Prima aggiunta B al preventivo 2023 (23.007 s)
Con la prima aggiunta B al preventivo 2023 il Consiglio federale chiede in particolare 16 crediti aggiuntivi per un totale di 433,8 milioni. I crediti aggiuntivi sono necessari soprattutto per il settore dell’asilo (166,1 mio.), per un ulteriore pacchetto di aiuti per l’Ucraina e la Repubblica di Moldova (113,0 mio.) come pure per le indennità a favore del traffico regionale viaggiatori (87 mio.). Un annuncio ulteriore del Consiglio federale del 26 aprile 2023 relativo a un importo di 132,9 milioni di franchi volto a finanziare ulteriori strutture di accoglienza destinate ai richiedenti l’asilo è stato inoltre aggiunto a questo oggetto.
La Commissione propone di propria iniziativa, all’unanimità, di accordare ulteriori 7 milioni di franchi a favore di un pool di risorse dipartimentale del DFF al fine di dare al Consiglio federale i mezzi per trattare le questioni economiche e giuridiche connesse all’acquisizione di Credit Suisse da parte di UBS. La Commissione subordina la concessione di questo credito a un esame approfondito riguardante le possibilità di promuovere azioni di responsabilità contro gli organi di Credit Suisse.
Per contro, con 7 voti contro 3 e 1 astensione, la CdF-S ha respinto l’importo richiesto dal Consiglio federale a titolo di misure salariali per la compensazione del rincaro. La maggioranza ritiene che vada mantenuta la compensazione del rincaro pari al 2 per cento, poiché non vi sono nuovi valori che giustifichino un nuovo aumento rispetto a quello stabilito nel quadro del preventivo 2023. La situazione economica incoraggia inoltre il rigore finanziario, in particolare tramite misure mirate, e la Commissione critica il fatto che non sia stato previsto alcun sistema regressivo per avvantaggiare le classi salariali più basse. Dal momento che l’aumento è già stato accordato, nel caso in cui la maggioranza del Parlamento accettasse questo importo, i relativi costi supplementari di 31,2 milioni di franchi dovrebbero essere compensati nell’ambito delle spese proprie dell’insieme dei dipartimenti.
Infine, la Commissione ha deciso di chiedere al DDPS un rapporto supplementare sulla sua capacità di fornire alloggi d’emergenza per i richiedenti l’asilo nel caso in cui gli alloggi collettivi siano sovraffollati. La Commissione reputa che le conclusioni del rapporto siano necessarie per la sua presa di posizione: per questa ragione si riunirà nuovamente il 30 maggio e sulla base degli elementi che le saranno stati trasmessi nel frattempo formulerà la propria proposta al Consiglio degli Stati in merito all’annuncio ulteriore di 132,9 milioni di franchi.
La Commissione propone di accettare integralmente i crediti aggiuntivi e addizionali richiesti dal Consiglio federale.
Consuntivo di Stato 2022 (23.003 s)
La CdF-S ha proceduto all’esame preliminare del consuntivo della Confederazione per il 2022 basandosi sulla discussione condotta con il Controllo federale delle finanze (CDF) riguardo ai rapporti di verifica elaborati da quest’ultimo nonché sui resoconti forniti oralmente dalle sottocommissioni che in precedenza avevano effettuato un’analisi dettagliata dei conti di tutti gli uffici di loro competenza.
Il consuntivo della Confederazione per il 2022 presenta un deficit di finanziamento di 4,3 miliardi di franchi dovuto anche questa volta alle conseguenze della pandemia di COVID-19. Per la prima volta dal 2005 il consuntivo della Confederazione chiude con un deficit strutturale di quasi 1,6 miliardi di franchi, ossia un deficit di finanziamento ordinario più elevato di quello ammesso dalle direttive del freno all’indebitamento (cfr.
comunicato stampa del Consiglio federale del 15 febbraio 2023). Al termine delle discussioni la Commissione ha deciso di proporre all’unanimità l’approvazione del consuntivo 2022 e dei relativi tre decreti federali. La situazione finanziaria preoccupante della Confederazione rimane al centro delle riflessioni della Commissione e la terrà occupata anche nelle sedute future.
Corapporti
Nell’ambito della procedura di corapporto, la CdF-S ha esaminato gli aspetti finanziari dei quattro progetti del Consiglio federale di grande rilevanza per la politica finanziaria. Per ciascuno di questi progetti, la CdF-S trasmetterà le proprie considerazioni alle commissioni tematiche incaricate dell’esame preliminare dei rispettivi progetti.
Il messaggio sull’esercito 2023 (23.025 n) prevede crediti d’impegno per 1,9 miliardi di franchi volti a completare l’equipaggiamento, migliorare la capacità di resistenza dell’esercito, rafforzare ulteriormente la protezione dello spazio aereo, ampliare la ciberdifesa e adeguare gli immobili agli standard del futuro. Inoltre il Consiglio federale chiede di aumentare il limite di spesa dell’esercito da 21,1 a 21,7 miliardi di franchi per gli anni dal 2021 al 2024. Se l’importo dei fondi destinati all’esercito non sarà messo in discussione, la Commissione si chiede se sia opportuno procedere a taluni investimenti nel settore immobiliare in un momento in cui la situazione internazionale potrebbe indurre a credere che le esigenze attuali si concentrino sull’armamento, sulle munizioni e sul materiale.
Il progetto di credito quadro 2024-2027 per tre Centri ginevrini (22.081 n) riguarda un credito d’impegno di 129,7 milioni di franchi per il periodo 2024-2027 volto a garantire il proseguimento del sostegno della Confederazione al Centro per la politica di sicurezza (GCSP), al Centro internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD) e al Centro per la governance del settore della sicurezza (DCAF). La Commissione sostiene il progetto del Consiglio federale: nonostante la situazione delle casse della Confederazione, ritiene che il proseguimento del sostegno sia accettabile dal punto di vista finanziario.
Con il suo progetto concernente il limite di spesa 2024-2027 per le strade nazionali, la Fase di potenziamento 2023, il credito d’impegno e la modifica del decreto federale concernente la rete stradale nazionale (23.032 n), il Consiglio federale propone per gli anni 2024–2027 un limite di spesa pari a 8,787 miliardi di franchi per l’esercizio, la manutenzione e la sistemazione (intesa come interventi di adeguamento) delle strade nazionali nonché un credito d’impegno di 4,354 miliardi di franchi per l’incremento della capacità nel quadro della Fase di potenziamento 2023. La Commissione delle finanze sostiene il progetto del Consiglio federale. Con 6 voti contro 4, si è invece pronunciata contro la proposta della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) di integrare nuovi progetti per un importo supplementare di 911 milioni di franchi (cfr.
comunicato stampa della CTT-N del 18 aprile 2023). La minoranza rileva uno squilibrio nell’attribuzione di risorse finanziarie tra la Svizzera romanda e la Svizzera tedesca. L’integrazione dei due progetti supplementari consentirebbe di raggiungere un migliore equilibrio.
Infine, il disegno di decreto federale sui crediti d’impegno a partire dal 2024 per i contributi destinati a misure nel quadro del programma Traffico d’agglomerato (23.033 n) propone – nell’ambito del sostegno della Confederazione a favore del traffico d’agglomerato – lo stanziamento, a partire dal 2024, delle risorse necessarie per la quarta generazione di programmi d’agglomerato per un importo di 1,58 miliardi di franchi. La CdF-S sostiene anche in questo caso il progetto del Consiglio federale.
Per tutti questi progetti, la Commissione non rimette in discussione gli importi richiesti, anche se rammenta che nei prossimi anni la situazione di bilancio della Confederazione rimarrà problematica.
Rapporto annuale 2022 del Controllo federale delle finanze
La Commissione ha infine preso atto del rapporto annuale del Controllo federale delle finanze, presentatole in dettaglio dal suo direttore. Il rapporto sarà pubblicato il 23 maggio prossimo.
Presieduta dalla consigliera agli Stati Johanna Gapany (RL, FR), la Commissione si è riunita a Berna l’8 e il 9 maggio 2023. Alla seduta erano presenti il capo del DFF, il direttore del CDF e rappresentanti del DFF, del DFAE, del DDPS e del DATEC.