La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) propone all’unanimità alla propria Camera di respingere la mozione «Aumento supplementare degli effettivi del corpo delle guardie di confine (Cgcf) per la Svizzera nord-occidentale» (14.3869). Essa non ritiene infatti necessario al momento attuale potenziare il Cgcf e non vuole interferire nelle sue attività operative con imposizioni nella ripartizione regionale degli effettivi.

In vista della propria decisione la Commissione è stata informata nel dettaglio dal capo del Cgcf sull’attuale situazione relativa alla sicurezza delle frontiere. Sulla base delle sue spiegazioni la CPS-S è giunta alla conclusione che grazie alle misure già adottate e alla buona collaborazione con gli Stati confinanti e i Cantoni il Cgcf dispone attualmente di effettivi sufficienti per affrontare i propri compiti. In considerazione del programma di stabilizzazione deciso dal Consiglio degli Stati e del recente aumento degli effettivi del Cgcf essa non ritiene in questo momento opportuno potenziare ancora il Cgcf. È anche contraria alla richiesta della mozione di potenziare con più di 30 posti il Cgcf nella Svizzera nord-occidentale, poiché la ripartizione regionale degli effettivi rientra nelle attività operative del Cgcf che deve poter reagire con una certa flessibilità a situazioni di minaccia e di conseguenza procedere alle ripartizioni in modo autonomo.

Per il momento nessun aumento degli effettivi del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC)

Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni la CPS-S propone alla propria Camera di respingere la mozione «La sicurezza è un compito fondamentale dello Stato» (15.3900). La mozione accolta dal Consiglio nazionale chiede di attribuire altri posti al SIC. La Commissione rileva che dalla data della presentazione della mozione (settembre 2015) al settore che si occupa della lotta al terrorismo sono stati attribuiti posti supplementari (in particolare 86 posti distribuiti fra SIC, fedpol, Cgcf, DFAE e SEM grazie a un credito aggiuntivo di 6,3 milioni di franchi chiesto dal Consiglio federale).Inoltre sono previsti altri 19,5 posti per l'attuazione della nuova legge sulle attività informative (LAIn). La Commissione è quindi giunta alla conclusione che al momento attuale non si giustifica un potenziamento degli effettivi del SIC. Essa ritiene innanzitutto importante che la nuova LAIn entri rapidamente in vigore e che il SIC adotti le disposizioni corrispondenti. Essa intende comunque monitorare attentamente la situazione e, se del caso, ridiscutere la questione delle risorse e degli effettivi. Raccomanda anche al Consiglio federale di sottoporre immediatamente al Parlamento richieste di potenziamento del SIC qualora la situazione di minaccia dovesse aggravarsi.

Sì alla salvaguardia del valore di Polycom

La Commissione approva all’unanimità il credito complessivo proposto dal Consiglio federale di 159,6 milioni di franchi per la salvaguardia del valore del sistema radio Polycom (16.044). Aderisce così alla decisione del Consiglio nazionale, tuttavia come quest’ultimo ammonisce che, per mancanza di alternative, il progetto deve essere approvato quasi per forza. Ci sarebbero stati errori nella gestione del progetto Polycom che in futuro andrebbero evitati. Ciononostante, dato che tutti i Cantoni hanno approvato il progetto, autorizzando questo credito la CPS-S vuole garantire fino al 2030 la funzionalità del sistema, perché è vitale per la sicurezza del Paese.

Riunione a Ginevra e ulteriori informazioni

Presieduta dal consigliere agli Stati Isidor Baumann (PPD, UR), la Commissione si è riunita a Ginevra e Cologny il 27 e 28 ottobre 2016. A parte della seduta era presente il consigliere federale Guy Parmelin, capo del DDPS. Ieri, l’incontro si è tenuto nella sede del Forum Economico Mondiale. Oggi, la Commissione si è riunita nelle sedi del Centro di Ginevra per la politica di sicurezza GCSP del Centro internazionale di Ginevra per lo sminamento umanitario GICHD e del Centro di Ginevra per il controllo democratico delle forze armate DCAF. La Commissione ha colto l’occasione della presenza del capo del DDPS per acquisire informazioni su questioni d’attualità, tra cui il suo parere in merito al rapporto di Kurt Grüter sulla sospensione del progetto «Difesa terra-aria (DTA) 2020», la nomina del nuovo capo dell’Esercito, i recenti smarrimenti di munizioni e di armi da parte dell’Esercito, l’«incidente di tiro» di Thun e la sciagura dell’elicottero Super Puma. In memoria dei due piloti deceduti ha osservato un minuto di silenzio.