Dopo il sì alla legge sull’imposizione individuale nella votazione popolare dell’8 marzo 2026, la Commissione ha analizzato innanzitutto gli effetti di una possibile approvazione dell’iniziativa del Centro. Parallelamente ha esaminato una proposta di controprogetto indiretto, in base al quale, anche dopo l’introduzione dell’imposizione individuale, i coniugi dovrebbero presentare un’unica dichiarazione dei redditi, ma sarebbero tassati individualmente, e i valori patrimoniali e relativi proventi sarebbero suddivisi forfettariamente a metà. Secondo la maggioranza, il controprogetto prolungherebbe l’incertezza legata al futuro del sistema d’imposizione più di quanto non avverrebbe se si votasse a breve sull’iniziativa del Centro. Il controprogetto inoltre non terrebbe debitamente conto dei rapporti patrimoniali tra le parti e produrrebbe incertezze di tipo procedurale, ad esempio nel caso in cui un coniuge ricorresse contro una decisione di imposizione del patrimonio. La Commissione ha dunque respinto il controprogetto indiretto con 7 voti contro 6 e con lo stesso rapporto di voti raccomanda, alla stregua del Consiglio federale e del Consiglio nazionale, di respingere l’iniziativa popolare. L’oggetto sarà esaminato dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva.
Con l’introduzione dell’imposizione individuale, la mozione 19.3464 («Parità di trattamento per le coppie in cui un coniuge consegue un reddito sotto forma di rendita e l’altro il reddito più basso») diverirebbe obsoleta. Pertanto, la Commissione ha deciso di sospenderne la trattazione fino a dopo la votazione popolare sull’iniziativa popolare del Centro, quando sarà fatta chiarezza sul futuro regime di imposizione fiscale dei coniugi.
Telelavoro: richiesti ulteriori accertamenti
La Commissione è tornata ad occuparsi approfonditamente del telelavoro (16.484, «Maggiore libertà organizzativa in caso di lavoro da casa»), dibattendo a lungo soprattutto la questione del carattere facoltativo del lavoro domenicale. Se una parte della Commissione sottolinea che il telelavoro garantisce al lavoratore una maggiore flessibilità, un’altra teme che il datore di lavoro possa sfruttarlo per spingere i dipendenti a lavorare la domenica. Preso atto di tale divergenza d’opinioni, la Commissione ha incaricato l’Amministrazione di svolgere ulteriori accertamenti. Proseguirà pertanto l’esame dell’oggetto nel terzo trimestre.
Competitività della produzione di cereali e dei prodotti di panetteria
Come deciso nel primo trimestre (si veda in merito il comunicato stampa del 23 gennaio), la Commissione ha svolto, in merito alle mozioni Riem 24.3127 («Abolizione del trattamento tariffario preferenziale per le importazioni di prodotti semilavorati o finiti elencati al capitolo 19 della tariffa doganale») e Badertscher 24.3385 («Rafforzare la produzione svizzera di cereali panificabili»), un’audizione cui hanno preso parte rappresentanti dei settori dei cereali panificabili e della panetteria ed esponenti accademici (Federazione svizzera dei produttori di cereali, Federazione mugnai svizzeri, Panettieri-Confettieri svizzeri, BISCOSUISSE, Swiss Retail Federation e il prof. Mathias Binswanger). La Commissione riconosce che la produzione locale è soggetta, a tutti i livelli della catena produttiva e di valore, a un’enorme pressione concorrenziale dall’estero. Alla luce dei legami con l’UE, rileva tuttavia che garantire un’efficace protezione alla produzione locale è un compito complesso. Ha pertanto incaricato l’Amministrazione di sondare, nel quadro di un esame generale, le possibili misure di protezione doganali e le altre eventuali opzioni (p. es. l’obbligo di dichiarazione) che permetterebbero di migliorare la situazione. Presa visione del relativo rapporto, prenderà quindi una decisione in merito alle due mozioni, presumibilmente nel corso del terzo trimestre.
Rinviata la decisione su Digiflux
La Commissione ha rinviato a una delle prossime sedute anche la decisione in merito all’Iv. Ct. BE 25.305 («Semplificare l’obbligo di comunicazione per sostanze nutritive e prodotti fitosanitari (digiFLUX)») e all’iniziativa parlamentare Stark 25.451 («No a un'ulteriore burocratizzazione della registrazione dei dati nel settore dell'agricoltura»), dall’identico contenuto. Pur riconoscendo che la piattaforma è stata notevolmente migliorata, la Commissione rileva che in taluni ambienti, in primis quelli dei fornitori di sostanze nutritive, è tuttora fortemente contestata. Nella speranza che un compromesso possa attenuare le tensioni, ha perciò incaricato l’Amministrazione di presentare un rapporto in cui siano abbozzate le possibili soluzioni ai problemi di applicazione pratica.
Altre decisioni
La Commissione propone all’unanimità di accogliere la mozione Cottier 25.4150 («Rafforzare lo strumento svizzero della copertura dei rischi all'esportazione per rispondere alle nuove sfide internazionali»), che incarica il Consiglio federale di ampliare il margine di manovra dell’Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (LASRE). La mozione Broulis 25.4098, dall’identico tenore, era del resto già stata accolta dal Consiglio degli Stati nella sessione invernale del 2025.
Con 10 voti contro 1 e 1 astensione, la Commissione propone inoltre di approvare la modifica che il Consiglio nazionale ha apportato al testo della mozione Müller Damian 25.3231 «Adeguamento delle disposizioni URA nell'interesse dell'ambiente e del benessere degli animali». A tutela dei diritti acquisiti, anche le aziende che nel periodo 2018–2024 hanno terminato di costruire una stalla in cui nemmeno un lato della superficie di uscita sia completamente aperto fino al colmo, saranno pertanto da ritenersi conformi al programma URA.
La Commissione propone infine all’unanimità di approvare la Convenzione per evitare le doppie imposizioni con lo Zimbabwe (25.083).
Presieduta dal consigliere Stati Erich Ettlin (M-E, OW), la Commissione si è riunita a Berna il 23 e il 24 marzo 2026. A parte della seduta era presente la Consigliera federale Karin Keller-Sutter.