Due iniziative del Cantone Ticino propongono di richiedere sistematicamente l’estratto del casellario giudiziario a tutti i cittadini UE che vogliono trasferirsi in Svizzera (15.320/15.321, cfr. comunicati stampa dell’8 novembre 2016 e del 20 gennaio 2017). Dopo che le CIP delle due Camere hanno dato seguito alle iniziative, la CIP del Consiglio nazionale si è chiesta come poterle attuare concretamente.
Attuare direttamente le iniziative significherebbe dover modificare la legge sugli stranieri. La modifica sarebbe tuttavia in netta contraddizione con l’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso con l’UE. Questo modo di procedere causerebbe incertezza del diritto. In caso di ricorso il Tribunale federale potrebbe constatare una prevalenza dell’ALC, fatto che renderebbe obsoleta la modifica di legge. Le relazioni con l’UE ne risentirebbero.
La Commissione è stata informata che in seno all’UE esiste uno scambio di informazioni sui procedimenti penali nell’ambito di ECRIS (European Criminal Records Information System). La richiesta delle iniziative cantonali ticinesi potrebbe essere soddisfatta con un’adesione della Svizzera a ECRIS. Con un postulato la Commissione intende dunque incaricare il Consiglio federale di esaminare la possibilità di avviare negoziati in tal senso. Il testo del postulato sarà deciso nel corso della prossima seduta. L’attuazione delle iniziative cantonali è sospesa finché l’esame non sarà concluso.
Presieduta dal suo presidente, il consigliere nazionale Heinz Brand (V, GR), la Commissione si è riunita a Berna il 23 e 24 marzo 2017.