Il 20 gennaio 2017 la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale ha dato seguito con una netta maggioranza a un’iniziativa parlamentare che chiede disposizioni legislative per i salari dei quadri delle aziende e degli istituti della Confederazione (16.438 n Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer. Per retribuzioni adeguate e contro gli eccessi salariali delle aziende della Confederazione e di aziende parastatali). Ora anche la sua omologa del Consiglio degli Stati (CIP-S) ritiene sia necessario intervenire in questa materia. Infatti, secondo la CIP-S tra la popolazione regna un diffuso malumore per i salari troppo elevati dei quadri delle aziende parastatali. Siccome preferisce non limitare i salari per via legislativa, la CIP-S ha respinto l’iniziativa parlamentare del Consiglio nazionale e ha deciso, con 10 voti contro 3, di elaborare una propria iniziativa con cui vuole conferire al Consiglio federale il mandato legale di stabilire e applicare, nell’ambito della sua strategia, una fascia retributiva adeguata per ciascuna impresa (17.443 s Pa.Iv. SPK-SR. Angemessene Bezüge bei den Bundes- und bundesnahen Unternehmen und Anstalten Titolo italiano segue). Ora tocca ancora alla CIP del Consiglio nazionale accogliere quest’iniziativa commissionale.
Diffusione del codice sorgente per il voto elettronico
Come il Consiglio nazionale anche la CIP-S ritiene che la trasparenza dei sistemi di voto elettronico vada potenziata con la divulgazione dei codici sorgente.Dopo che il 5 aprile 2017 il Consiglio federale aveva proprio deciso in tal senso, la Commissione non vede più la necessità di conferirgli un mandato corrispondente come deciso invece dal Consiglio nazionale il 16 marzo 2017 con l’approvazione di una mozione (15.4237 n Mo. Consiglio nazionale (Reimann Lukas). Voto elettronico. Sì, ma solo se trasparente). La Commissione respinge pertanto la mozione poiché la ritiene già adempiuta.
Monitoraggio degli effetti dell’attuazione dell’iniziativa «contro l’immigrazione di massa»
Come il Consiglio nazionale anche la CIP-S ritiene che il Consiglio federale debba monitorare gli effetti concreti dell’attuazione dell’articolo 121a della Costituzione relativo all’immigrazione.Senza essere sollecitata da un’altra proposta, la Commissione accoglie la mozione approvata dal Consiglio nazionale il 17 marzo 2017 (16.4151 n Mo. Consiglio nazionale (Gruppo PPD) Monitoraggio degli effetti dell’attuazione dell’iniziativa «contro l’immigrazione di massa»).
Presieduta dal consigliere agli Stati Peter Föhn (V, SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 15 maggio 2017.