Attualmente i cittadini svizzeri godono di diritti meno estesi dei cittadini dell’UE/AELS in materia di ricongiungimento familiare se i familiari provengono da Paesi terzi. Un progetto di legge adottato dal Consiglio nazionale nella sessione estiva vuole mettere fine a questa discriminazione a rovescio. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) propone, con una maggioranza risicata, di non entrare in materia su questo progetto, allineandosi alla decisione del Consiglio degli Stati.

Un progetto di modifica della legge sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI) elaborato dalla CIP-N in risposta a un’iniziativa parlamentare (19.464) mira a eliminare le discriminazioni nei confronti cittadini svizzeri rispetto ai cittadini dell’UE/AELS per quanto riguarda l’ammissione dei familiari provenienti da Paesi terzi nell’ambito del ricongiungimento familiare. La normativa concerne principalmente i genitori di cittadini svizzeri e i loro coniugi. Il progetto era stato adottato dal Consiglio nazionale nella sessione estiva 2024 con modifiche minori. Nella sessione autunnale 2024, il Consiglio degli Stati ha invece deciso di non entrare in materia.

Chiamata a pronunciarsi di nuovo sull’entrata in materia, la CIP-N ha deciso, con 13 voti contro 12, di allinearsi al Consiglio degli Stati e di non entrare in materia. La Commissione rileva che non è possibile stimare le conseguenze delle nuove norme in termini di aumento dell’immigrazione verso la Svizzera. Non si può quindi escludere che la modifica di legge conduca a un’immigrazione incontrollata.

Una minoranza propone di entrare in materia adducendo che non vi è alcun motivo per cui i cittadini svizzeri debbano godere di un trattamento meno favorevole rispetto alle persone provenienti dall’UE/AELS in relazione al ricongiungimento familiare.

Divieto delle indennità di partenza per i quadri superiori dell’Amministrazione federale e delle aziende parastatali

Le indennità di partenza per i quadri dell’Amministrazione federale e delle aziende parastatali hanno suscitato discussioni a più riprese. La Commissione avverte il malcontento presente nella popolazione in relazione a diversi casi recenti e, con 20 voti contro 2, aderisce alla proposta del Consiglio degli Stati di dare seguito a un’iniziativa parlamentare volta a vietare tali indennità (23.432). Il Consiglio degli Stati ha accolto l’iniziativa nella sessione estiva con 20 voti contro 16 e 1 astensione, benché la sua Commissione avesse proposto di respingerla. La CIP del Consiglio degli Stati deve ora elaborare un pertinente adeguamento della legge sul personale federale.

Motivazione dell’ammissibilità giuridica dell’emanazione del diritto di necessità

La Commissione ha preso atto del rapporto de Consiglio federale del 19 giugno 2024 sull’applicazione del diritto di necessità, constatando con soddisfazione che sia il Consiglio federale che l’Amministrazione si stanno adoperando affinché in futuro, nel caso si invochi il diritto di necessità, se ne spieghi meglio per quale ragione. La Commissione ritiene che sia importante sancire a livello di legge un obbligo di motivazione e aderisce pertanto all’unanimità alla decisione della sua Commissione omologa di dare seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Caroni (23.439).

Estensione dell’accesso dei deputati ai documenti delle commissioni tematiche

Secondo le norme vigenti, i deputati hanno accesso soltanto ai verbali e documenti delle commissioni tematiche in relazione agli affari trattati dalla Camera. Per quanto riguarda i documenti concernenti affari interni alle commissioni, possono accedervi soltanto i membri delle commissioni interessate e quelli della commissione omologa. Dando seguito a una proposta dell’Ufficio del Consiglio nazionale, la CIP-N ha deciso, con 15 voti contro 9, di depositare un’iniziativa di commissione (24.465) al fine di consentire l’accesso a tutti i deputati. Secondo quanto proposto, le commissioni devono tuttavia poter continuare a limitare l’accesso a taluni affari contenenti informazioni particolarmente sensibili. Prima di iniziare a elaborare il progetto, la CIP-N dovrà tuttavia attendere che la CIP-S approvi l’iniziativa.

Studio della Commissione federale della migrazione sui bambini e giovani che beneficiano del soccorso​​ d’emergenza nel settore dell’asilo

La Commissione è stata informata da una rappresentanza della Commissione federale della migrazione in merito allo studio sui bambini e giovani che beneficano del soccorso d’emergenza nel settore dell’asilo. La Commissione ha deciso, con 12 voti contro 12 e il voto decisivo della presidente, di continuare a seguire questa tematica. Probabilmente sentirà altre persone nel corso della prossima seduta e visiterà un centro dove sono ospitate famiglie in attesa del ritorno.

La Commissione avvia i lavori sulla riforma delle norme che disciplinano l’elezione del C​​onsiglio nazionale

Le norme che disciplinano l’elezione del Consiglio nazionale devono essere rese più eque mediante l’introduzione di un sistema di arrotondamento secondo il metodo Saint-Laguë. Le congiunzioni di liste perderebbero così la loro importanza. La Commissione ha preso atto con soddisfazione che, il 18 giugno 2024, la sua Commissione omologa, con 9 voti contro 2 e 2 astensioni, si è chiaramente espressa a favore dell’iniziativa della CIP-N (24.422), dando in tal modo il via libera all’elaborazione di un progetto. Rimangono da chiarire diverse questioni. La Commissione le affronterà nella prossima seduta in vista dell’elaborazione di un progetto da sottoporre a consultazione.

La povertà non è un reato: via libera alla consultaz​ione

Con 13 voti contro 12, la Commissione ha inoltre deciso di aprire la consultazione esterna sul progetto che attua l’iniziativa parlamentare 20.451. Un comunicato separato seguirà il 21 novembre.

Presieduta dalle Consigliera nazionale Greta Gysin (G, TI), la Commissione si è riunita a Berna il 14 e il 15 novembre 2024.