La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) ha approvato altri tre interventi sul tema «Effettivi dell’esercito e servizio civile». La maggioranza della Commissione, con 16 voti contro 9, chiede che in futuro le persone che prestano servizio militare e che all’inizio della scuola reclute passano al servizio civile possano farsi computare su quest’ultimo solo la metà dei giorni di servizio militare prestati.

​Con la mozione 17.3006 la maggioranza della Commissione intende contrastare la tendenza ad abbandonare il servizio militare a favore del servizio civile. A suo parere, gli effettivi dell’esercito sono a rischio ed è pertanto necessario adottare misure urgenti per combattere questo fenomeno e per rendere meno attrattivo il passaggio al servizio civile. Una minoranza si oppone alla mozione poiché teme violazioni del diritto internazionale (divieto di discriminazione) e ripercussioni sull’economia. Con 12 voti contro 11 e 1 astensione la CPS-N respinge invece la proposta di aumentare la durata del servizio civile di 1,8 volte rispetto al servizio militare, nel caso in cui il numero di persone reclutate dall’esercito diminuisca ancora.

Con 14 voti contro 9 e 2 astensioni la Commissione ha presentato un’altra mozione (17.3007) che chiede di rendere meglio riconoscibili al pubblico le persone che prestano servizio civile (p. es. applicando una fascia al braccio o indossando un indumento appropriato). La maggioranza della Commissione vuole in tal modo garantire che le persone che prestano servizio civile siano ben riconoscibili al pubblico allo stesso modo di quelle che prestano servizio militare. Una minoranza della Commissione si oppone a questo intervento poiché teme che comporti costi inutili e ritiene che questa richiesta sia una questione puramente operativa, la quale non fa parte delle competenze della Commissione.

Infine la Commissione ha presentato, senza voti contrari, una mozione (17.3005) che incarica il Consiglio federale di estendere le giornate di orientamento dell’esercito in modo tale che, oltre agli uomini, anche le donne siano invitate alla visita facoltativa. In tal modo la Commissione vuole rendere il servizio militare più attrattivo specialmente per le donne.

Lotta al terrorismo

La Commissione è stata ampiamente informata dalla consigliera federale Simonetta Sommaruga e dal direttore del Servizio delle attività informative della Confederazione, Markus Seiler, sulle attività in corso nell’ambito della lotta al terrorismo, tema dell’iniziativa parlamentare 15.407 «Adozione di una disposizione penale che reprima il terrorismo» discussa nel corso della sua ultima seduta. La Commissione ha preso atto che la Confederazione, in stretta collaborazione con i Cantoni, ha già intrapreso o previsto (segnatamente in seno al piano d’azione nazionale contro la radicalizzazione e l’estremismo violento) alcuni passi sia nella prevenzione sia nel perseguimento penale. Prossimamente intende continuare a seguire con attenzione i lavori del Consiglio federale e, sulla base di queste premesse, ha deciso di rinviare al mese di ottobre 2017 la sua decisione in merito all’iniziativa parlamentare 15.407.

Presieduta dalla consigliera nazionale Corina Eichenberger-Walther (PLR, AG), la Commissione si è riunita il 30 e 31 gennaio 2017. A parte della seduta erano presenti il consigliere federale Guy Parmelin, capo del DDPS, e la consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del DFGP. Nel pomeriggio di lunedì la Commissione ha visitato il centro «Scienza e tecnologia» di armasuisse a Thun.