La Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio degli Stati è favorevole alla modifica di legge decisa dal Consiglio nazionale secondo la quale in futuro la partecipazione delle persone fisiche alle rilevazioni dell’Ufficio federale di statistica deve rivestire carattere facoltativo.

Con 7 voti contro 2, la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio degli Stati ha approvato un progetto di modifica della legge sulla statistica federale elaborato dalla sua omologa del Consiglio nazionale (09.480 Iv. pa. Nessuna estensione dell'obbligo d'informazione in materia di rilevazioni statistiche federali). Questo progetto, che il Consiglio nazionale aveva approvato il 27 settembre 2011 con 107 voti contro 54, prevede che la partecipazione delle persone fisiche alle rilevazioni dell’Ufficio federale di statistica, ad eccezione dei censimenti periodici della popolazione, sia facoltativa.

Il legislatore annulla in tal modo un’ordinanza del Consiglio federale che aveva introdotto l’obbligo d’informazione, e la multa comminata per la sua violazione, per la Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS). L’opinione pubblica aveva criticato le domande, talvolta molto personali poste nel quadro della RIFOS, considerate come intrusione nella sfera privata. 
La CIP del Consiglio degli Stati è conscia dell’importanza fondamentale della RIFOS, in particolare per quanto concerne la politica sociale. Essa è tuttavia convinta che le rilevazioni facoltative siano qualitativamente migliori di quelle obbligatorie.
Per contro, la minoranza della Commissione teme che la modifica proposta incida sulla qualità delle statistiche e fa notare i costi supplementari che un ritorno alla partecipazione facoltativa comporterebbe. 

10.512 Iv. pa. Glanzmann. È lecito esporre negli spazi pubblici simboli della cultura occidentale cristiana
Con 8 voti contro 3, la CIP del Consiglio degli Stati non ha voluto seguire la sua omologa del Consiglio nazionale che il 20 maggio 2011 aveva deciso, con 12 voti contro 12 e il voto determinante del presidente, di accogliere l’iniziativa parlamentare 10.512 presentata dalla consigliera nazionale Ida Glanzmann (CEg, LU). Questa iniziativa intende iscrivere nella Costituzione federale il principio secondo il quale è lecito esporre negli spazi pubblici simboli della cultura occidentale cristiana. La CIP del Consiglio degli Stati intende salvaguardare la neutralità religiosa dello Stato. Proprio la storia della Svizzera insegna che un atteggiamento neutrale dello Stato in materia religiosa è una condizione sine qua non per la coesistenza pacifica tra le religioni. Introdurre un articolo costituzionale che accorda una posizione privilegiata a una religione potrebbe mettere in pericolo la pace religiosa nel nostro Paese, e questo già in occasione dei dibattiti precedenti la votazione popolare. Infine, contrariamente a quanto pensa l’autore dell’iniziativa, la Commissione non ritiene che i simboli cristiani siano seriamente minacciati.  

10.537 n Iv. pa. Zisyadis. Stop alla burocrazia!
Con 6 voti contro 4 e un’astensione, la Commissione si è opposta a un’altra iniziativa parlamentare accolta dalla sua omologa del Consiglio nazionale. Il 31 marzo 2011, la CIP del Consiglio nazionale aveva in effetti deciso, con 16 voti contro 4, di dar seguito all’iniziativa parlamentare summenzionata, presentata dal consigliere nazionale Josef Zisyadis (VD, Gruppo dei Verdi), con la quale si chiede esattamente ciò che chiedeva un’iniziativa popolare lanciata dal PLR, ossia l’iscrizione nella Costituzione federale del diritto a un’esecuzione non burocratica della legislazione. La CIP del Consiglio degli Stati ritiene molto problematico istituire un diritto fondamentale a una formulazione comprensibile della legislazione e a un'applicazione non burocratica della stessa, tanto più che il testo dell’iniziativa impiega termini vaghi come «comprensibile» e «semplice». La Commissione reputa evidentemente che la burocrazia debba essere combattuta, ma in casi singoli concreti e non con principi generali iscritti nella Costituzione federale.

10.052 s Legge sull’asilo. Modifica
Il 9 maggio 2011, la Commissione aveva deciso di scindere il progetto per la modifica delle legge sull’asilo in due progetti distinti, che essa avrebbe esaminato in due tappe. Il progetto di legge iniziale del Consiglio federale sarà pertanto rinviato a quest’ultimo con il mandato di proporre un’accelerazione notevole delle procedure di asilo (progetto 2). Con il progetto 1, devono essere realizzate le soluzioni possibili a breve termine. Il 13 ottobre 2011, la Commissione ha deciso, all’unanimità, di entrare in materia sul progetto 1 e di avviare la deliberazione di dettaglio.


Presieduta dal consigliere agli Stati Alain Berset (PS, FR), la Commissione si è riunita il 13 ottobre 2011.

 

Berna, 14 ottobre 2011  Servizi del Parlamento