Dopo aver esaminato più di 160 proposte e quattro corapporti delle commissioni tematiche, in occasione della votazione sul complesso la Commissione ha adottato il pacchetto di sgravio 27 con 17 voti contro 8. Le proposte della maggioranza della Commissione comporterebbero uno sgravio di 1,71 miliardi di franchi per il 2027, di 2,07 miliardi per il 2028 e di 2,15 miliardi per il 2029. A titolo di confronto, le decisioni prese dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale 2025 porterebbero a uno sgravio di 1,49 miliardi di franchi per il 2027, di 1,98 miliardi per il 2028 e di 2,07 miliardi per il 2029.
La Commissione si è ampiamente allineata alle decisioni del Consiglio degli Stati. Persistono soltanto 19 divergenze tra le proposte della CdF-N e le decisioni del Consiglio degli Stati, di cui due rientrano nell’ambito legislativo. Le altre divergenze riguardano unicamente il piano finanziario e non necessitano di modifiche legislative.
Il pacchetto di sgravio 27 sarà esaminato durante la sessione primaverile 2026. In tale occasione le divergenze che sussistono tra le Camere federali dovranno essere appianate e il progetto sarà sottoposto alla votazione finale in vista di un eventuale referendum nel settembre 2026 e di un’entrata in vigore delle modifiche legislative il 1° gennaio 2027. Una minoranza della Commissione propone di non entrare in materia, mentre nove minoranze propongono di rinviare il progetto al Consiglio federale incaricandolo di adempiere diversi mandati. 92 proposte di minoranza mirano a modificare il progetto, prevedendo in particolare un aumento dell’imposizione sull’alcool e sul tabacco o del prezzo della vignetta autostradale.
La CdF-N ha presentato le sue decisioni ai media il 20 febbraio 2026 nel corso di una conferenza stampa. Un documento allegato al presente comunicato stampa permette di ottenere una visione d’insieme delle decisioni adottate dalla Commissione. Di seguito sono illustrate nel dettaglio soltanto le divergenze che sussistono rispetto alle decisioni del Consiglio degli Stati.
Maggiore partecipazione del settore agricolo alle misure di sgravio
Mentre il Consiglio degli Stati aveva deciso di rinunciare quasi interamente ai tagli di bilancio nell’agricoltura, la Commissione intende far partecipare questo settore agli sforzi della Confederazione in materia di sgravio per un importo di poco più di 50 milioni di franchi all’anno.
La Commissione ha inoltre deciso, con 12 voti contro 8 e 5 astensioni, di realizzare entrate supplementari pari a circa 175 milioni di franchi all’anno mediante adeguamenti mirati dei dazi all’importazione nel settore agroalimentare. Queste entrate dovranno provenire per il 25 per cento da alimenti per animali e per il 75 per cento da altri beni agricoli e derrate alimentari. Gli adeguamenti dovranno essere attuati nel rispetto degli impegni internazionali della Svizzera e saranno volti a rafforzare la produzione nazionale e la sicurezza dell’approvvigionamento.
Introduzione di un PLB per le banche di rilevanza sistemica
Con 19 voti contro 6, la CdF-N propone di introdurre, a partire dal 2027, un meccanismo di garanzia statale della liquidità per le banche di rilevanza sistemica. La legge sulle banche verrebbe adeguata al fine di permettere al Consiglio federale di concretizzare tale dispositivo mediante ordinanza. In un secondo momento, l’Assemblea federale avrebbe la possibilità, nell’ambito dell’oggetto 23.062, di precisare le modalità di questo PLB.
Proponendo di istituire un PLB dal 2027, la Commissione intende rafforzare rapidamente la stabilità del settore finanziario. L’introduzione di tale meccanismo avrebbe inoltre il vantaggio di generare uno sgravio di bilancio di 140 milioni di franchi all’anno per la Confederazione. Infatti, tale dispositivo comprende un importo forfettario che le banche di rilevanza sistemica dovranno versare al fine di compensare il rischio assunto dalla Confederazione e limitare le distorsioni della concorrenza.
Rinuncia ai tagli nel DFI, nel traffico regionale viaggiatori e nei compiti congiunti svolti insieme ai Cantoni nel settore ambientale
La Commissione ha deciso, con 13 voti contro 12, di non sostenere le riduzioni supplementari in seno al DFI proposte dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati e approvate da quest’ultimo. Questi tagli prevedono una riduzione di 30 milioni di franchi all’anno delle uscite correnti del Dipartimento e una riduzione di 1,8 milioni di franchi all’anno dei contributi volontari versati ad organizzazioni internazionali.
Inoltre la Commissione ha deciso, con 13 voti contro 11 e 1 astensione, di armonizzare il piano finanziario delle uscite nel traffico regionale viaggiatori con il credito d’impegno adottato dall’Assemblea federale nel quadro dell’oggetto «Indennizzo dell’offerta di trasporto del traffico regionale viaggiatori (TRV) negli anni 2026–2028. Credito d’impegno» (25.055). Questo adeguamento comporterebbe uscite supplementari di circa 70 milioni di franchi all’anno.
Con 13 voti contro 12, la CdF-N propone di abolire completamente la riduzione di 50 milioni di franchi all’anno proposta dal Consiglio federale e approvata dal Consiglio degli Stati per quanto concerne i contributi destinati ai compiti congiunti svolti insieme ai Cantoni nel settore ambientale. Ritiene che tali compiti rivestano un’importanza centrale e che sia opportuno innanzitutto chiarire la ripartizione delle competenze tra la Confederazione e i Cantoni nell’ambito del progetto «Dissociazione 27».
La Commissione mantiene inoltre alcune altre divergenze minori rispetto alle decisioni del Consiglio degli Stati e ha deciso, senza controproposte, di presentare la mozione «Orientamento della prossima revisione della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri» (26.3006).
Presieduta dal consigliere nazionale Jacques Nicolet (UDC, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 29 e il 30 gennaio come pure il 19 e il 20 febbraio 2026 per procedere alla deliberazione di dettaglio del pacchetto di sgravio 27, sul quale era entrata in materia nella sua precedente seduta del 15 e del 16 gennaio 2026. A parte della seduta erano presenti tutti i consiglieri federali.