La Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin) desidera maggiori chiarimenti in relazione alle fideiussioni della Confederazione per la navigazione marittima. Durante la sua ultima seduta ha quindi deciso di effettuare accertamenti approfonditi circa la procedura di vendita delle navi delle società armatrici SCL e SCT, nel frattempo in liquidazione. In questo contesto esaminerà anche le interazioni tra l’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) e l’Ufficio svizzero della navigazione marittima (USNM) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) per quanto riguarda le navi d’alto mare come anche il ruolo svolto dai mutuanti.

​La DelFin esercita l’alta vigilanza concomitante sulle finanze della Confederazione. Nel quadro di questo compito, da metà 2015 si sta occupando degli impegni della Confederazione derivanti dalla concessione di fideiussioni nel settore della navigazione marittima. Il capo e il segretario generale del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) la informano regolarmente sulla situazione e sull’evoluzione dei relativi rischi finanziari (cfr. Rapporto d’attività 2017, pag. 73 segg.). Questo accompagnamento è teso a limitare i danni per la Confederazione.

Dopo aver constatato che le società di navigazione SCL e SCT non avrebbero superato la crisi che le aveva colpite, il 16 maggio 2017 il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento un credito aggiuntivo di 215 milioni di franchi per pagare le fideiussioni che la Confederazione aveva accordato a queste due società armatrici (cfr. messaggio del 16 maggio 2017 concernente la prima aggiunta A al preventivo 2017; oggetto 17.007 sn). Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno approvato questo credito nella sessione estiva 2017. Tra giugno e settembre 2017 sono state consegnate agli acquirenti le navi di SCL e SCT, gruppi attualmente in liquidazione.

A complemento dell’alta vigilanza concomitante in corso, da settembre 2017 la DelFin ha sentito diversi membri del Consiglio federale come anche altre persone. Basandosi sui propri riscontri, il 12 aprile 2018 ha quindi deciso di effettuare accertamenti approfonditi sul tema delle fideiussioni della Confederazione per la navigazione marittima.

In questo contesto la DelFin esaminerà in particolare la procedura di vendita delle navi dei gruppi SCL e SCT. Lo scopo è quello di chiarire se possono eventualmente essere adottati correttivi per ridurre al minimo i rischi in caso di eventuali ulteriori vendite. La Delegazione si occuperà da vicino anche della collaborazione tra i due organi della Confederazione competenti per la flotta marittima svizzera (UFAE e USNM) come anche della comunicazione tra le banche coinvolte in quanto mutuanti delle società SCL e SCT e dell’Amministrazione federale. Nella raccolta d’informazioni e nell’analisi di determinati aspetti specifici la DelFin sarà coadiuvata dal Controllo federale delle finanze conformemente all’articolo 1 della legge sul Controllo delle finanze (RS 614.0).

Il 25 settembre 2017 le Commissioni della gestione delle Camere federali (CdG-N/S) hanno deciso di dare il via a un esame più approfondito sulle fideiussioni della Confederazione nel settore della navigazione marittima che dovrà in particolare chiarire questioni relative alla vigilanza dipartimentale e alla gestione dei rischi (cfr. comunicato stampa delle CdG-N/S del 25.09.2017). La Commissione ha deciso di non occuparsi né della procedura di vendita delle navi né delle interazioni tra UFAE e USNM in quanto questi temi sono già esaminati dalla DelFin. Le verifiche e i chiarimenti della DelFin e della CdG-N/S sono quindi complementari.
La DelFin presenterà le sue conclusioni a tempo debito. Il presidente della Delegazione è il solo autorizzato a rilasciare informazioni.