UE. Una simile indicizzazione graverebbe inutilmente le relazioni con l’UE. Inoltre bisognerebbe prevedere un notevole onere amministrativo, come affermato da rappresentanti delle casse di compensazione in un’audizione. Una minoranza ritiene che l’iniziativa parlamentare potrebbe senz’altro essere attuata senza discriminazioni, se si considerasse in generale il diverso potere d’acquisto nei Cantoni.
Altri oggetti
Il consigliere federale Alain Berset ha informato la Commissione sugli sviluppi dell’epidemia di vaiolo delle scimmie in Svizzera. Essa ha preso atto che la Confederazione si sta adoperando per acquisire il più presto possibile un vaccino e renderlo disponibile per le persone particolarmente a rischio.
La Commissione ha approvato il progetto preliminare e il rapporto esplicativo in adempimento della sua Iv. Pa. «Eccezioni all'obbligo di esercitare l'attività per tre anni di cui all'articolo 37 capoverso 1 LAMal in caso di comprovata penuria di medici» (22.431). La settimana prossima avvierà una consultazione in forma abbreviata su questo oggetto.
Con 18 voti contro 7 la Commissione ha deciso di presentare la mozione «Nessuna riduzione dell’assegno per grandi invalidi destinato ai figli di genitori che sostengono i costi della permanenza in istituto» (22.3888).
La Commissione propone all’unanimità di attenersi alla decisione del Consiglio nazionale e di non togliere dal ruolo le mozioni 05.3522 e 05.3523 riguardanti mezzi e apparecchi medici.
Presieduta da Albert Rösti (UDC, BE), la Commissione si è riunita il 18 e 19 agosto 2022 a Berna. A parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.