Preventivo 2017 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2018-2020 (16.041ns)
La Commissione delle finanze avvia il dibattito sul preventivo solitamente mediante un colloquio con il presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS), al fine di ottenere una sua valutazione sulle prospettive economiche nell'anno di preventivo.L'andamento economico ha un influsso determinante sulle entrate fiscali della Confederazione. Il professor Thomas Jordan, presidente della Direzione generale della BNS, ha esposto alla Commissione la valutazione della BNS. La Commissione ha discusso con il presidente della BNS diversi altri temi, fra cui l'evoluzione del franco svizzero sul mercato dei cambi, la situazione degli interessi bassi o le ripercussioni della Brexit sull'economia europea.
Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha presentato le proiezioni del previsto risultato d'esercizio 2016 (stato: fine giugno 2016).Si tratta di una proiezione basata su una valutazione del momento, mentre il risultato annuale può ancora cambiare entro la fine dell'anno. La proiezione a fine giugno 2016 prevede un avanzo d'esercizio di 1,7 miliardi di franchi. Secondo il DFF il risultato è fortemente falsato da fattori straordinari. Gli interessi negativi ad esempio inducono un maggior numero di aziende a pagare anticipatamente l'imposta federale diretta e a ritardare la richiesta di rimborso dell'imposta preventiva. La Commissione ha discusso in particolare la definizione e le ripercussioni dei fattori straordinari.
Il ministro delle finanze ha in seguito presentato i valori di riferimento del preventivo 2017.Il preventivo proposto dal Consiglio federale prevede entrate ordinarie per circa 68,8 miliardi di franchi e uscite ordinarie per circa 69 miliardi di franchi, con un conseguente disavanzo (conforme al freno all’indebitamento) di circa 200 milioni di franchi per quanto riguarda il risultato ordinario dei finanziamenti. Dato che il Consiglio federale ha messo a preventivo uscite straordinarie per circa 400 milioni di franchi per il settore dell'asilo, il disavanzo si situa a 619 milioni di franchi. Una parte della Commissione ritiene che la proposta del Consiglio federale comporti uscite troppo elevate. Altri membri hanno invece lamentato un insufficiente sfruttamento del margine di manovra offerto dal freno all’indebitamento e dell'attuale possibilità di accedere a crediti a interessi molto bassi. Attualmente la Confederazione guadagna soldi con l’emissione di prestiti federali. Anche le spese straordinarie nel settore dell'asilo hanno suscitato discussioni. È la prima volta che il Consiglio federale prende in considerazione questa possibilità prevista dall'ordinamento giuridico.
Il preventivo 2017 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2018–2020 (16.041sn) è il primo ad essere allestito secondo le regole del nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG).Le sottocommissioni delle CdF riprenderanno la deliberazione di dettaglio dopo la sessione autunnale.
Riforma del freno all’indebitamento e prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche
La Commissione ha discusso con il ministro delle finanze dell’opportunità di riformare il freno all’indebitamento (art. 126 Cost.).In Parlamento sono stati presentati alcuni atti che chiedono un adeguamento del freno all’indebitamento. Anche il Consiglio federale vuole verificare la regola del freno all’indebitamento. Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha spiegato alla Commissione il corrispondente mandato del Consiglio federale (cfr. comunicato stampa del Consiglio federale del 29 giugno 2016). I pareri in seno alla Commissione non sono unanimi. Alcuni membri infatti sono decisamente favorevoli a un adeguamento, mentre altri respingono senza esitazione un adeguamento invocando l'efficacia dimostrata finora dal freno all’indebitamento. Con 15 voti contro 10 la Commissione ha approvato una proposta di mozione che incarichi il Consiglio federale di precisare nella legge che l'attuale disciplinamento concernente il freno all’indebitamento non deve essere allentato. Una proposta di minoranza chiede di respingere la mozione.
Il ministro delle finanze ha presentato le prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche in Svizzera del 28 aprile 2016, secondo le quali le finanze pubbliche dovranno affrontare in futuro sfide importanti, dettate fra l'altro dall'evoluzione demografica.
Resoconti
Il vicepresidente della Delegazione delle finanze (DelFin) ha informato sui risultati più importanti delle ultime sedute ordinarie.La CdF ha preso atto che la DelFin è molto preoccupata del fatto che la revisione di TARMED si è arenata (cfr. comunicato stampa della DelFin del 7 settembre 2016). La Commissione delle finanze condivide queste preoccupazioni e chiede alla DelFin di tenerla al corrente dell'evolversi della situazione. Anche la CdF ritiene fondamentale che la revisione di TARMED proceda speditamente. Il presidente della Delegazione di vigilanza della NFTA ha informato sull'ultima seduta ordinaria. Sono infine state fornite importanti informazioni scaturite dalle sedute informative delle sottocommissioni 2 (DFAE/DEFR) e 3 (DFI/DDPS). La Sottocommissione 3 ha indicato alla Commissione che il sistema informatico dell'Amministrazione federale SAP va incontro a importanti cambiamenti poiché la ditta sta sviluppando le applicazioni. L’informatica della Confederazione dovrà far fronte a sfide dispendiose. Per il tramite delle sottocommissioni la CdF vuole vedere come l'Amministrazione affronterà queste sfide.
Presieduta dalla consigliera nazionale Margret Kiener Nellen (PS/BE), la Commissione delle finanze si è riunita a Berna il 7 e 8 settembre 2016.A parte della seduta erano presenti il professor Thomas Jordan, presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera (BNS), il ministro delle finanze Ueli Maurer nonché il direttore e altri collaboratori dell’Amministrazione federale delle finanze.