Con 6 voti contro 5 la Commissione si è opposta alla decisione del Consiglio nazionale di dare seguito all’iniziativa parlamentare Vogt 16.435 «Arrestare l’eccesso normativo. Per ogni nuova legge occorre abolirne una vecchia (‹one in, one out›)», che chiede che nel sottoporre all’Assemblea federale disegni di legge che comportano obblighi, oneri o limitazioni considerevoli per privati e imprese, il Consiglio federale formuli proposte su come si possa ottenere uno sgravio legislativo di portata equivalente. Nei casi concreti risulterebbe difficile determinare quali sarebbero le disposizioni legali «equivalenti» da abrogare. Ci si potrebbe addirittura trovare costretti a bloccare l’adozione di una nuova normativa che gode di un’ampia maggioranza qualora l’abrogazione compensativa di un’altra legge incontrasse opposizione. In definitiva, una simile regola complicherebbe oltremisura il processo legislativo.
La minoranza commissionale ritiene tuttavia che l’eccesso normativo possa essere arginato soltanto mediante rigide regole procedurali.
No alle indennità di pernottamento automatiche
Dopo che le Commissioni delle due Camere hanno dato seguito all’iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Joachim Eder (16.413 s «Nessuna indennità di pernottamento se il pernottamento non avviene fuori casa»), la CIP-CS ha preso una prima decisione di principio nel quadro dell’elaborazione di un progetto preliminare: l’indennità di pernottamento va versata unicamente su domanda, limitando tuttavia l’onere amministrativo. Con 7 voti contro 1 e 3 astensioni la Commissione si oppone pertanto all’obbligo di presentare una ricevuta. La Commissione vuole attuare l’iniziativa in modo spedito, senza attendere l’elaborazione di un eventuale progetto preliminare da parte dell’Ufficio del Consiglio nazionale (18.403 n Iv. Pa. Ufficio CN. Disciplinamento forfettario per le retribuzioni dei parlamentari). Si scongiurerebbe così il rischio che un progetto di riforma meno ampio ma più opportuno non sia attuato perché si attende che si realizzi un progetto più vasto ma dall’esito incerto.
La Commissione ritiene invece più onerosa una riforma delle indennità per vitto. Con 10 voti contro 0 e 1 astensione la Commissione non ha pertanto dato seguito, contrariamente alla sua Commissione omologa, a un’iniziativa parlamentare che chiedeva di includere nella riforma anche le indennità per vitto (17.435 n Iv. Pa. Geissbühler. Rimborsi delle spese comprensibili per il contribuente).
L’aiuto transitorio per i parlamentari va sottoposto a verifica
Con 6 voti contro 4 la Commissione ha approvato la decisione del Consiglio nazionale di incaricare la sua Commissione delle istituzioni politiche di elaborare una modifica di legge che preveda una revisione dell’aiuto transitorio per i parlamentari (16.460 n Iv. Pa. Rickli Natalie. Soppressione dell’aiuto transitorio per i parlamentari). L’opportunità di questo aiuto transitorio è attualmente all’esame, poiché i parlamentari non rieletti hanno diritto a prestazioni dell’assicurazione contro la disoccupazione. L’iniziativa parlamentare chiede di abolire l’aiuto transitorio per i parlamentari; una parte della maggioranza si riserva tuttavia, nel corso delle deliberazioni sulla modifica di legge, di appoggiare un semplice inasprimento delle condizioni per il suo versamento. In occasione della seduta in cui si era occupata per la prima volta dell’oggetto, la Commissione si era opposta a una modifica di legge.
Revisione della legge federale sugli stranieri: avvio delle deliberazioni
La Commissione ha inoltre avviato le deliberazioni sulla revisione della legge federale sugli stranieri (18.026 s Legge federale sugli stranieri. Norme procedurali e sistemi d’informazione), deliberazioni che proseguiranno e termineranno presumibilmente in occasione della sua prossima seduta prevista per il 14 maggio 2018.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Pascale Bruderer Wyss (S/AG), la Commissione si è riunita a Berna il 19 e 20 aprile 2018.