Durante l’audizione le associazioni del personale federale, che rappresentano più di 13 000 impiegati della Confederazione, si sono mostrate aperte al dialogo, al fine di trovare soluzioni costruttive in un contesto di difficoltà finanziarie per la Confederazione. A loro parere, il partenariato sociale deve svolgersi su un piano di parità. Ciò implica che le trattative possano essere condotte con interlocutori in grado di assumere impegni vincolanti. Tuttavia, i tagli e le soppressioni effettuati dal Parlamento a partire dal 2021 nei crediti destinati a misure salariali ancora in fase di negoziazione non permettono al Consiglio federale di adempiere il proprio mandato legale. La consigliera federale a capo del DFF ha confermato l’insoddisfazione espressa dalle associazioni del personale riguardo all’impossibilità di portare a termine le trattative. Lei stessa si è mostrata critica nei confronti di questi interventi ricorrenti e perentori del Parlamento nelle trattative salariali. La CdF-N accoglie con favore lo scambio di opinioni sincero e trasparente che la consigliera federale ha avuto con le parti sociali. La Commissione prende nota delle loro aspettative, fermo restando che la sovranità in materia di preventivo rimane una prerogativa esclusiva del Parlamento.
La CdF-N ha inoltre esaminato le misure adottate dal Consiglio federale al termine delle trattative condotte con le associazioni del personale per quanto concerne il sistema salariale della Confederazione. In questo contesto la Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale in adempimento dei postulati Bauer (23.3087) e Nantermod (23.3070) che si basa sui risultati dello studio comparativo svolto nel 2024 da PricewaterhouseCoopers SA (PwC) sulle condizioni di assunzione del personale federale rispetto a quelle di un gruppo di datori di lavoro comparabili. Lo studio era stato presentato alla CdF-N dai suoi autori nel febbraio 2025 (cfr. comunicato stampa del 28 febbraio 2025).
Preventivo 2026. Prima aggiunta (26.007 ns)
Nel quadro di una discussione generale con la consigliera federale a capo del DFF, la CdF-N si è altresì occupata dei crediti supplementari che il Consiglio federale chiede tramite la prima aggiunta al preventivo 2026 (cfr. messaggio del 13 marzo 2026). I crediti aggiuntivi richiesti, pari a un importo totale di 98 milioni di franchi, riguardano i contributi annuali della Svizzera per la partecipazione ai programmi di ricerca dell’UE (67,3 mio.) e all’Agenzia spaziale europea (7,6 mio.), come pure il traffico a carro completo isolato (19,9 mio.) e il carico degli autoveicoli (3,2 mio.). In occasione della deliberazione di dettaglio, le sottocommissioni della CdF-N procederanno entro la fine di aprile a un esame approfondito delle richieste del Consiglio federale.
Trasparenza del finanziamento della vita politica
Dal 23 ottobre 2022, i finanziamenti destinati ai partiti politici nonché alle campagne in vista di elezioni e votazioni devono essere resi pubblici. Per via d’ordinanza, il Controllo federale delle finanze (CDF) è stato designato dal Consiglio federale quale autorità competente per la ricezione, il controllo e la pubblicazione delle relative comunicazioni. Il CDF ritiene che sia inappropriato affidargli questo compito di esecuzione sul lungo periodo, poiché ciò «può compromettere il suo mandato di base in quanto organo superiore di vigilanza finanziaria indipendente» (cfr. rapporto annuale 2024 del CDF, pag. 56). Questa valutazione è corroborata da uno studio realizzato nel dicembre 2025 dall’Università di Berna su mandato del CDF. Poiché la legge sul Controllo delle finanze (RS 614.0), che delimita segnatamente l’ambito di attività del CDF, rientra nell’ambito di competenza delle Commissioni delle finanze, la CdF-N ha sentito il CDF, l’Ufficio federale di giustizia e la Cancelleria federale (CaF) in merito all’opportunità di attribuire al CDF il compito di controllare le comunicazioni relative al finanziamento della vita politica. La CdF-N ritiene che la Commissione delle istituzioni politiche della propria Camera, competente per quanto concerne la legge federale sui diritti politici (RS 161.1), dovrebbe occuparsi di questo tema ed esaminare eventuali alternative prima delle prossime scadenze elettorali a livello federale.
Corapporto della CdF-N su un progetto che comporta importanti conseguenze finanziare
Nel quadro della procedura di corapporto, la CdF-N ha esaminato, sotto il profilo della politica finanziaria, l’iniziativa popolare «Stop al blackout» e il suo controprogetto indiretto (25.068 s). Con 13 voti contro 11 e 1 astensione ha deciso di trasmettere alla Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) un corapporto in cui sono illustrati i potenziali rischi finanziari legati alla revoca del divieto di costruire nuove centrali nucleari in Svizzera. La CdF-N ritiene infatti che il controprogetto indiretto del Consiglio federale debba essere analizzato sin da subito sotto il profilo della politica finanziaria e il suo trattamento non possa limitarsi a una mera decisione di principio. Considerati gli elevati costi di investimento e i significativi tempi di realizzazione, la costruzione di nuove centrali richiederebbe inevitabilmente un sostegno finanziario da parte dello Stato. La CdF-N sottolinea quindi che le modalità di finanziamento devono essere presentate in modo concreto e i rischi finanziari illustrati in modo trasparente. Evidenzia inoltre le pesanti conseguenze economiche che potrebbe comportare una penuria di elettricità in Svizzera. Un deficit di approvvigionamento del 30 per cento durante il periodo invernale potrebbe comportare perdite pari a circa 1 miliardo di franchi al giorno (84,03 miliardi per un periodo di dodici settimane secondo l’analisi nazionale dei rischi CaSUS).
Perequazione finanziaria in relazione al cambiamento di Cantone del Comune di Moutier
Dopo aver sentito nella primavera 2025 i Cantoni del Giura e di Berna in merito al meccanismo di calcolo della perequazione finanziaria in relazione al cambiamento di Cantone del Comune di Moutier, la CdF-N aveva presentato la mozione 25.3425 (cf. comunicato stampa del 4 aprile 2025). La mozione incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di atto legislativo che garantisca al Cantone del Giura di ricevere, dal 2027 al 2031, 13 milioni di franchi l’anno. La CdF-N ritiene che il Consiglio federale abbia adempiuto questo mandato quando ha sottoposto al Parlamento, nel settembre 2025, il disegno riguardante le misure di sgravio del bilancio applicabili dal 2027 (pacchetto di sgravio 27; 25.063 s), che prevedeva un sostegno finanziario temporaneo al Cantone del Giura. Inoltre, i Cantoni contribuenti alla perequazione finanziaria hanno comunicato, in una lettera inviata alla CdF-N nel gennaio 2026, la loro disponibilità a compensare al Cantone del Giura la perdita di 65 milioni di franchi derivante dal passaggio del Comune di Moutier a un altro Cantone. Essendo l’obiettivo perseguito raggiunto, la CdF-N ritira quindi la sua mozione 25.3425.
Altri oggetti
La CdF-N ha esaminato il rapporto di attività 2025 della Delegazione delle finanze delle Camere federali (DelFin), che sarà pubblicato il 2 aprile 2026 sul sito del Parlamento. La CdF-N ringrazia la DelFin per il prezioso lavoro svolto nell’esercizio dell’alta vigilanza sulle finanze.
Infine, le sottocommissioni competenti per gli affari del Dipartimento federale dell’interno (DFI), del DFF e del Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) hanno presentano alla CdF-N le loro conclusioni riguardo alle visite di servizio svolte negli ultimi mesi presso MeteoSvizzera, l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, l’Ufficio federale dell’aviazione civile e Skyguide.
Presieduta dal consigliere nazionale Jacques Nicolet (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 26 marzo 2026. A parte della seduta erano presenti la consigliera federale a capo del DFF, il consigliere federale a capo del DATEC, il direttore del CDF nonché rappresentanti della CaF, di vari dipartimenti (DFF, DFGP e DATEC) e delle associazioni del personale federale.