La CPS-N ha deciso, con 16 voti contro 6 e 1 astensione, di aumentare gli effettivi del Cgcf di 30 posti a tempo pieno e dunque gli importi corrispondenti nel preventivo dell’Amministrazione federale delle dogane contenuto nel preventivo 2018 e nel piano finanziario 2019-21. La CPS-N presenterà la sua proposta alla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N). Qualora la CdF-N respingesse la proposta, la CPS-N sottoporrà la proposta direttamente al Consiglio nazionale. Alla luce dei problemi di sicurezza riscontrati nelle zone di frontiera, in particolare della criminalità transfrontaliera, dell’immigrazione irregolare e del contrabbando, la maggioranza della CPS-N ritiene che occorra chiaramente intervenire. Pertanto ritiene necessario potenziare il Cgcf in modo tale che in futuro tutti i posti di frontiera siano dotati di sufficiente personale per svolgere i loro compiti adeguatamente, tenuto conto dei pericoli per la sicurezza. La minoranza respinge invece la proposta di rafforzamento innanzitutto perché ne risulterebbe invalidata la limitazione degli effettivi del personale della Confederazione decisa dal Parlamento e si dovrebbero abbandonare le riduzioni lineari. Inoltre, sarebbero in primo luogo i Cantoni a dover potenziare le proprie forze di polizia. Infine è necessaria una visione globale che tenga conto delle condizioni lavorative del Cgcf.
In questo contesto la CPS-N appoggia le richieste delle iniziative cantonali 15.301 e 17.311. Con i posti ora richiesti, la CPS-N ritiene che le iniziative cantonali siano adempiute. Pertanto decide all’unanimità di proporre alla propria Camera di togliere dal ruolo l’iniziativa cantonale 15.301 (2a fase). Con 19 voti contro 1 e 1 astensione propone di non dare seguito all’iniziativa cantonale 17.311 (1a fase).
Tassa d’esenzione dall’obbligo militare
Con 13 voti contro 0 e 11 astensioni la CPS-N propone di approvare la modifica della legge federale sulla tassa d’esenzione dall’obbligo militare (17.055). Non hanno ottenuto la maggioranza le sei proposte tese a indebolire o ad inasprire il disegno del Consiglio federale. È stata ad esempio respinta, con 17 voti contro 7, la proposta di rinunciare a introdurre una tassa di esenzione finale. Soprattutto per motivi di parità di trattamento in materia di obbligo militare, la maggioranza considera necessaria questa tassa che viene riscossa presso i cittadini tenuti al servizio militare e al servizio civile che, alla fine del loro obbligo di servizio, sono prosciolti nonostante non abbiano completato il servizio obbligatorio integralmente. Al contrario la minoranza mette in guardia poiché questa tassa colpirebbe coloro che non hanno adempiuto l’intero servizio obbligatorio per motivi di cui non hanno colpa. Con 15 voti contro 9 è stata respinta la proposta che chiedeva in particolare che le autorità ritirassero o non emettessero il passaporto o la carta d’identità per coloro che non hanno pagato la tassa di esenzione. La maggioranza ritiene che una misura di questo tipo sarebbe sproporzionata e contraria alle disposizione del diritto internazionale. La minoranza invece indica in particolare che, durante la consultazione, 16 Cantoni si sono detti favorevoli a tale misura. L’oggetto 17.055 sarà presumibilmente trattato dal Consiglio nazionale durante la sessione invernale.
Nell’ambito di questa discussione, la CPS-N ha pure votato in merito all’iniziativa parlamentare Golay (16.499). Quest’iniziativa chiede che i titolari di permessi di dimora che sono nati in Svizzera siano tenuti a versare una tassa di solidarietà fintanto che rientrano nella fascia di età dei cittadini svizzeri assoggettati all’obbligo militare o tenuti a pagare la tassa d’esenzione. Con 15 voti contro 8 e 1 astensione la CPS-N ha deciso di non dare seguito a quest’iniziativa parlamentare, dopodiché il suo autore ha annunciato di volerla ritirare per rielaborarla.
La CPS-N ha inoltre discusso in modo approfondito sulla lotta al terrorismo. Con 16 voti contro 8 ha ribadito la sua decisione del 5 ottobre 2015 volta a dare seguito all’iniziativa parlamentare del gruppo liberale radicale (15.407) «Adozione di una disposizione penale che reprima il terrorismo» e presenterà alla propria Camera una proposta in questo senso. Infine, con 15 voti contro 9 la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare Addor (17.422) «Dati sulla religione forniti dai militari» (1a fase) e propone all’unanimità di accogliere la mozione Jositsch (16.3945) «Garantire la sicurezza delle comunità religiose dalla violenza terroristica ed estremista».
Presieduta dalla consigliera nazionale Corina Eichenberger-Walther (PLR, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 9 e il 10 ottobre 2017. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DFF.