Perequazione delle risorse e compensazione degli oneri tra Confederazione e Cantoni 2012-2015 (10.100 n)
La Commissione si è occupata del messaggio relativo alla modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri e alla determinazione dei contributi di base per la perequazione delle risorse e la compensazione degli oneri tra Confederazione e Cantoni per il periodo di contribuzione 2012–2015 (10.100 n). Dopo la presentazione delle conclusioni del rapporto sull’efficacia e dei tratti fondamentali del messaggio, due professori di economia delle Università di Losanna e di San Gallo hanno esposto le loro valutazioni scientifiche. Sono state sentite la Conferenza dei Governi cantonali (CdC), la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF), una delegazione dell’Unione delle città svizzere (UCS) e una rappresentanza del Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB). Il presidente della CdC Pascal Broulis, presidente del Governo vodese, pur facendo notare che gli Esecutivi cantonali sostengono in modo chiaro il progetto del Consiglio federale, ha sottolineato che tra i Cantoni esistono posizioni di minoranza in relazione alla modifica della legge federale concernente la perequazione finanziaria e la compensazione degli oneri (disegno A), alla perequazione delle risorse (decreto federale B) e alla compensazione degli oneri (decreto federale C). Tali posizioni sono emerse anche in sede commissionale. Pure la CDF, stando al suo presidente, il consigliere di Stato Christian Wanner (SO), sostiene chiaramente il progetto, anche se tra i direttori delle finanze vi sono opinioni divergenti riguardo a singole questioni. La rappresentanza dell’UCS ha manifestato la necessità di prendere maggiormente in considerazione le esigenze delle città, mentre il direttore della SAB ha difeso l’attuale ripartizione dei mezzi tra la compensazione dell’aggravio socio demografico e geo-topografico. In vista della sua prossima seduta, la Commissione ha deciso di invitare per un’audizione anche la Conferenza dei Cantoni donatori nel quadro della NPC.
Nel dibattito di entrata in materia tutti i gruppi parlamentari hanno sostenuto il messaggio del Consiglio federale, annunciando però proposte di modifica per la deliberazione di dettaglio. La Commissione è entrata in materia sul progetto all’unanimità. La CdF-N procederà con la deliberazione di dettaglio il 24 febbraio 2011.
Cassa pensioni delle FFS. Risanamento (10.036 s)
Con questo progetto il Consiglio federale propone un contributo di 1 148 milioni di franchi da parte della Confederazione per risanare la cassa pensioni delle FFS (CP FFS). Il Consiglio degli Stati ha approvato il progetto all’unanimità (con 1 astensione) durante la sessione invernale 2010. La sottocommissione DATEC della Commissione delle finanze ha esaminato a fondo il progetto e ha proposto alla Commissione, con 4 voti contro 1 e 3 astensioni, di aderire alla decisione del Consiglio degli Stati. Dopo la relazione di entrata in materia tenuta dalla ministra delle finanze e il rapporto del presidente della sottocommissione DATEC, con 14 voti contro 7 e 4 astensioni la Commissione ha respinto una proposta di non entrata in materia. Per la maggioranza della Commissione il contributo della Confederazione è necessario, poiché la CP FFS non è in grado di risanarsi da sé e la Confederazione, in quanto proprietaria, porta una corresponsabilità. Come argomento principale è stato addotto che le FFS e i suoi collaboratori forniscono il contributo più importante al risanamento. La sottocommissione ha pure rilevato che non esistono alternative alla soluzione proposta. Alcuni membri hanno però sottolineato che questo deve essere l’ultimo contributo di questo tipo. Con 16 voti contro 7 e 1 astensione la Commissione ha approvato una propria mozione che incarica il Consiglio federale di adottare i provvedimenti necessari affinché le aziende di proprietà della Confederazione o a essa vicine non ricevano più ulteriori sostegni finanziari per il risanamento delle loro casse pensioni. Nella deliberazione di dettaglio la Commissione non ha apportato altre modifiche. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato il progetto con 16 voti contro 2 e 6 astensioni.
Rapporto dell’AFC sulle agevolazioni fiscali
L’Amministrazione federale delle finanze ha redatto un rapporto aggiuntivo al rapporto 2008 del Consiglio federale concernente i sussidi (08.051), relativo alle agevolazioni fiscali esistenti nella Confederazione, e l’ha sottoposto alla Commissione. Dal rapporto si evince che è difficile definire cosa sia un’agevolazione fiscale. Sono state pertanto impiegate diverse nozioni tratte dall’ambito internazionale. In generale, a seconda del sistema di riferimento utilizzato, si contano circa 100 agevolazioni fiscali che causano perdite fiscali pari ad almeno 17‒21 miliardi di franchi svizzeri. La Commissione ha preso atto con soddisfazione del rapporto.
Presieduta dalla consigliera nazionale Margret Kiener Nellen (PS/BE), la Commissione delle finanze si è riunita a Berna il 27 e il 28 gennaio 2011. A parte delle sedute erano presenti la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, i direttori e altri collaboratori dell’Amministrazione federale delle finanze, i presidenti della Conferenza dei Governi cantonali (CdC) e della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle finanze (CDF), una delegazione dell’Unione delle città svizzere e una rappresentanza del Gruppo svizzero per le regioni di montagna. Per discutere della cassa pensioni FFS era presente anche una delegazione delle Ferrovie federali svizzere (FFS).
Berna, 28 gennaio 2011 Servizi del Parlamento