La CSEC-S ha esaminato l’iniziativa popolare federale «Sì al divieto di importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)» (24.089) e il relativo controprogetto elaborato dalla sua omologa del Consiglio nazionale (25.404). Essa auspica che sia conferita al Consiglio federale la possibilità di proporre, da un lato, condizioni legate al benessere degli animali (11 voti contro 2 e 1 astensione) e, dall’altra, misure relative ai metodi di produzione (9 voti contro 4). Con 12 voti senza voti contrari e 1 astensione, propone anche di precisare l’ordine nel quale le misure dovrebbero essere attuate tenuto conto dell’evoluzione della situazione. Infine, dopo aver approvato il controprogetto con 8 voti contro 4 e 1 astensione nella votazione sul complesso, con 9 voti senza voti contrari e 4 astensioni, ha quindi deciso di proporre al proprio Consiglio di raccomandare il respingimento dell’iniziativa popolare. Una minoranza propone di respingere il controprogetto. Il Consiglio degli Stati tratterà i due oggetti nel corso della sessione estiva.
Parità salariale
Nell’ambito del dibattito sul bilancio intermedio della legge federale sulla parità dei sessi (LPar), lo scorso febbraio la CSEC-S aveva proseguito le discussioni e aveva condotto audizioni sull’attuazione dell’analisi della parità salariale. La Commissione ha ora esaminato diversi oggetti relativi a questa tematica.
Prima di potersi pronunciare su una modifica della LPar, la Commissione ritiene necessario attendere i risultati della valutazione dell’efficacia della revisione di tale legge entrata in vigore nel 2020, che il Consiglio federale dovrebbe presentare nel 2027. Propone pertanto:
- con 5 voti contro 5, 1 astensione e il voto decisivo del suo presidente, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 25.406 «Legge federale sulla parità dei sessi. Abolire la limitazione nel tempo»; una minoranza propone invece di darvi seguito;
- con 6 voti contro 5, di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 24.478 La ripetizione dell’analisi della parità salariale deve essere la norma, che torna così alla Commissione omologa del Consiglio nazionale;
- con 6 voti contro 3 e 1 astensione, di accogliere la mozione 23.4139 volta a escludere dall’analisi della parità salariale le indennità per il lavoro a turni non discriminatorie; una minoranza propone invece di respingerla.
Diritto di protezione affine a favore dei media
La Commissione si è inoltre pronunciata sulla decisione del Consiglio nazionale di rinviare al Consiglio federale il disegno volto all’introduzione di un diritto di protezione affine a favore delle imprese mediatiche (25.064). Il Consiglio nazionale, Camera prioritaria, desidera infatti che il progetto venga integrato con il mandato derivante dall’adozione della mozione 24.4596 Proteggere meglio la proprietà intellettuale dagli abusi dell’IA. Senza opposizioni la CSEC-S propone quindi alla propria Camera di approvare sia il rinvio del disegno al Consiglio federale che la sua integrazione col suddetto mandato.
Ricerca clinica
Proseguendo i suoi lavori in materia di ricerca clinica in Svizzera, la Commissione ha presentato due mozioni. La prima mozione (26.3510), adottata con 10 voti senza opposizioni e 1 astensione, è volta a migliorare il reclutamento di pazienti per studi clinici in Svizzera, in particolare rafforzando la visibilità e l’accessibilità della piattaforma informativa «HumRes». La seconda mozione (26.3511), adottata con 9 voti contro 1 e 1 astensione, mira a creare un portale unico per la presentazione di progetti nell’ambito della ricerca umana, al fine di semplificare le procedure di presentazione e autorizzazione nel quadro della revisione della pertinente legge.
Promuovere e sostenere la prevenzione delle epizoozie
La Commissione ha deciso all’unanimità di presentare la mozione 26.3509 «Promuovere e sostenere la prevenzione delle epizoozie», che incarica il Consiglio federale di creare con urgenza i presupposti affinché i detentori di animali da reddito interessati possano essere indennizzati dalla Confederazione per le perdite di reddito e i costi aggiuntivi derivanti loro dalle misure preventive disposte dalle autorità veterinarie contro le epizoozie fortemente contagiose. Una mozione di tenore analogo era stata presentata dalla CSEC-N in febbraio. I due oggetti saranno trattati durante la prossima sessione estiva
La CSEC-S sostiene il credito aggiuntivo per i programmi di ricerca dell’UE
Nell’ambito della procedura di corapporto, la Commissione si è nuovamente occupata della prima aggiunta al preventivo 2026 (26.007). In qualità di commissione competente per i programmi di ricerca dell’UE, la CSEC-S è favorevole al credito aggiuntivo richiesto dal Consiglio federale per un importo di 67,3 milioni di franchi. La Commissione fa notare che, nell’ambito del messaggio concernente il pacchetto Horizon 2021–2027, era stata annunciata al Parlamento la possibile richiesta di un credito aggiuntivo. Si constata inoltre che tale credito rientra nei limiti del credito d’impegno allora stanziato.
Presieduta dal consigliere agli Stati Matthias Michel (PLR/ZG), la Commissione si è riunita a Berna dal 25 al 27 marzo 2026. A parte delle sedute era presente la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, capo del DFI.