La Commissione ha di nuovo esaminato accuratamente le tre varianti in discussione per l’aggiunta di un nuovo capoverso 1bis all’articolo 5. Con 6 voti contro 4 e 1 astensione, la maggioranza della Commissione è giunta alla conclusione che la formulazione proposta dal Consiglio nazionale sia quella che consente di attuare al meglio la mozione Français 18.4282 («La revisione della legge sui cartelli deve prendere in considerazione criteri sia qualitativi che quantitativi per valutare l'illiceità di un accordo») consentendo di ripristinare la situazione giuridica di fatto antecedente alla decisione Gaba. Una minoranza della Commissione propone alla propria Camera di confermare lo stralcio della disposizione in questione, al fine di mantenere la prassi corrente basata sulla giurisprudenza Gaba. Un’altra minoranza sostiene, quale compromesso, una variante del Consiglio nazionale che prevede l’integrazione di una presunzione legale.
Con 8 voti a favore, nessun voto contrario e 3 astensioni, conformemente a quanto deciso dal Consiglio nazionale, la Commissione propone anche di rinunciare all’introduzione di privilegi settoriali per le leghe sportive professionistiche.
L’esame dell’oggetto sarà presumibilmente concluso nella sessione invernale 2025.
Telelavoro: entrata in materia sul progetto della CET-N
La Commissione ha avviato la discussione sul progetto della sua omologa del Consiglio nazionale volto all'attuazione dell'iniziativa parlamentare 16.484 («Maggiore libertà organizzativa in caso di lavoro da casa») ed è entrata in materia con 9 voti contro 1 e nessuna astensione, accogliendo con favore il fatto che il telelavoro, prassi oggi ampiamente diffusa, venga disciplinato in modo chiaro. Alla luce di alcune opinioni controverse emerse durante la procedura di consultazione, prima di avviare la deliberazione di dettaglio la Commissione auspica tuttavia svolgere audizioni con i partner sociali. La deliberazione riprenderà nel primo trimestre del 2026.
Attrattività fiscale della piazza economica svizzera
Indotta ad agire alla luce degli attuali sviluppi in seno all’OCSE e dalla crescente concorrenza fiscale internazionale, la CET-S ha presentato due mozioni, analogamente a quanto fatto dalla sua omologa del Consiglio nazionale (cfr. comunicato stampa della CET-S del 14.10.2025). La prima (25.4399), adottata con 7 voti contro 3 e 2 astensioni, incarica il Consiglio federale di adeguare l’ordinanza sull’imposizione minima in modo che le norme di attuazione OCSE («Administrative Guidance»), pubblicate il 15 gennaio 2025, relative alla gestione dei crediti d’imposta latenti nell’ambito del GloBE (art. 9.1 delle GloBE Model Rules) si applichino in Svizzera soltanto ai vantaggi fiscali concessi a partire dal 1° gennaio 2025. La maggioranza della CET-S adduce prevalentemente argomentazioni di ordine politico: attraverso la citata «Administrative Guidance» l’OCSE avrebbe conferito un effetto retroattivo alle regole convenute, contravvenendo in tal modo al divieto di retroattività, principio fondamentale in uno Stato di diritto. La mozione consentirebbe al Parlamento di esprimere la propria disapprovazione nei confronti di tale modo di procedere. Una minoranza della Commissione respinge invece la mozione, ritenendo incerte le ripercussioni positive per le imprese interessate ed eccessivi i rischi politici a essa connessa. Considerata l’incertezza che caratterizza il futuro delle discussioni sull’imposizione minima, la minoranza ritiene inopportuno prestare il fianco a ulteriori conseguenze negative. Con 10 voti contro 1 e 1 astensione, la CET-S ha deciso di presentare anche una seconda mozione (25.4400), con cui incarica il Consiglio federale di elaborare una strategia volta a rafforzare durevolmente l’attrattività della piazza economica svizzera, in particolare mediante incentivi fiscali.
Proroga delle disposizioni derogatorie per gli interessi derivanti da strumenti «too big to fail»
La Commissione propone all’unanimità di accogliere la proroga delle disposizioni derogatorie per gli interessi derivanti da strumenti «too big to fail», proposta dal Consiglio federale con il progetto 25.060. Quest’ultimo prevede di continuare ad applicare le relative disposizioni della legge federale sull’imposta preventiva (LIP) al massimo sino al 31 dicembre 2031, affinché il Parlamento possa valutarle in modo conclusivo nel contesto dell’intero pacchetto di misure sulla stabilità delle banche.
Questioni internazionali concernenti i mercati finanziari e la fiscalità
La Commissione si è occupata di diverse nuove regole concernenti aspetti transfrontalieri dei mercati finanziari e della fiscalità.
Con 7 voti contro 2 e 1 astensione ha proposto di entrare in materia sulla legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni relative a dati salariali (25.051), già approvata dal Consiglio nazionale, con cui vengono create le basi legali nazionali per l’attuazione degli accordi sull’imposizione dei frontalieri e del telelavoro conclusi con l’Italia e la Francia. Diversamente dal Consiglio nazionale, con 7 voti contro 4, la Commissione ritiene che debba essere consentito sanzionare i datori di lavoro anche in caso di violazione degli obblighi per negligenza (art. 19). Questo articolo corrisponde all’articolo 174 LIFD e secondo la maggioranza è opportuno inserirlo per motivi di coerenza.
Nella votazione sul complesso, con 9 voti contro 1 e 1 astensione, la Commissione propone di approvare il disegno del Consiglio federale concernente la modifica della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari e di altri atti normativi in vista della collaborazione con servizi esteri (25.071).
Infine propone altresì, all’unanimità, di approvare l’Accordo multilaterale tra autorità competenti concernente lo scambio della Dichiarazione di informazioni Global Anti-Base Erosion (GloBE) (25.072).
Retribuzioni nel settore bancario
Dopo che il Consiglio degli Stati aveva approvato a stretta maggioranza, nella sessione primaverile 2025, una mozione volta a limitare le retribuzioni nel settore bancario (23.3452 Mo. Stark), nel corso della successiva sessione autunnale il Consiglio nazionale ne ha approvato una versione modificata. Nel far ciò il Consiglio nazionale ha voluto delimitare il campo di applicazione della mozione alle banche di rilevanza sistemica (SIB) e, invece di definire un limite massimo fisso, prevedere che i sistemi retributivi delle SIB fossero regolamentati in modo tale da non creare falsi incentivi. Con 8 voti contro 2 la CET-S ha respinto anche questa versione modificata. Questa decisione non significa che la maggioranza della Commissione approvi un sistema caratterizzato da bonus eccessivi o comportamenti rischiosi. Essa esprime piuttosto dubbi in primo luogo quanto all’attuabilità della mozione, chiedendosi in che modo la FINMA possa verificare nella pratica il sistema di incentivi prospettato. Altri deputati hanno aggiunto che non spetta allo Stato interferire nella definizione delle retribuzioni delle banche. Una minoranza chiede invece l’accoglimento della mozione nella versione modificata dal Consiglio nazionale.
Decisioni nel settore agricolo
La Commissione ha esaminato l’iniziativa del Cantone di San Gallo 24.323 («Fermare la nuova burocrazia nell'agricoltura e nell'orticoltura. L'introduzione di Digiflux dev'essere semplificata»), quella del Cantone di Berna 25.305 («Semplificare l’obbligo di comunicazione per sostanze nutritive e prodotti fitosanitari (digiFLUX)») e l’iniziativa parlamentare Stark 25.451 («No a un'ulteriore burocratizzazione della registrazione dei dati nel settore dell'agricoltura»), che richiedono una semplificazione dell’obbligo di comunicazione deciso dal Parlamento relativo alla fornitura di sostanze nutritive e ai prodotti fitosanitari. Nonostante proponga con 6 voti contro 2 e 1 astensione di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di San Gallo il cui termine per l’esame preliminare scadrà nella prossima sessione invernale, la Commissione concorda tuttavia con l’obiettivo di limitare la burocrazia perseguito da questa iniziativa cantonale. Ritenuto che con gli attuali lavori di attuazione della mozione modificata Kolly 24.3078 («Soppressione dell'obbligo per le aziende agricole di impiegare il sistema Digiflux») si stanno cercando soluzioni in tal senso, la Commissione rinvia le decisioni in merito all’iniziativa del Cantone di Berna e all’iniziativa parlamentare Stark all’anno prossimo quando, nell’ambito del pacchetto di ordinanze sull’agricoltura 2026, saranno rese note le modalità di attuazione della soppressione dell’obbligo di utilizzare la piattaforma Digiflux richiesta dalla mozione Kolly.
La Commissione ha inoltre esaminato le mozioni 24.4586 («Migliorare la situazione reddituale delle famiglie contadine di montagna») e 24.3178 («Strategia del valore aggiunto come base per l'ulteriore sviluppo della politica agricola»), accolte dal Consiglio nazionale, proponendo senza discussioni e all’unanimità di accogliere la prima e decidendo di sospendere la trattazione della seconda, in attesa di poter valutare in che misura le richieste in essa contenute possono essere soddisfatte nell’ambito della Politica agricola 2030+.
Presieduta dal consigliere Stati Hans Wicki (PLR, NW), la Commissione si è riunita a Berna il 23 e il 24 ottobre 2025. A parte della seduta era presente il Consigliere federale Guy Parmelin.