Iniziativa popolare «gioventù + musica»
La Confédération et les cantons doivent promouvoir un enseignement musical de qualité à l’école, mais dans les limites de leurs compétences respectives.

La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati CSEC-S) si è occupata per la seconda volta dell’iniziativa popolare «gioventù + musica» (09.095 n). Nella sessione invernale 2011, il Consiglio nazionale aveva adottato un controprogetto diretto all’iniziativa popolare nel quale si proponeva di iscrivere nella  Costituzione che la promozione della formazione musicale, segnatamente quella dei bambini e dei giovani, è un compito congiunto di Confederazione e Cantoni: con la collaborazione dei Cantoni, la Confederazione deve definire i principi applicabili all’insegnamento della musica nelle scuole. Il controprogetto meno esteso del Consiglio degli Stati non era stato sostenuto dal Consiglio nazionale. La CSEC-S, con 7 voti contro 5 e un’astensione, propone al Consiglio degli Stati di adottare una nuova versione del controprogetto che tenga conto delle competenze della Confederazione e dei Cantoni e sia più vicina alla versione proposta dal Consiglio nazionale. Una minoranza della Commissione propone di completare il controprogetto diretto in modo tale che se i Cantoni non riuscissero ad armonizzare gli obiettivi dell’insegnamento musicale nelle scuole, spetterebbe alla Confederazione emanare le disposizioni necessarie a tal fine. Per quanto concerne la raccomandazione di voto, la Commissione propone al Consiglio degli Stati, con 8 voti contro 4 e un’astensione, di attenersi alla sua prima decisione di raccomandare al popolo di accettare unicamente il controprogetto, mentre il Consiglio nazionale aveva deciso di raccomandare al popolo di accettare iniziativa e controprogetto.      

Inoltre, nella sua qualità di Commissione della seconda Camera, la CSEC-S ha esaminato la revisione della legge sulla epizoozie (modifica; 11.059 n), che si prefigge di introdurre provvedimenti più efficaci e di rapida realizzazione, nonché una migliore prevenzione nella lotta contro le epizoozie e le zoonosi. La Commissione ha apportato soltanto due modifiche alle decisioni del Consiglio nazionale. Da un lato, essa respinge la disposizione in base alla quale, oltre i Cantoni e i detentori di animali, la Confederazione debba assumersi parte dei costi dei programmi di lotta contro le epizoozie (art. 31a cpv. 3) e propone che la Confederazione sia tenuta, come finora, a versare soltanto le indennità per perdite di animali dovute a epizoozie altamente contagiose. Dall’altro, essa propone all’unanimità di estendere le competenze dell’Ufficio federale di veterinaria: quest’ultimo, nel caso di un’epizoozia altamente contagiosa e in casi urgenti, avrà d'ora in poi la possibilità di adottare misure di durata limitata per l’insieme del territorio o per alcune regioni ai sensi dell’articolo 10 capoverso 1 numero 4.  La Commissione ha in seguito approvato il progetto all’unanimità. 

Sempre quale Commissione della seconda Camera, la CSEC-S è entrata in materia senza opposizione sulla legge federale sulla circolazione delle specie di fauna e di flora protette (LF-CITES; 11.058). In questo disegno di atto legislativo vengono trasposte a livello di legge diverse disposizioni importanti relative all’attuazione della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES). Alla stregua del  Consiglio nazionale, la Commissione sostiene l’insieme delle disposizioni proposte dal Consiglio federale; nella votazione sul complesso, essa ha approvato il progetto senza opposizione; questo disegno di atto legislativo e la legge sulle epizoozie saranno esaminati dal Consiglio degli Stati nella sessione primaverile 2012.

 

Infine, la Commissione si è occupata della mozione del consigliere nazionale  Martin Landolt intitolata Rilevazione statistica dei prezzi degli immobili (11.3021 n), che invita il Consiglio federale a completare la statistica dei prezzi svizzeri integrandovi i prezzi degli immobili. Riconoscendo l’importanza macroeconomica dei prezzi degli immobili, la maggioranza della Commissione sostiene questo obiettivo; tuttavia, tenuto conto della complessità dei lavori richiesta dalla redazione di un indice dei prezzi degli immobili, la CSEC-S ha depositato un postulato che incarica il Consiglio federale di realizzare uno studio di fattibilità in tal senso entro la metà del 2012 e propone alla Camera di respingere la mozione. 

Presieduta dal consigliere agli Stati Felix Gutzwiller (RL/ZH), la Commissione si è riunita il 12 e 13 gennaio 2012 a Berna. A parte della seduta hanno partecipato i consiglieri federali  Johann Schneider-Ammann, capo del DFE, e Alain Berset, capo del DFI.

 

Berna, 13 gennaio 2012 Servici del Parlamento