Dato che nella sessione autunnale 2015 il Consiglio degli Stati aveva deciso, contrariamente alla proposta della propria Commissione, di entrare in materia sul progetto del Consiglio nazionale (08.432 Iv. Pa. La Svizzera deve riconoscere i propri figli), alla Commissione è toccato presentare alla propria Camera una proposta concreta di attuazione. Con 8 voti contro 3 e 1 astensione la CIP-S ha quindi approvato la modifica dell'articolo 38 capoverso 3 della Costituzione federale proposta dal Consiglio nazionale, in base alla quale la Confederazione agevola la naturalizzazione degli stranieri di terza generazione. La naturalizzazione di questa categoria di persone sarà d'ora in poi compito della Confederazione, cosicché la procedura potrà essere semplificata e accelerata. Verranno pertanto a cadere le procedure cantonali assai diverse fra loro e all'origine quindi di disparità di trattamento; le autorità cantonali competenti presentano alle autorità federali soltanto un parere scritto. Nel corso della consultazione ben 21 Cantoni hanno manifestato il loro accordo a questa impostazione.
Una minoranza della Commissione si è detta invece contraria al progressivo trasferimento di competenze cantonali alla Confederazione in materia di naturalizzazione. È però favorevole a semplificare la procedura ordinaria di naturalizzazione degli stranieri di terza generazione.
Per quanto riguarda i requisiti per la naturalizzazione agevolata degli stranieri di terza generazione ora definiti nella legge sulla cittadinanza, la Commissione ha previsto alcuni inasprimenti rispetto alla versione del Consiglio nazionale.
Presieduta dal suo presidente, il consigliere agli Stati Peter Föhn (V, SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 4 aprile 2016.
Berna, 4 aprile 2016 Servizi del Parlamento