La CSEC-N ha completato il suo progetto di legge relativo all’iniziativa parlamentare 21.426 volto ad aumentare le risorse e gli incentivi a favore della ricerca sui metodi alternativi alla sperimentazione animale (ricerca basata sul modello delle 3R: replace [sostituire], reduce [ridurre], refine [perfezionare]), con l’obiettivo di rafforzarne l’impiego.
Nel suo progetto di legge, sostenuto nella votazione sul complesso con 13 voti contro 8 e 2 astensioni, la Commissione prevede di definire nella legge il concetto delle 3R e migliorare la trasparenza nel campo della sperimentazione animale attraverso la pubblicazione di riassunti non tecnici dei progetti di ricerca, come già richiesto nell’UE. Il progetto mira inoltre a sviluppare misure di promozione del principio delle 3R nonché a migliorare e ad accelerare la procedura di autorizzazione grazie alla creazione di segreterie specializzate che favoriscano la collaborazione tra ricercatori e autorità.
Una minoranza respinge il progetto, temendo che comporti un aumento della burocrazia. Un’altra minoranza propone che la creazione di segreterie specializzate sia facoltativa per i Cantoni. Diverse minoranze propongono di respingere determinati punti specifici del progetto.
La Commissione indirà una procedura di consultazione sul suo progetto preliminare nelle prossime settimane; ne annuncerà l’avvio attraverso un comunicato stampa.
Prima di occuparsi di questo oggetto, la CSEC-N ha avviato l’esame dell’iniziativa popolare 25.078 «Sì a un futuro senza esperimenti sugli animali».
La CSEC-N raccomanda di respingere l’iniziativa popolare federale «Sì al divieto di importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)»
La Commissione ha preso atto del rapporto sui risultati della consultazione concernente il controprogetto indiretto all’«Iniziativa foie gras» (25.404) da essa elaborato. Ha poi confermato il testo che aveva posto in consultazione, apportando una serie di modifiche redazionali e precisando alcune disposizioni. Il progetto è stato adottato con 14 voti contro 10 e 1 astensione e può ora essere trasmesso per esame al Consiglio nazionale. Una minoranza respinge il progetto.
In questo contesto la CSEC-N si si è espressa anche sull’iniziativa popolare «Sì al divieto di importazione di foie gras» (24.089) decidendo, con 18 voti contro 2 e 4 astensioni, di proporre alla propria Camera di raccomandare di respingerla. Una minoranza propone invece di raccomandare l’accettazione dell’iniziativa popolare.
Parità salariale: discussione sul bilancio intermedio ed esame dell’Iv. Pa. 24.478
La Commissione è stata informata sul bilancio intermedio della legge federale sulla parità dei sessi relativo all’attuazione dell’obbligo, in vigore dal 2020, nei confronti dei datori di lavoro che impiegano 100 o più lavoratori, di eseguire un’analisi della parità salariale all’interno dell’azienda. È stata inoltre informata sul rapporto redatto in risposta al postulato 22.4500.
In questo quadro la CSEC-N ha proceduto all’esame preliminare dell’iniziativa parlamentare 24.478 che mira a far sì che tutte le imprese che impiegano almeno 100 lavoratori siano tenute a ripetere l’analisi della parità salariale ogni quattro anni e che le eccezioni previste dalla legge siano abrogate. La Commissione propone, con 12 voti contro 11 e 2 astensioni, di dare seguito all’iniziativa. Ritiene infatti importante, alla luce dei risultati del bilancio intermedio e in vista del bilancio completo del 2027, che il tema della ripetizione dell’analisi salariale venga approfondita insieme ad altri elementi.
Iniziativa di commissione CSEC-N per la creazione di una legge quadro sulle lingue dei segni (26.404)
Con 13 voti contro 8 e 3 astensioni la Commissione ha presentato un’iniziativa parlamentare che chiede l’elaborazione di una legge quadro sulle lingue dei segni e l’introduzione di modifiche mirate in altri atti legislativi. Tali interventi dovranno rafforzare le misure di inclusione linguistica. Con questa iniziativa, la Commissione intende riconoscere e promuovere le lingue dei segni.
Incontro con il presidente della CDPE dedicato all’insegnamento delle lingue
La Commissione si è intrattenuta con il presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) per uno scambio di vedute sull’insegnamento delle lingue in Svizzera. L’incontro si è svolto in seguito ai recenti interventi adottati in alcuni Cantoni che intendono dare la precedenza all’insegnamento dell’inglese a scapito del francese nonché alla dichiarazione della CDPE del 20 ottobre 2025 relativa al coordinamento dell’insegnamento delle lingue in Svizzera.
In vista dell’esame di diversi oggetti parlamentari concernenti questa tematica e in attesa del progetto di legge annunciato dal Consiglio federale volto a obbligare i Cantoni a garantire l’insegnamento di una seconda lingua nazionale nel livello primario, la Commissione continua a seguire con attenzione i lavori in corso all’interno della CDPE.
Misure di sgravio 27: la CSEC-N redige un corapporto indirizzato alla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale
La CSEC-N ha nuovamente trattato le misure di sgravio del bilancio della Confederazione applicabili dal 2027 (25.063) e ha deciso di sottoporre alla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale (CdF-N) diverse raccomandazioni.
Una parte importante delle misure previste nel pacchetto di sgravio 27 riguarda il settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione. La CSEC-N propone alla CdF-N di allinearsi alle decisioni del Consiglio degli Stati per quanto riguarda le misure seguenti:
- la misura 26 (finanziamento da parte degli utenti delle scuole universitarie cantonali) deve essere adeguata come deciso dal Consiglio degli Stati (15 voti contro 8 e 1 astensione);
- la misura 27 (rinuncia a contributi vincolati a progetti destinati a scuole universitarie) deve essere stralciata (16 voti contro 8 e 1 astensione);
- la misura 28 (riduzione del contributo della Confederazione a Innosuisse) deve essere stralciata (16 voti contro 9). La misura finanziaria va adeguata, come deciso dal Consiglio degli Stati, dal 10 al 5 per cento (14 voti contro 10 e 1 astensione);
- la misura 29 (abrogazione delle disposizioni concernenti gli aiuti finanziari nella legge sulla formazione continua) deve essere stralciata (14 voti contro 10 e 1 astensione);
- la misura 30 (riduzione dei contributi a progetti e all’innovazione nell’ambito della formazione professionale) deve essere adeguata conformemente a quanto deciso dal Consiglio degli Stati (14 voti contro 11).
Nell’ottica dei previsti adeguamenti nel piano integrato dei compiti e delle finanze 2027-2029 riguardanti il settore dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione, la Commissione ha adottato le seguenti raccomandazioni:
- la misura 6 (rafforzamento del finanziamento da parte degli utenti nel settore dei PF) deve essere adeguata per il 2027 come deciso dal Consiglio degli Stati (16 voti contro 8 e 1 astensione);
- la misura 7 (riduzione del contributo della Confederazione al FNS) deve essere adeguata conformemente alla decisione del Consiglio degli Stati dal 10 al 5 per cento (16 voti contro 9).
La CSEC-N si è inoltre espressa sulle misure seguenti:
- la misura 3 (riduzione del contributo al Museo internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa a Ginevra) deve essere ridotta come deciso dal Consiglio degli Stati (15 voti contro 10);
- la misura 9 (misure nel settore della cultura) deve essere adeguata secondo la decisione del Consiglio degli Stati (15 voti contro 9 e 1 astensione);
- la misura 10 (riduzione degli aiuti finanziari per la promozione dello sport) deve essere stralciata (19 voti contro 1 e 5 astensioni);
- la misura 11 (riduzione dei sussidi a favore della promozione delle attività giovanili extrascolastiche) deve essere adeguata come deciso dal Consiglio degli Stati (15 voti contro 8 e 2 astensioni);
- la misura 24 (ridimensionamento dell’offerta della SSR destinata all’estero) deve essere stralciata. Devono inoltre essere stralciate anche le relative misure nel piano integrato dei compiti e delle finanze 2027-2029 (13 voti contro 10 e 2 astensioni);
- la misura 47 (rinuncia alla promozione nei settori della formazione e dell’ambiente) deve essere stralciata (14 voti contro 11). Le relative misure nel piano integrato dei compiti e delle finanze 2027-2029 devono essere adeguate secondo la decisione del Consiglio degli Stati (14 voti contro 11);
- la misura 57 (modifica della legge sui sussidi) deve essere stralciata (14 voti contro 11).
Le raccomandazioni sono presentate alla Commissione delle finanze, competente per questo oggetto, sotto forma di corapporto.
Presieduta dal consigliere nazionale Roman Hug (V, GR), la Commissione si è riunita a Berna il 22 e 23 gennaio 2026.