Oltre alla responsabile del DFGP e all’Ambasciatrice austriaca in Svizzera sono stati invitati rappresentanti del Servizio delle attività informative, della polizia e delle autorità di perseguimento penale, nonché esperti di ambienti religiosi e scientifici svizzeri e austriaci. La Commissione riconosce l’elevata importanza dello scambio d’informazioni e della collaborazione tra le autorità coinvolte – sia a livello nazionale sia internazionale – per condurre una lotta efficace contro il terrorismo. Constata con soddisfazione come tale collaborazione sia costantemente migliorata negli ultimi anni. La Commissione rinvia inoltre ai tre progetti da lei sostenuti con forza e recentemente approvati dal Parlamento, che contribuiranno a rafforzare ulteriormente la lotta al terrorismo in Svizzera: Terrorismo e criminalità organizzata. Convenzione del Consiglio d’Europa (18.071), Misure di polizia per la lotta al terrorismo. Legge federale (19.032) e Legge federale sui precursori di sostanze esplodenti (19.067). Considerata la continua evoluzione della situazione di minaccia e per discutere l’eventuale necessità d’intervento scaturita dalle audizioni, la Commissione riprenderà questa tematica in una delle sue prossime sedute.
Con 8 voti contro 2 e 2 astensioni la Commissione propone di respingere la mozione «Carcerazione di sicurezza per jihadisti di ritorno» (19.3034). La maggioranza della Commissione osserva che la possibilità di disporre una carcerazione preventiva o di sicurezza in presenza di un grave indizio di reato è già data dal diritto vigente e che una carcerazione preventiva di persone potenzialmente pericolose sarebbe in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Il Parlamento ha peraltro provveduto in tempi recenti a rafforzare gli strumenti di prevenzione e il dispositivo penale contro il terrorismo (18.071 e 19.032). Una minoranza propone di accogliere la mozione.
Sistema satellitare CSO
La Commissione si è occupata inoltre dell’oggetto del Consiglio federale «Sistema satellitare Composante Spatiale Optique. Convenzione quadro con la Francia» (20.091). Con 11 voti contro 0 e 1 astensione propone al Consiglio degli Stati di approvare il progetto. L’accordo bilaterale garantisce alla Svizzera l’utilizzo di immagini di alta qualità che non possono essere ottenute da fornitori privati. La Commissione sottolinea che l’accesso a tali immagini satellitari è un aspetto essenziale di una politica di sicurezza globale. Per l’utilizzo del sistema satellitare francese è previsto un credito d’impegno di 82 milioni di franchi.
Sistema d’informazione Schengen: interoperabilità
Per quanto riguarda il cosiddetto progetto sull’interoperabilità (20.070), la Commissione raccomanda all’unanimità alla propria Camera di aderire alla decisione del Consiglio nazionale. A suo avviso, per garantire una lotta efficace contro la criminalità è indispensabile una stretta collaborazione e un tempestivo scambio di informazioni con gli altri Stati Schengen. L’interoperabilità collegherà i sistemi d’informazione dell’UE facendo sì che le autorità di controllo delle frontiere, migratorie e di perseguimento penale possano consultare i sistemi per esse rilevanti attraverso un unico portale di ricerca. Nel dicembre 2020 il Consiglio nazionale ha adottato il progetto a larga maggioranza.
Presieduta dal consigliere agli Stati Thomas Minder, la Commissione si è riunita a Berna il 14 e il 15 gennaio 2021. A parte della seduta erano presenti le consigliere federali Viola Amherd, capo del DDPS, e Karin Keller-Sutter, capo del DFGP.