Con 11 voti contro 2 la Commissione ha approvato definitivamente il suo progetto volto ad aumentare la quota di partecipazione spettante alle emittenti radiofoniche locali e alle emittenti televisive regionali al 6–8 per cento dei proventi del canone radiotelevisivo. Il progetto prevede inoltre misure generali a favore dei media finanziate mediante il canone. La Commissione intende quindi creare condizioni interessanti per un'offerta mediatica diversificata e di pari valore in tutte le regioni del Paese.

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha preso conoscenza del rapporto sui risultati della consultazione relativa alle iniziative parlamentari 22.407 e 22.417. Alla luce dell’esito chiaramente positivo della consultazione, la Commissione ha approvato definitivamente il suo progetto preliminare con 11 voti contro 2 nella votazione sul complesso. Secondo tale progetto la percentuale del canone assegnata alle emittenti radiofoniche locali e alle emittenti televisive regionali, che attualmente si aggira tra il 4 e il 6 per cento dei proventi del canone, dovrebbe essere aumentata al 6–8 per cento. Le misure generali a favore dei media devono inoltre essere estese. Si dovranno sostenere gli istituti di formazione e di formazione continua, le agenzie di stampa e le organizzazioni di autoregolamentazione. Con queste misure attuabili rapidamente la CTT-S intende garantire la qualità dei media svizzeri. Una minoranza propone di non entrare in materia sul progetto poiché lo ritiene problematico segnatamente sotto il profilo democratico, dato che le misure proposte facevano parte del pacchetto a favore dei media respinto dal Popolo nel 2022. Un’altra minoranza ha proposto di abbandonare le misure di sostegno generale (11 voti contro 2).

Rispetto alla versione inviata in consultazione, la Commissione ha apportato due modifiche al suo progetto. In primo luogo, con 10 voti contro 0 e 2 astensioni, ha eliminato il riferimento ai media elettronici nelle misure di sostegno generale, poiché questo aspetto è stato criticato durante la consultazione. In secondo luogo ha esteso all’unanimità il sostegno finanziario a Mediapulse (ricerca sull’audience) per includere non solo lo sviluppo e l’acquisizione di metodi e sistemi di raccolta di dati, ma anche la loro gestione.

La pubblicazione del progetto di legge e del relativo rapporto è prevista per l’inizio di febbraio. Quando il Consiglio federale avrà espresso il suo parere, il progetto di legge sarà trattato dal Consiglio degli Stati.

In occasione della sua seduta del 13–14 gennaio 2025, la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha deciso, con 13 voti contro 12, di presentare un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «200 franchi bastano! (Iniziativa SSR)» (24.060), che riprende le principali preoccupazioni della stessa (cfr. comunicato stampa della CTT-N del 14 gennaio 2025). La CTT-S ha pertanto valutato se approvare o meno tale controprogetto indiretto all’iniziativa SSR (25.400). Emergono importanti questioni riguardo il contenuto materiale del controprogetto indiretto da un lato e concernenti la forma di un controprogetto a livello di legge dall’altro lato. Al fine di rispondere a queste domande con la necessaria accuratezza la CTT-S ha deciso di esprimere la sua decisione solo dopo la sua prossima seduta ordinaria che si terrà il 17 febbraio 2025.

La CTT-S desidera inoltre rimandare la deliberazione sull’iniziativa cantonale Migliorare la qualità della rete di uffici postali e rafforzare il ruolo delle autorità comunali in relazione alla distribuzione territoriale degli uffici postali (17.3​14), in attesa delle decisioni fondamentali relative alla revisione del servizio postale universale. Pertanto la Commissione propone senza opposizione al proprio Consiglio di prorogare di due anni il termine, che scadrebbe nella sessione primaverile, per l’elaborazione di un progetto.

Infine la Commissione è stata informata dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e dalle FFS in merito ai costi aggiuntivi dovuti alla fase di ampliamento 2035 nonché sullo stato attuale del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria FIF.