L’iniziativa popolare si oppone ai fuochi d’artificio rumorosi; nella sua attuale configurazione, il controprogetto indiretto segue questo approccio. Altri pezzi pirotecnici, quali le stelle filanti, non sono ancora esplicitamente oggetto del controprogetto indiretto. La CSEC-S ritiene tuttavia opportuno esaminare in modo approfondito le questioni sollevate nel contesto del tragico incendio in Vallese.
La Commissione ha incaricato l’Amministrazione di chiarire, nel rispetto della sussidiarietà e dell’ordinamento federale delle competenze, vari aspetti nonché la questione di una regolamentazione di diritto federale che integri i pezzi pirotecnici. L’obiettivo è anche quello di esaminare in che modo è possibile sostenere opportunamente l’operato dei Cantoni senza limitarne il margine di manovra per soluzioni adeguate e adattate alle circostanze locali. A tale scopo è previsto uno stretto coordinamento con i Cantoni.
La CSEC-S intende concludere tali accertamenti prima di sottoporre il proprio progetto al Consiglio degli Stati, in modo da condurre la pertinente deliberazione in Consiglio degli Stati durante la sessione estiva.
Nessun obbligo generale di imparare una seconda lingua per ottenere un AFC
La CSEC-S ha proceduto all’esame preliminare dell’iniziativa del Cantone del Ticino 25.304, volta a introdurre, in tutte le ordinanze relative alla formazione professionale, l’apprendimento di una seconda lingua per ottenere un attestato federale di capacità (AFC). La Commissione propone all’unanimità di non dare seguito all’iniziativa.
La Commissione ritiene infatti che occorra focalizzarsi sulle esigenze specifiche di ciascuna professione. Reputa quindi più pertinente che la competente organizzazione del mondo del lavoro (oml) proponga, come già avviene attualmente, se è necessario l’apprendimento di una lingua supplementare.
Essa ha preso conoscenza del rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 23.3694 sulla stessa tematica. Sostiene le raccomandazioni ivi formulate dal Consiglio federale, in particolare la raccomandazione rivolta alle oml e ai Cantoni di esaminare la necessità d’integrare una seconda lingua nazionale e/o una lingua straniera in occasione della revisione o della creazione di formazioni professionali di base, nonché la raccomandazione di incoraggiare la mobilità.
Rifiuto di un’armonizzazione federale in materia di compensazione degli svantaggi
La Commissione ha esaminato la mozione 24.3100, che mira ad autorizzare gli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (disturbi DIS) a usare un computer e appositi software nel contesto degli studi liceali, compresi gli esami.
Con 4 voti contro 4 e 2 astensioni e il voto decisivo del presidente la Commissione propone di respingere la mozione. Sottolinea che le basi legali inerenti alla maturità liceale sono state recentemente rivedute e i Cantoni sono obbligati ad adottare misure adeguate a favore dell’equità. Le misure concrete per la compensazione degli svantaggi nei licei sarebbero quindi di competenza dei Cantoni. Peraltro, la Commissione svizzera di maturità è già attualmente incaricata di elaborare direttive nazionali vincolanti in materia di compensazione degli svantaggi, il che permetterà di rispondere meglio alle esigenze specifiche degli alunni interessati.
Una minoranza sostiene la mozione. Essa rileva che le misure di sostegno a favore delle persone affette da disturbi DIS sono ammesse in altri livelli di formazione e che la mancanza di continuità di tali misure a livello liceale può comportare una discriminazione durante gli esami di maturità.
Contro un nuovo rapporto sul cambiamento demografico in Svizzera
La Commissione ha inoltre esaminato la mozione Schneider-Schneiter 22.4355. La stessa chiede un aggiornamento del «Rapporto sull’evoluzione demografica in Svizzera: sfere d’intervento a livello federale», del 9 dicembre 2016, in adempimento del postulato 13.3697. La mozione invita inoltre a sviluppare una strategia demografica uniforme a livello federale.
La Commissione ha constatato che il tema è stato recentemente ripreso in diverse pubblicazioni dell’Amministrazione federale. La Commissione ha preso atto del rapporto, pubblicato il 26 novembre 2025, «Evoluzione demografica della Svizzera – Opportunità e sfide» in adempimento del postulato 23.3042. Anche gli scenari svizzeri dell’Ufficio federale di statistica fornirebbero un’analisi approfondita della situazione demografica e dello sviluppo del nostro Paese. Un ulteriore rapporto non è pertanto necessario e la Commissione raccomanda all’unanimità di respingere la mozione.
La Commissione deposita una mozione intesa a rafforzare la ricerca clinica in Svizzera
La CSEC-S ha proseguito i lavori riguardanti le condizioni quadro del polo di ricerca svizzero. Ha condotto diverse audizioni negli ambienti interessati e vagliato varie possibilità d’intervento, ritenendo che, pur sostenendo la ricerca clinica indipendente, determinate misure mirate permetterebbero di rafforzare la piazza di ricerca svizzera, di favorire l’innovazione in campo medico e di migliorare l’accesso dei pazienti a terapie innovative. In questo contesto, con 7 voti contro 0 e 5 astensioni ha depositato la mozione 26.3007, che in due punti intende migliorare lo svolgimento di ricerche cliniche in Svizzera e rafforzare l’attrattiva della Svizzera in tale ambito.
Nel primo punto della mozione, adottato all’unanimità, il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali affinché i medicamenti per i quali una parte degli studi clinici viene condotta in Svizzera possano beneficiare di incentivi in forme diverse per l’autorizzazione di messa in commercio. Il secondo punto della mozione, adottato con 9 voti contro 3, chiede inoltre che sia accordata un’esenzione totale dagli emolumenti, compresi quelli per le ispezioni, agli esperimenti clinici e agli studi sulle prestazioni riguardanti i dispositivi medici che non beneficiano di alcun finanziamento commerciale di terzi. Una minoranza propone di respingere quest’ultimo punto.
Nessun obbligo di dichiarazione per la carne di animali trasportati per diversi giorni
La CSEC ha inoltre esaminato la mozione 22.3809, in cui si chiede di introdurre un obbligo di dichiarazione e restrizioni doganali per prodotti di carne da animali trasportati per diversi giorni.
Con 6 voti contro 3 la maggioranza si è espressa contro la mozione. Essa ha spiegato che, nel mercato globalizzato della carne, non è possibile applicare un obbligo di dichiarazione. Inoltre, le restrizioni doganali violerebbero gli accordi commerciali internazionali, ragione per cui anche questa richiesta non sarebbe adeguata.
La minoranza ha argomentato che attualmente per i consumatori è difficile capire se la carne proviene da metodi di produzione che prevedono trasporti per diversi giorni. Tale quesito si pone in particolare a causa della discrepanza tra le condizioni di detenzione in Svizzera e l'estero.
Mozione sui dati relativi ai diritti dei minori: seconda deliberazione da parte della CSEC-S
La Commissione ha esaminato in seconda lettura la mozione 22.4505 («Migliorare i dati sull’attuazione dei diritti dei minori») e propone di respingerla (7 voti contro 3 e 2 astensioni). Per la maggioranza della Commissione, la mozione si spinge troppo lontano e non rispetta le competenze costituzionali dei Cantoni. Si rammarica che la mozione modificata precedentemente proposta dal Consiglio degli Stati non possa essere ripresentata, dopo che il Consiglio nazionale ha respinto la modifica. La stessa avrebbe conferito al Consiglio federale il mandato di verifica volto a chiarire le basi legali da introdurre o quelle vigenti da adeguare affinché in Svizzera si possano rilevare dati comparabili a livello nazionale sull'attuazione dei diritti dei minori. Per quanto riguarda un affare correlato, la Commissione attende il rapporto del Consiglio federale sul postulato 21.3741 e si occuperà ancora in seguito di questa tematica.
Presieduta dal consigliere agli Stati Matthias Michel (PLR/ZG), la Commissione si è riunita a Berna il
15 e 16 gennaio 2026. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, capo del DFI.