La Commissione constata che, con la Strategia in materia di asilo 2027, le richieste di correttivi formulate a più riprese dal Parlamento in questo ambito vengono affrontate in modo mirato e coordinato. Tutti i livelli istituzionali la sostengono e lavorano con il massimo impegno per elaborare misure efficaci, unendo le forze per affrontare le sfide. Concretamente si mira ad accelerare ulteriormente le procedure d’asilo e liquidare più velocemente i casi pendenti, rendere il sistema più reattivo alle fluttuazioni e rendere più vincolanti gli obblighi di integrazione. È stata inoltre istituita una «task force intensità» e sono in corso di elaborazione adeguamenti legali in materia di sicurezza.
Numerosi interventi parlamentari trasmessi al Consiglio federale vengono ora attuati nell’ambito dei lavori relativi alla strategia in materia di asilo. La Commissione ritiene che questo approccio coordinato sia del tutto opportuno. In autunno il Consiglio federale deciderà in merito all’attuazione dei provvedimenti previsti e nel contempo verranno anche adottate proposte di adeguamenti legislativi da sottoporre al Parlamento. Secondo la Commissione occorre attendere che vengano portati a termine i mandati attuali prima di conferirne di nuovi al Consiglio federale, che potrebbero frenare o addirittura impedire l’attuazione dei lavori in corso. Per questo motivo la Commissione ha respinto due mozioni esprimendo comprensione per l’obiettivo formulato ma ritenendolo inefficace.
Con 7 voti contro 3 e 3 astensioni, la Commissione respinge la mozione 25.4278 «Priorità assoluta al pacchetto di misure per accelerare le procedure nel settore dell’asilo» del consigliere agli Stati Benedikt Würth, la quale chiede che la mozione 24.4271 della CdF-S «Pacchetto di misure per l’accelerazione delle procedure nel settore dell’asilo» trasmessa al Consiglio federale nel settembre 2025 venga attuata in via prioritaria e che la strategia in materia di asilo venga rinviata. Un rinvio della Strategia in materia di asilo 2027 sarebbe però in contrasto con quanto intrapreso sinora di comune intesa da Confederazione, Cantoni, Comuni e Città. La Commissione ritiene inoltre che, da quando è stata depositata la mozione, sono stati compiuti molti progressi e non considera quindi necessario né efficace che venga adottata.
Con 10 voti contro 2, la Commissione respinge anche la mozione del consigliere agli Stati Jakob Stark 25.3635 «Gratuito patrocinio nella procedura d’asilo. Limitare i ricorsi sproporzionati e senza probabilità di successo» poiché la ritiene controproducente. L’autore chiede di limitare il diritto al patrocinio gratuito nella procedura d’asilo. La Commissione ritiene che l’introduzione della rappresentanza legale gratuita nell’ambito della ristrutturazione della procedura d’asilo abbia apportato dei miglioramenti su questo fronte (fra l’altro accelerazione dei procedimenti e meno ricorsi senza prospettiva di riuscita). Un aspetto importante di questo sistema risiede nel fatto che chi fornisce la rappresentanza legale gratuita riceve un indennizzo forfettario per ogni caso e non vi è pertanto alcun incentivo a presentare un ricorso in assenza di una prospettiva di successo. La Commissione continuerà a seguire la problematica delle pendenze presso il Tribunale amministrativo federale.
Garanzia federale parziale per le disposizioni della Costituzione del Cantone di Ginevra concernente l’assicurazione parentale
La Confederazione è chiamata a conferire la garanzia federale alle Costituzioni cantonali (art. 51 cpv. 2 Cost). Nel 2024 l’Assemblea federale aveva esaminato la modifica della Costituzione della Repubblica e Cantone di Ginevra relativa all’assicurazione parentale accettata nella votazione popolare del 18 giugno 2023. Questa modifica poneva un problema di conformità al diritto federale poiché la legge federale sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) non prevedeva la possibilità per i Cantoni di adottare disposizioni più generose per le indennità a favore dell’altro genitore. L’Assemblea aveva quindi deciso di sospendere la decisione relativa al conferimento della garanzia alle disposizioni ginevrine in attesa di un’eventuale modifica della LIPG. Nella sessione invernale 2025, l’Assemblea federale ha adottato nella votazione finale una revisione della LIPG che consente ai Cantoni di andare oltre quanto previsto dalla legge federale in relazione alle indennità per l’altro genitore. Non è invece ancora previsto che i Cantoni possano andare oltre la legge federale in relazione alle indennità in caso di «affidamento residenziale permanente». Per questo motivo, la Commissione propone alla Camera di conferire la garanzia alle disposizioni cantonali che prevedono un’assicurazione cantonale in caso di maternità e per l’altro genitore e in caso di adozione e di non conferire la garanzia alle disposizioni che prevedono un’assicurazione cantonale in caso di affidamento residenziale permanente.
Obbligo di motivazione nell’emanazione del diritto di necessità
Nella seduta del 15 gennaio 2026 la Commissione ha adottato un progetto di legge (Iv. Pa. Caroni 23.439) che introduce l’obbligo per il Consiglio federale di attestare, in un rapporto, che le condizioni legali sono adempiute quando emana un’ordinanza di necessità fondandosi sulla Costituzione (art. 184 cpv. 3 o art. 185 cpv. 3) o su poteri conferitigli da una base legale in materia di gestione delle crisi (all. 2 LParl). Nel suo parere del 13 marzo 2026 il Consiglio federale ha approvato il progetto della Commissione, proponendo tuttavia di limitare l’obbligo di motivazione alle ordinanze fondate sulla Costituzione.
All’unanimità, la Commissione ha mantenuto la sua proposta iniziale più ampia. Ritiene infatti che il Consiglio federale goda di un vasto margine di manovra anche nel caso di ordinanze fondate su una legge, motivo per cui deve essere tenuto ad argomentare per iscritto perché è autorizzato a emanare l’ordinanza.
Presieduta dalla consigliera degli Stati Heidi Z’graggen (M-E, UR), la Commissione si è riunita a Berna il 26 e il 27 marzo2026.