Con 13 voti contro 10, la Commissione ha deciso di dare seguito all’iniziativa parlamentare Candinas 20.456. Occorre pertanto una modifica della legge sulle abitazioni secondarie in modo che gli edifici realizzati sulla base del diritto anteriore possano essere modernizzati in modo più flessibile; sono interessati gli edifici che esistevano già o la cui realizzazione risultava autorizzata prima dell’accettazione dell’iniziativa popolare sulle abitazioni secondarie. Nei Comuni con una quota di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento, queste costruzioni possono essere ristrutturate solo in misura limitata se si intende mantenere libero il tipo di uso abitativo delle abitazioni. L’iniziativa si propone di adeguare le attuali restrizioni: in primo luogo in caso di ristrutturazione i proprietari devono poter espandere del 30 per cento la superficie utile principale dei loro vecchi edifici e devono poter realizzare abitazioni aggiuntive. In secondo luogo, un’estensione dovrebbe essere consentita anche in caso di ricostruzione. In terzo luogo, la posizione delle case ricostruite all’interno della proprietà dovrebbe poter essere scelta liberamente.
Secondo la CAPTE-N, i severi oneri previsti dalla legge sulle abitazioni secondarie inibiscono gli investimenti nelle abitazioni primarie esistenti. La Commissione si preoccupa che ai proprietari locali vengano concesse maggiori possibilità di rinnovare o ricostruire le loro case. In ogni caso dovrebbe essere possibile espandere moderatamente la superficie delle abitazioni; soprattutto nei villaggi che stanno perdendo abitanti è importante che la popolazione locale investa nella conservazione degli edifici. La Commissione ritiene che le agevolazioni previste siano compatibili con lo spirito dell’iniziativa popolare sulle abitazioni secondarie, poiché non vi è il rischio che vengano realizzate nuove abitazioni secondarie nelle aree verdi.
Una parte della Commissione reputa che non sia necessario agire e considera sufficienti le attuali possibilità di espansione. Le disposizioni attuali devono essere intese come un compromesso che da un lato rispetta l’articolo costituzionale sulle abitazioni secondarie e la volontà popolare, e dall’altro lascia il maggior margine di manovra possibile. Sulla base dell’analisi d’impatto del 12 maggio 2021, nemmeno il Consiglio federale vede la necessità di adeguare la legge sulle abitazioni secondarie.
Audizioni sulle emissioni negative
Nel quadro di varie audizioni, la Commissione è stata informata sulle capacità del carbonio nelle piante e nel suolo a fungere da pozzo di CO2 nonché su vari metodi per rimuovere il CO2 dall’atmosfera e immagazzinarlo. La Commissione ritiene che le emissioni negative siano indispensabili per raggiungere gli obiettivi in materia climatica. In un passo successivo, la Commissione esaminerà gli ostacoli normativi esistenti nello sviluppo e nell’uso delle tecnologie a emissioni negative e come questi possono essere superati.
La Commissione ha inoltre deciso all’unanimità di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 19.502 «Adeguare la legge sull’energia nucleare per premunirsi contro le strategie Ring-Fencing delle società che gestiscono centrali nucleari». Attualmente non vede la necessità di intervenire a livello legislativo, ma intende comunque continuare a seguire e approfondire la questione e le eventuali misure. Non è stato possibile sospendere l’esame dell’iniziativa parlamentare a causa della scadenza obbligatoria per la trattazione.
Con 14 voti contro 6 e 1 astensione la Commissione ha infine approvato la mozione 20.3667 «Promuovere l’economia circolare e la gestione sostenibile delle risorse naturali grazie a "Innovation Green Deals"». La Commissione condivide la preoccupazione espressa nella mozione che viene discussa anche nell’ambito dei lavori concernenti l’iniziativa parlamentare 20.433 «Rafforzare l’economia circolare svizzera»; l’attuazione concreta non è ancora conclusa. Una minoranza chiede di respingere la mozione.
Presieduta dal consigliere nazionale Bastien Girod (Gruppo G, ZH), la Commissione si è riunita a Berna il 20 e 21 maggio 2021. A parte della seduta era presente la consigliera federale Simonetta Sommaruga.