Il 14 febbraio 2023 il Palazzo del Parlamento, il Palazzo federale Ovest e il Palazzo federale Est hanno dovuto essere evacuati a causa di un veicolo sospetto parcheggiato sulla Piazza federale. Oggi la Delegazione amministrativa si è informata, in presenza dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), in merito a questa evacuazione.
Tutti gli edifici sono stati evacuati in tempi ragionevoli e tutte le persone sono state portate in sicurezza, illese. Gli eventi del 14 febbraio 2023 hanno però chiaramente evidenziato che il piano di emergenza inerente al Palazzo del Parlamento e agli edifici federali adiacenti presenta lacune che possono essere colmate soltanto con l’elaborazione di un piano comune, con l’armonizzazione dei diversi processi e con una procedura coordinata.
Sono state individuate in particolare le seguenti problematiche e lacune:
Problemi di interfaccia: un’evacuazione efficiente degli edifici federali richiede la collaborazione di molti attori. I vari responsabili degli edifici e le organizzazioni di emergenza dei dipartimenti, della Cancelleria federale e dei Servizi del Parlamento, la polizia cantonale di Berna e fedpol hanno ciascuno il loro ruolo e le loro responsabilità. Non tutte le interfacce hanno funzionato correttamente. Nei diversi edifici le persone evacuate hanno seguito procedure differenti.
Mancanza di scenari globali: benché si tengano con regolarità esercitazioni di evacuazione, gli scenari riguardano principalmente i rischi legati agli edifici (ad es. incendio) e prevedono l’evacuazione di singoli edifici; manca quindi un approccio integrato.
La Delegazione amministrativa ha pertanto deciso in un primo momento di conferire a una ditta esterna specializzata l’incarico di verificare l’organizzazione di emergenza nel Palazzo del Parlamento. Sulla base dell’analisi verranno elaborati e aggiornati piani adeguati per diverse situazioni di minaccia.
In un secondo momento, per armonizzare a lungo termine le procedure di emergenza e attuarle in modo coordinato nel Palazzo del Parlamento e nel Palazzo federale, è tuttavia necessaria la collaborazione di tutti gli attori. La Delegazione amministrativa invita quindi il Consiglio federale a partecipare a un piano di emergenza comune per il Palazzo del Parlamento e gli edifici federali adiacenti che coinvolga anche fedpol.
La Delegazione amministrativa è stata inoltre informata sulle seguenti misure immediate, prese dai Servizi del Parlamento:
- l’organizzazione di emergenza dei Servizi del Parlamento è immediatamente verificata e aggiornata tenendo conto delle esperienze tratte dagli eventi del 14 febbraio 2023;
- il principio dell’«evacuazione silenziosa» del Palazzo del Parlamento è abbandonato – quantomeno al di fuori dei periodi di sessione. In un futuro caso di evacuazione saranno di norma impiegate le sirene del Palazzo del Parlamento. Retrospettivamente, rinunciare alle sirene per evitare il panico non si è rivelato utile;
- durante un’emergenza i parlamentari dovranno essere informati rapidamente e regolarmente per SMS. I presupposti tecnici corrispondenti sono già disponibili. La cerchia dei destinatari sarà estesa inoltre ai collaboratori dei Servizi del Parlamento e a ulteriori persone autorizzate all’accesso;
- il processo di apertura delle uscite di sicurezza è stato chiarito in collaborazione con fedpol;
- la formazione dei collaboratori dei Servizi del Parlamento per la gestione delle emergenze è intensificata. Sono previste anche esercitazioni durante il normale esercizio.