Due anni fa la proposta di modificare la frequenza delle sessioni delle Camere federali era ancora sostenuta da un’esigua maggioranza della CIP-N. Tuttavia, dopo che la proposta non ha ottenuto consensi nell’omonima Commissione del Consiglio degli Stati, la CIP-N è tornata sui suoi passi e, con 12 voti contro 10 e 1 astensione, ha chiesto alla propria Camera di non dare seguito all’iniziativa parlamentare presentata dalla consigliera nazionale Ada Marra (20.476).
La Commissione condivide le considerazioni della CIP-S secondo cui la capacità d’intervento del Parlamento non dipenda dalla frequenza delle sessioni, dal momento che in caso d’urgenza si possono convocare anche sessioni straordinarie. La frequenza delle sessioni deve seguire il normale ritmo di lavoro e non dipendere dalle situazioni di crisi, che peraltro richiedono reazioni differenti a seconda del caso. Una diversa frequenza delle sessioni non avrebbe influito sulla gestione delle crisi passate da parte dell’Assemblea federale. Se la normale attività del Parlamento dovesse svolgersi in sessioni mensili o in sedute più frequenti delle Camere, i deputati non potrebbero più esercitare il loro mandato come attività accessoria. L’organizzazione del lavoro parlamentare (frequenza delle sedute delle commissioni, collaborazione con l’Esecutivo, risposta agli interventi) richiederebbe una regolamentazione completamente nuova. La CIP-N non ravvisa pertanto alcuna necessità d’intervenire in questo ambito.
Una minoranza della Commissione ritiene che il Parlamento debba reagire con maggiore flessibilità al costante aumento delle situazioni di crisi: sessioni più ravvicinate e di durata più breve permetterebbero a molti deputati di conciliare meglio la loro attività parlamentare con gli altri impegni.
Procedura relativa all’esame di crediti urgenti: primi colloqui
Dopo che l’Assemblea federale ha respinto i crediti concernenti l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS, la CIP-N si è chiesta fino a che punto la procedura parlamentare di approvazione di crediti urgenti si sia dimostrata valida. A tal fine la Commissione ha condotto alcuni colloqui con rappresentanti dell’Amministrazione federale delle finanze, dell’Ufficio federale di giustizia, della Delegazione delle finanze e della Commissione delle finanze. La CIP-N ha preso atto che, in adempimento del postulato 23.3438 «Ricorso al diritto di necessità», il Consiglio federale intende procedere a un’analisi esaustiva non solo riguardo all’applicazione del diritto di necessità, ma anche per quanto concerne la procedura di approvazione di crediti urgenti.
La CIP-N continuerà a seguire da vicino la questione dell’esame di crediti urgenti e a tal fine nel mese di agosto terrà una serie di audizioni con esperti del diritto parlamentare e della dottrina del diritto pubblico, cui sarà invitata a partecipare anche l’omonima Commissione del Consiglio degli Stati.
Non limitare il principio di trasparenza: presentazione di una mozione
La Commissione critica il fatto che nell’ordinanza utilizzata come base per l’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS il divieto per il pubblico di accedere a documenti è stato formulato in modo troppo ampio. Pertanto, con 18 voti contro 7, ha deciso di presentare una propria mozione (23.3587) che incarica il Consiglio federale di stralciare l’esclusione del principio di trasparenza da tale ordinanza e di non prevederla neppure nel disegno per un’eventuale trasposizione dell’ordinanza in una legge federale.
Analisi e confronto dell’aiuto sociale nel settore dell’asilo nei Cantoni e nei Comuni
La Commissione ha infine dato seguito a una petizione di HEKS (22.2013 Per un aiuto sociale equo) decidendo, con 11 voti contro 11 e voto decisivo del presidente, di presentare un proprio postulato (23.3586 Analisi e confronto dell’aiuto sociale nel settore dell’asilo nei Cantoni e nei Comuni). Il Consiglio federale è invitato a confrontare le varie aliquote dell’aiuto sociale concesse nel settore dell’asilo. In questo modo si mira in particolare a mostrare le ripercussioni sull’integrazione professionale e sociale, sull’accesso alla formazione e alla formazione continua e sulla copertura globale dei bisogni vitali sia per le persone sole sia in modo specifico per le famiglie e i bambini.
Presieduta dal consigliere nazionale Marco Romano (Alleanza del Centro, TI), la Commissione si è riunita a Berna il 11 e il 12 maggio 2023.